Uno dei più importanti chef del mondo chiude il suo profilo Twitter: troppo odio dopo aver elogiato un donatore di Trump

A dare notizia della chiusura dell’account è stato il “San Francisco Chronicle”. Nonostante la sua popolarità, non è la prima volta che lo chef viene fortemente criticato online.

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La Notizia

Nessuno è immune dai pericoli dei social media. Anche gli chef stellati, sempre di più al centro delle attenzioni di un pubblico di cultori e di appassionati. L’ultima notizia di gogna mediatica per uno chef ci arriva dall’America, sensibile come non mai per via della crisi di nervi causata da quattro anni di Presidenza Trump. A finire nel mirino degli utenti di Twitter è stato lo chef statunitense Thomas Keller che ha dovuto cancellare il suo account, dopo aver ricevuto numerose critiche per aver rivolto elogi a Sheldon G. Adelson, un importante donatore del presidente Trump, oltre che dei suoi ristoranti, recentemente scomparso. 

L’atmosfera è tesissima negli Stati Uniti dopo il recente assalto al Campidoglio da parte dei sostenitori di Trump, che ha fatto scattare l’ira dei Democratici con l’impeachment nei confronti del Presidente in carica e l’imminente insediamento di Joe Biden in una Washington blindata. Keller, per aver scritto quello che ha scritto, si è trovato al centro di una tempesta di twitter con alcuni utenti – i meno facinorosi intendiamoci – che sostenevano che il suo tweet fosse “stonato”. Altri invece hanno espresso un forte disappunto per il fatto che Keller avrebbe guadagnato denaro da “persone malvagie”. È stato il “San Francisco Chronicle” ha dare la notizia che l’account Twitter di Keller era stato cancellato dal suo stesso autore.  

Lo chef Thomas Aloysius Keller è l’unico americano ad aver ottenuto le tre stelle con due diversi ristornati: nel 2005 con il Per Se di New York e nel 2006 con il The French Laundry nella Bay Area di San Francisco. Una settima stella l’ha ottenuta con il Bouchon, situato a Las Vegas. Nonostante questa immensa popolarità tra i cultori dell’alta cucina; e nonostante il successo ottenuto dai suoi libri di cucina, non è la prima volta che lo chef viene fortemente criticato online. Keller ha infatti ricevuto forti opposizioni quando, dopo essere stato nominato nell’Economic Council for Restaurants della Casa Bianca, insieme a Wolfgang Puck, Jean-Georges Vongerichten e Daniel Boulud, ha twittato: «L’onorevole @realdonaldtrump ha chiesto a me e @danielboulud @wolfgangpuck @jeangeorges di entrare a far parte del gruppo industriale @whitehouse Great American Economic Revival». Lo chef Keller nell’aprile 2020, nel bel mezzo di una pandemia globale che continua tutt’oggi a minacciare il futuro dell’industria della ristorazione, aveva risposto ai tweet di sdegno in questi termini: «Esorto tutti gli haters e i cinici a fermarsi e unirsi ad azioni significative. Grida di meno, agisci di più», aumentando la protesta. Keller comunque non è stato l’unico chef stellato ad aver affrontato critiche online e di certo non sarà l’ultimo. Tra gli altri, che sono incorsi nell’ira della twittersphere di recente, vi sono Grant Achatz, Gordon Ramsay e Sat Bains. 

Fonte: Finedining Lovers