Aprire un nuovo locale nell’anno sbagliato e adattarlo al momento con successo: Pusher e la strana coppia Roberto-Sabatelli

Progetto giusto ma anno sbagliato, è ironica Anna Roberto,che ne ha pensata un’altra delle sue. È nato così Pusher, locale multifunzionale sul modello Roscioli. Senza arrendersi, ha adattato il concept al momento e ne è nata una bella collaborazione con Angelo Sabatelli.

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La Notizia

Anna Roberto, instancabile agit-prop della gastronomia pugliese, ne ha pensata un’altra delle sue. Già volto noto per l’attività di Noao, agenzia di organizzazione eventi, consulenze e food promotion, ha aperto a Bisceglie una salumeria con cucina e sedute nell’anno sbagliato, come dice con inossidabile ironia, investendo di tasca propria e senza ricevere aiuti, come è accaduto alla sfortunata categoria degli “esodati” senza storico pre 2020.

Si tratta di un format ispirato a Roscioli, ideato con la regia di Alessandro, mirato alla replicabilità. Per titolo Pusher, Roba tagliata bene oppure Salame e Champagne, perché qui si può bere di tutto, dalla birretta al millesimato, mangiando cose semplici o assurde, per una spesa che segue. “Gli Alajmo hanno Ingredienti, i Cerea fanno delivery e vendono prodotti, tanti aprono gastronomie. Noi abbiamo voluto fare il contrario, creando una bottega e poi chiamando gli chef”. E di fatto si tratta di un format a fisarmonica, con vendita di prodotti pugliesi e non, vini locali e internazionali su doppio canale, fisico e online, possibilità quando consentito di mangiare in loco, asporto, delivery e la facoltà di esercitare in ghost kitchen.

“L’idea era quella di democratizzare la qualità. Perché ho aperto a Bisceglie? Mi è capitato il locale giusto, con la struttura confacente per lo studio di un format, che ci era già stato chiesto di replicare a Roma e Milano. Ma dopo due mesi è arrivato il covid, in estate abbiamo lavorato bene, la cucina l’ho portata avanti da sola, organizzando serate chiamate ‘Pusher and Friends’ con gli chef che venivano a cucinare in salumeria. Ed è stato tragico chiudere in start-up. Ho pensato di arrendermi, poi ho provato a rimettere in piedi il progetto. Dopo il set di Natale, che ho definito ‘il regalo giusto per il Natale sbagliato’, ho colto l’occasione di collaborare con un grande amico, Angelo Sabatelli, che si è mostrato interessato. Insieme abbiamo messo a punto un Fagotto di Pasqua, che diventa una tovaglia, contenente 8 portate in condivisione, dalla torta pasqualina al babatiello, dal flan di piselli alle crespelle di carne, fino al pane al vincotto; seguirà il Fagotto Grill”.

Il costo è di 200 euro per 3 persone (ordinazione al telefono o via whatsapp, numeri 0806929049 e 3479388376).

Il grande chef ha così trovato una spalla per diversificare la sua offerta. “Era da tempo che volevamo fare qualcosa insieme e finalmente, dopo l’ennesimo lockdown, siamo partiti da questa idea del fagotto, ma in futuro potremmo fare anche altro. Io al ristorante non ho praticato delivery, sarebbe stato uno spreco di energie, tempo e risorse, così lontano da tutti. Ma penso a una collaborazione duratura, che vada oltre il virus: nel negozio di Anna potremmo preparare e vendere qualsiasi cosa. In questo caso ho cercato di proporre preparazioni tranquille, in consonanza con il format di Pusher: non è Angelo Sabatelli, ma Pusher con Angelo Sabatelli. Quindi niente fine dining, ma proposte che piacciano a tutti e siano facili da preparare, con la tradizione in mente, ma senza esasperazioni. Serviranno solo un forno, una pentola con l’acqua e un pentolino”. Per la cucina gourmet bisognerà aspettare il semaforo ministeriale dopo Pasqua, con la speranza di non chiudere più, ma i quaderni si stanno già riempiendo di idee golose per celebrare la tanto attesa riapertura.