Nessuna insegna, porte segrete, vie buie, saracinesche come un’officina: 10 ristoranti nascosti tutti da scoprire

Il cibo è esperienza e non solo per il palato, quando è impossibile trovare il ristorante senza avere degli indizi l’avventura culinaria è ancora più appagante

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I Ristoranti

Il cibo non è solo appagamento per il palato o il primordiale modo per placare la fame, ma sempre più, soprattutto, negli ultimi decenni pranzare o cenare in un ristorante costituiscono una vera e propria esperienza. Un’esperienza che si può trasformare in un’avventura quando si consuma un pasto in un ristorante nascosto. Nessuna insegna, porte segrete in vie buie, saracinesche che potrebbero sembrare quelle di un’officina, passaggi segreti…queste sono solo alcune delle caratteristiche dei cosiddetti “ristoranti nascosti” sparsi in tutto il mondo. L’esperienza non è quindi solo quella culinaria, ma implica spesso una vera e propria caccia al tesoro. Perdersi, dover interpretare degli indizi o in extremis affidarsi al  GPS degli smartphone rendono l’esperienza culinaria, una volta che si riesce a sedersi a tavola, ancor più esclusiva  e piena di brio.

Nel mondo queste realtà sono molte, ma 10 “indirizzi” segreti, a detta di alcuni palati  gourmet, sono, davvero degne di nota:

 

Ronin – Hong Kong

Una piccola porta color nero opaco con la saracinesca rigorosamente abbassata, un’unica scritta “8 On Wo Lane”, ovvero semplicemente via e numero civico, questi gli unici tratti distintivi di questo “misterioso ristorante “ di Hong Kong.  In una tranquilla strada laterale nella zona più vivace della città si nasconde Ronin, un izakaya, tipico locale giapponese, in cui si servono bevande accompagnate da cibo e che conta solo 24 posti a sedere. Al suo interno sorprendentemente un’illuminazione calda, lussuose sedute e un bancone intagliato a mano realizzato con legno giapponese essiccato in forno di 150  anni  fanno trasudare un lusso che è in pieno contrasto con l’ambiente esterno. Una preziosissima selezione di rari whisky è esposta sugli scaffali e il menu che ruota molto frequentemente propone esclusivamente pesce  freschissimo proveniente dalle vicine acque giapponesi.

8 On Wo Lane, piano terra, Sheung Wan, Hong Kong

 

Sunday Dinner Party di Jim Haynes – Parigi

30 euro da pagare all’ingresso sono il prezzo, molto economico per la capitale parigina, per accedere alle leggendarie cene domenicali di Jim Haynes che da più di 40 anni organizza queste feste nel “salone chez moi” per offrire un’esperienza unica che esula dalle realtà banali ed estremamente turistiche in cui spesso si incappa a Parigi. L’ambiente rispecchia in pieno lo stile bobo (bohémien) francese e qui un gruppo eterogeneo di commensali incontratisi per caso nel locale trascorrere una serata conviviale a casa di Haynes. Nuove conoscenze e conversazioni spesso iniziate dai racconti del padrone di casa riempiono la serata in cui la cena è caratterizzata da un flusso costante di vino e dall’alternarsi di chef ospiti che servono cibo gourmet.

Atelier A-2, 83, rue de la Tombe Issoire 75014, Parigi

 

Frevo NYC – New York

Il cibo è arte e forse proprio per questo Frevo NYC si nasconde dietro un dipinto di una galleria d’arte di New York City. Come accedere e capire quale quadro scostare per entrare in questo ristorante nascosto? Semplice: passeggiando per la galleria scova e ammira l’opera astratta dell’artista francese Toma-L ed ecco lì dietro si cela Frevo. Il piccolo locale può ospitare fino a 24 commensali che possono degustare un menu che è un vero e proprio mix di delizie che vanno dai sapori naturali e puliti del pesce fresco alle spezie così ricche ai sensi come il curry.

48 W. 8th St., New York

 

Derrière -Parigi

Nel famoso quartiere del Marais nella Ville Lumière le Derriére, ristorante dal nome alquanto sfacciato, si nasconde  a sua volta dietro un ristorante e un bar. La sala da pranzo sembra un appartamento e il suo eclettico e a dir poco originale design fa sì che davvero ci si senta ospiti a casa di qualcuno. Il menu prevede dei classici come l’agnello arrosto e il foie gras che ricordano la cena domenicale a casa di una nonna parigina, a patto che la nonna sia una grande chef.

69 Rue des Gravilliers, 75003 Parigi

 

La Grotta di Nikolas – Santorini

Gli indimenticabili e forse unici tramonti che caratterizzano la piccola isola Greca di Santorini possono essere ancora più emozionanti, soprattutto per il palato, se si ha la fortuna di cenare nella Grotta di Nikolas. Una dimora rupestre artificiale, nata come grotta per riparare la barca di un pescatore si è trasformata in un ristorante quando lui e sua moglie decisero di trasformare lo spazio in una sorta di locale per sfamare gli operai locali. Le proposte del menu sono quelle dei tipici piatti greci: dai pomodori, all’insalata di fave, alla moussaka, all’agnello e al formaggio chloro, un formaggio di latte di capra artigianale che si trova raramente nei ristoranti.

Akrotiri 847 00, Grecia

 

The Marram Grass – Galles

 Una vera e propria caccia al tesoro, o l’impresa del principe azzurro per salvare la sua principessa delle fiabe sono molto simili alle indicazioni che si ricevono per individuare e approdare sull’isola  poco distante dalla costa nord-occidentale del Galles dove si trova The Marram Grass. Dopo aver attraversato il ponte che collega la terraferma all’isola e aver visitato il villaggio di Newborough finalmente si arriva al capanno dove si situa il ristorante. La ricompensa per essere riusciti a interpretare nel modo giusto tutti gli indizi è davvero ghiotta: ostriche, aragoste freschissime e prodotti tipici dell’isola.

White Lodge, Niwbwrch, Pen-lôn, Llanfairpwllgwyngyll LL61 6RS, Regno Unito

 

Hop Sing Laundromat – Philadelphia

Bellissimi interni di carta da parati a motivi rosso sangue, arredamento originale e candelabri stregati che adornano ogni tavolo emanano un’aria misteriosa, Hop Sing sembra davvero uno di quei locali estremamente instagrammabili, ma macchine fotografiche  e cellulari non sono per nulla graditi dal proprietario. Hop Sing è un bar, non un ristorante, è il luogo dove sorseggiare i migliori drink di Philadelphia e non solo, nel 2015, infatti il locale è stato votato da Condé Nast Traveller come uno dei migliori bar del mondo.

1029 Race St., Philadelphia, PA 19107

 

Figure -Toronto

Come si dice “mai giudicare un libro dalla copertina” e nel caso di Figure è proprio il caso di dirlo. Questo ristorante segreto di Toronto, infatti, si trova sul retro di un negozio di fumetti. Il ristorante in stile speakeasy celebra una serie di personaggi di fumetti grazie a delle opere d’arte appese alle pareti: Pac-Man insegue i fantasmi sul soffitto, mentre una Wonder Woman reinventata porta una borsetta Gucci.

Lo chef, in un posto del genere non poteva che portare la creatività nel piatto realizzando piatti e tapas da condividere. Una macchia fucsia di purea di barbabietola, con tartare di barbabietola gialla e rossa e un carpaccio di barbabietola a fette sottili e una piccola crocchetta di formaggio di capra è la corona perfetta per questo piatto vegetariano. A Figure aspettatevi davvero di tutto, dalle torte di granchio scottate, alle ostriche salate, agli gnocchi morbidi e allo stinco di agnello brasato.

137 Avenue Rd, Toronto, ON M5R 2H7, Canada

 

Cookies Cream – Germania

Sin dal nome tutto risulta confuso, potrebbe, infatti,  rievocare una gelateria o una pasticceria, ma poi si rivela tutt’altro. Cookies Cream, infatti, è un ristorante vegetariano progressista  che offre piatti complessi che sfidano la maggior parte dei pensieri sulla cucina veg-forward, le creazioni dello chef sono un ibrido mashup tra tradizione e approcci e tecniche futuristiche, che rendono il cibo un vero sogno per i palati più curiosi.  Trovare il ristorante non è davvero semplice soprattutto per l’olfatto, infatti, dopo essersi incamminati nel vicolo Mitte bisogna superare una serie di bidoni della spazzatura e solo quando si riescono a scovare delle lampadine in lontananza si è finalmente arrivati.

Behrenstraße 55, 10117 Berlino, Germania

 

Sushi di Buo Suite 1001 – New York

Mangiare nel ristorante di un hotel è cosa comune e scontata, non lo è altrettanto mangiare in una misteriosa  stanza di hotel. Sushi di Buo Suite 1001 si trova in una stanza di appena 150 piedi, ma questa è solo una parte del fascino del suo fascino, il mistero più grande è riuscire a scovare questo ristorante. I walk-in non sono accettati, la prenotazione è, quindi, obbligatoria. Non appena giunti all’hotel che ospita il ristorante agli ospiti viene consegnata una chiave per la camera anonima situata al 10° piano. Una volta trovata la stanza ci si trova davanti a un’accogliente area lounge completa di distributore automatico di sakè e un sushi bar a 4 posti dove le offerte di omakase tolgono l’ansia di decidere cosa ordinare. L’esperienza unica e di estremo lusso è assicurata. Gli ospiti claustrofobici, inoltre, possono brindare con un cocktail sulla terrazza bar di 500 piedi quadrati da dove potranno ammirare una vista unica dell’Empire State Building. 

Hotel 3232, 32 E 32nd St., Suite 1001, New York