Barilla fa suo il Carbonara Day: un nostro commento sull’ultimo video del brand di pasta più famoso al mondo

Barilla non fa la migliore pasta di grano duro in Italia, ma è il marchio di pasta più celebre al mondo. É il brand italiano che simboleggia la pasta nel pianeta. Ecco l'ultimo video realizzato in occasione del Carbonara Day, definibile come una perfetta operazione di purpose marketing.

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La Notizia

Barilla non fa la migliore pasta di grano duro in Italia, ma è il marchio di pasta più celebre al mondo. É il brand italiano che simboleggia la pasta nel mondo. Che ci piaccia o no.

Esistono tanti pastifici italiani la cui pasta è indubbiamente più buona e tenace di Barilla. Epperò Barilla è nei supermercati americani e di mezzo mondo. Epperò Barilla può investire milioni di euro per comunicare i suoi prodotti e il suo marchio. E permettersi anche di mettere Roger Federer sotto contratto e di farlo giocare a tennis con due ragazzine – grandiose – sui tetti di Novi Ligure. 

Con queste dovute premesse, ora possiamo sederci e fare un commento sul cortometraggio CareBonara che Barilla ha messo on line qualche giorno fa per celebrare il Carbonara Day. In realtà per celebrare ancora di più se stessa, attraverso la storia non ben identificata della nascita della ricetta della Carbonara. 

 

Il corto parte con un super su nero che avvisa e tutela il brand: “Ispirato alla leggenda della carbonara”. 

La storia non ve la spoileriamo. Ha tutti gli ingredienti base per emozionare. 

Un riferimento storico. 

Una grande tensione, vale a dire lo scenario della Seconda Guerra Mondiale. 

Una piccola tensione: un arduo compito dato da un’autorità a un suo sottoposto. 

Un incontro tra due personalità opposte che nemmeno parlano la stessa lingua.

Una serie di fallimenti. 

La tenacia dei due protagonisti nel riprovarci e nel diventare complici/compagni nel farlo. 

Il lieto fine in cui guarda caso il ruolo distensivo viene dato alla pasta. 

Un brand mondiale che esce con un simile prodotto di comunicazione, ben eseguito dall’agenzia milanese Alkemy, è un bell’esempio di purpose marketing. Non sono pubblicizzate le farfalle o gli spaghetti, le mezze maniche o i fusilli, la produzione o le varianti integrali. Solo la pasta, il suo potere di unire le persone e di appianare le tensioni.

Sul finale c’è anche un colpo di coda per non far uscire di testa i puristi della ricetta romana. Secondo noi ben giocato conoscendo quanto un dibattito on line possa divampare in un incendio. 

E non è tutto. L’idea di marketing diventa perfetta, con il messaggio della donazione di un milione di pasti ai Refettori di Food For Soul. Scelta totalmente in linea con le azioni benefiche e csr che Barilla ha messo in atto per l’emergenza Covid. Ricordate lo special pack degli Abbracci Mulino Bianco, per raccogliere fondi a sostegno delle associazioni di infermieri. 

Rimane una grande esecuzione, che agli occhi del mondo fa bene a Barilla e all’Italia in generale. E agli occhi dell’Italia? Bella domanda. Che ribaltiamo a voi. Una persona che non cerca l’eccellenza quando deve cucinarsi una pasta al pesto o una amatriciana, come avrà reagito di fronte a questo short movie? Emozionandosi. E soprattutto: che pasta acquista tutte le settimane al supermercato?

Per chi invece, anche al supermercato, fa la scelta di una pasta trafilata al bronzo e di qualità più alta, ripetiamo solo di guardare questo corto come un prodotto pensato per un mercato globale e non italiano. E poi di criticarlo. Magari davanti a una carbonara come dio comanda.