Lo star chef numero uno? È italiano, non fa reality show, combatte lo spreco e nutre i bisognosi in tutto il mondo

Secondo il rapporto Celebrity Chef Credit, stilato da Money.co.uk. anche quest’anno a spuntarla è Massimo Bottura, che conquista il podio in controtendenza con quello che è il tipico modello di chef televisivo.

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Gli chef italiani? Valgono più degli altri, almeno in Europa. A certificarlo è il rapporto Celebrity Chef Credit, stilato da Money.co.uk. I parametri presi in considerazione sono 6: oltre al valore netto del business, ci sono il numero di ristoranti, le stelle Michelin, le pubblicazioni all’attivo, la fama televisiva (intesa come presenze e anzianità) e la presenza sui social media. I primi 10 vantano in media 8 anni e 217 appuntamenti sul tubo catodico.

Foto Marco Poderi Studio

Anche quest’anno a spuntarla è Massimo Bottura, che mette insieme 60 punti e mezzo su 120 per un valore economico complessivo stimato in ben 200 milioni. Ma a colpire è soprattutto la sua capacità di attrarre turismo e risorse per il Paese attraverso la gastronomia, come pure quella di creare valore per i prodotti agroalimentari italiani promossi all’estero. Fondamentale anche il suo modello di “star” in controtendenza rispetto allo standard che vede gli chef attivi sul piccolo schermo con reality show e trasmissioni dedicate al mondo culinario. Al contrario Bottura non si vede in TV ma è molto presente nel sociale con i suoi progetti contro lo spreco alimentare e i refettori aperti in tutto il pianeta per nutrire i bisognosi, che gli sono valsi il recente riconoscimento di ambasciatore dell’UNEP. Da non dimenticare anche il format Kitchen Quarantine lanciato durante il lockdown sul suo canale Instagram (tra i più seguiti del settore), nato da un’idea della figlia Alexa.

Ma sono italiani anche il terzo, Antonino Cannavacciuolo (53 punti e 5 milioni), la settima, Cristina Bowerman (33,5 punti), e il nono, Massimiliano Alajmo (29,5 punti e 15 milioni). Ed è un po’ italiano anche Heinz Beck, quinto con 39 punti e 16 milioni. Sul secondo gradino del podio c’è Raymond Blanc (55,5 punti), mentre la prima donna è Anne Sophie Pic, al quarto posto (49,5 punti): a dispetto di un menu degustazione da 320 euro, si ferma a un valore di 4 milioni.

Il degustazione più costoso è quello a firma di Heston Blumenthal (375 sterline), seguito da Anne-Sophie Pic e Massimo Bottura; sui piatti singoli invece vince Heinz Beck con 130 euro.

Foto copertina Lido Vannucchi