Chiude per sempre il primo ristorante 3 stelle Michelin spagnolo, le aveva ottenute nel 1987: addio allo Zalacain di Madrid

Si allunga la lista dei ristoranti caduti vittima della pandemia. È il caso di Zalacain, addirittura il primo tre stelle spagnolo.

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La Notizia

Si allunga la lista dei ristoranti caduti vittima della pandemia. Chiusi talvolta per covid, talaltra con covid. Spesso storici, solidi, rinomati. È il caso di Zalacain a Madrid, addirittura il primo tre stelle Michelin spagnolo nel lontano 1987, che aveva perso il suo ultimo astro nel 2015, ma pareva incamminato verso la rimonta. Se solo non si fosse imbattuto in un virus fatale. Ma la chiusura questa volta è definitiva e ufficiale.

La riforma e il cambio di direzione intrapresi nel 2017, con l’insediamento del nuovo chef Julio Miralles, non sono bastati a evitare il peggio. Ben 50 dipendenti restano così senza lavoro. Chiudiamo e non abbiamo potuto riaprire. Ci prefiggevamo di farlo in settembre, poi in novembre, infine nel 2021. Abbiamo esaminato tutti gli scenari possibili, ma data l’incertezza della situazione, non potevamo restare chiusi così a lungo”, ha spiegato Carmen Gonzalez, direttrice del ristorante. “Zalacain è stato un tempio, un ristorante storico. Professionalmente è la peggiore cosa che mi sia mai accaduta, soprattutto per il sentimento di impotenza. È ingiusto perché non dipende da noi, ma dalle conseguenze di una pandemia globale”.

Era stato Jesus Oyarbide ad aprire il ristorante nel 1973 al civico 4 di Calle Alvarez de Baena. Due anni dopo era già stella, raddoppiata nel 1981 e triplicata nel 1987. In anticipo di due anni su Arzak, tristellato dal 1989, mentre elBulli sarebbe arrivato solo nel 1997, dopo El Raco de Can Fabes nel 1994.

Dopo il ritiro di Oyarbide, il ristorante era passato nelle mani dell’amico e cliente Luis Garcia Cereceda, titolare del gruppo LaFinca, che aveva affidato la cucina allo chef Benjamin Urdiain e la sala al maître Custodio Lopez Zamarra. Da quel momento il declino, con la perdita prima della terza stella (1996), poi della seconda (2001) e della terza (2015), dopo ben 39 anni nel firmamento.

Fonte: La Vanguardia