Russia, parte la rivoluzione gastronomica: la guida Michelin sbarca a Mosca e prepara la prima edizione

Per la prima volta verrà pubblicata la Rossa dedicata ai ristoranti di Mosca. Gwendal Poullennec intervistato, assicura che il metodo di giudizio sarà quello degli altri Paesi.

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La Notizia

La Rossa più famosa al mondo arriva nella terra degli Zar. Nel corso di quest’anno, infatti, per la prima volta verrà pubblicata la Guida Michelin dei migliori ristoranti di Mosca. Il  quotidiano russo Sputnik, ha così voluto saperne un po’ di più sulla pubblicazione e con quali criteri verranno selezionati i ristoranti da inserire nella guida. Quale miglior modo, quindi, per avere le corrette informazioni se non chiedere direttamente a Gwendal Poullonnec, Direttore Internazionale della Guida? Mentre gli ispettori Michelin stanno per “sparpagliarsi” tra i ristoranti della capitale Russa, Gwendal Poullonnec ha assicurato e rassicurato che nessun ristorante della capitale che meriti di essere inserito nella guida verrà dimenticato. 

“I membri della brigata Michelin sono tutti professionisti con una lunga esperienza nel settore della ristorazione, utilizzano una griglia e un protocollo simili in tutti i Paesi in cui operano. Applicano ovunque la stessa procedura guardando ai criteri specifici del nostro metodo e mantenendo sempre una grande apertura mentale per poter proporre le tavole migliori, qualunque sia il tipo di cucina, qualunque sia la nazionalità o il concept del ristorante. Il nostro obiettivo è davvero  quello di mettere in luce il talento, senza eccezioni e in tutte le sue forme ”, ha dichiarato Monsieur Poullennec. “Tutti gli ispettori si comportano come semplici clienti e le loro valutazioni si basano su diverse visite  che vengono effettuate da soggetti diversi  durante l’anno e che sono oggetto discussione per assicurare decisioni collegiali”, tiene a sottolineare il Direttore.

Quando il giornalista di Sputnik ha domandato “I ristoranti di Mosca come possono attirare l’attenzione della Guida Michelin?” Poullonnec ha risposto molto semplicemente: “Non c’è un approccio particolare da adottare da parte dei ristoratori, vale a dire che Il modo migliore per poter essere presenti nella Guida Michelin è offrire semplicemente ai clienti la migliore esperienza culinaria possibile, e tra quei clienti ci saranno gli ispettori della Guida.  Nessuno del team Michelin quando è in “missione”, chiede nulla o fa domande troppo approfondite a chef e personale perché quando si siedono a un tavolo gli ispettori devono trovare tutte le risposte da soli alle domande che sorgono durante l’esperienza gastronomica. Anche per i ristoranti di Mosca i criteri su cui si baseranno le valutazioni saranno, ovvio dirlo, gli stessi adottati in tutti gli altri Paesi dove la guida è già pubblicata. “Ciò che conta per noi è la qualità dei prodotti e la capacità di lavorarli e trasformarli, ovvero il know-how dello chef e del suo team nel rispetto dei prodotti per estrarre il massimo in sapore, gusto e consistenza. A seguire, è la capacità di fare accostamenti che sublimano i prodotti attraverso un menu o all’interno di uno stesso piatto, e poi è la personalità, l’unicità della firma che può essere espressa dall’emozione che lo chef ha creato. Torneremo nei vari ristoranti  abbastanza volte per assicurarci che l’esperienza sia regolare ”, ribadisce Poullennec. Il team degli ispettori, infatti, è un team internazionale che comprende professionisti di 15 nazionalità che parlano più di 25 lingue, il che consente di garantire un numero sufficiente di visite e di mobilitare le adeguate competenze per garantire la qualità della selezione Michelin.

Ora non resta che attendere i verdetti degli ispettori impegnati nella spedizione russa.