Il ristorante 1 stella Michelin senza menu con piatti a sorpresa nell’ isola del dio Vulcano: il cappero di Giuseppe Biuso

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La Storia

È possibile abituarsi alla bellezza? Speriamo di no. Comunque vogliamo rimanere con l’illusione di riuscire sempre a sorprenderci quando si hanno di fronte cose belle. Questa sensazione è quella che si prova quando si arriva al Therasia Resort Sea&Spa di Vulcano (“Therasia”, che letteralmente si traduce “terra calda”, è l’antico nome dell’isola sacra al dio Vulcano ndr). Incastonato a picco sul mare a Vulcanello, la piccola penisola-appendice dell’isola, gode di tutta la magia delle Eolie e qui il tempo sembra fermarsi e tutto ciò che ti circonda ti trasmette tranquillità e pace. Insuperabili i tramonti di rara bellezza con vista sulle isole dell’arcipelago all’orizzonte e sui Faraglioni di Lipari che vengono fuori dall’acqua come monoliti contro il sole che muore.

Ristorante Il Cappero

Tra piscine a sfioro e la discesa a mare privata, la Spa con acque calde, fanghi e vapori rilassanti, le terrazze su cui sorseggiare ottimi cocktail, ci sono tre ristorante affacciati sul mare e dalla vista impareggiabile che si differenziano per la proposta gastronomica: “I Grusoni”, accogliente e informale, ideale per uno snack, una pizza e un pranzo leggero a bordo piscina; il vegetariano “I Tenerumi”, dove gustare le delizie dell’orto in piatti creativi comodamente seduti sul prato che declina verso gli scogli;  e infine lo stellato “Il Cappero” con la sua cucina gourmet, frutto della costante ricerca di innovazione e rivisitazione dei piatti tipici siciliani.

Executive Chef del Therasia Resort di Vulcano è Giuseppe Biuso, classe 1988, responsabile del ristorante “Il Cappero” che l’anno scorso ha riconfermato la stella Michelin. Giuseppe, dopo aver fatto la gavetta e maturato importanti esperienze in ristoranti stellati in Italia e all’estero, approda, nel 2016, alle Eolie, e precisamente al Therasia, dove porta aria di innovazione e libertà di espressione: “Per me la cucina è fatta di sacrificio, passione, amore, gusto, arte e umiltà” dichiara il giovane chef.

Per Biuso questo 2020 vuole essere, non a caso, l’anno della svolta e del cambiamento. “Era da tempo che pensavo a questa cosa e ho colto questo particolare momento per rivoluzionare tutto, a partire dalla carta, che è stata eliminata.” La scelta è tra due menu degustazione, “Cucunci” e “Fiore di Cappero”, da 10 e 13 portate, dove il cliente non sa cosa arriva al tavolo e si affida totalmente alla cucina: il piatto viene raccontato a voce. Questo mi permette di lavorare sempre sul prodotto fresco e stagionale a seconda di quello che mi porta il pescatore o che trovo dai piccoli produttori e artigiani di fiducia di carne e verdure (l’hotel ha un orto da cui attinge molti dei vegetali utilizzati) con cui costruisco il piatto. Solo così riesco a garantire al cliente alta qualità e freschezza. Stando su un’isola, bellissima ma con tutti i limiti che questo comporta, non sempre vengono assicurati i servizi. Inoltre così posso venire incontro ai diversi gusti del cliente – attraverso prenotazione telefonica – e approcciarmi direttamente con lui.

I menu, dove la parte vegetale è molto presente, sono stati fatti insieme alla nutrizionista Antonella De Simone, così da creare piatti dal giusto bilanciamento, leggeri ma gustosi” racconta lo chef. “Quest’anno ho deciso di lasciarmi andare e non avere limiti territoriali e di pensiero. È un rischio? Si, ma solo così riesco a esprimere al meglio la mia idea di cucina. Il mio obiettivo è far vivere al cliente l’esperienza in maniera ironica ma con sapore creando piatti a sorpresa che danno sensazioni ed emozioni diverse”.

I piatti

Una scelta azzeccata visto l’entusiasmo dei clienti che sanno farsi stupire e divertire da questa scelta audace ma necessaria.

Granchio, mais e arachidi
L’asino non è una bufala

Parola d’ordine quindi sorprendere e divertire nella composizione, nei nomi e nella selezione delle ceramiche dove tutto è perfettamente studiato e progettato con cura.

Pochi ingredienti, semplici e di qualità, in una successione di piatti che non seguono un ordine prestabilito e dove l’unico carboidrato – uno spaghetto al pomodoro e basilico – è all’inizio.

Tanti gli spunti interessanti come il Pesciolino rosso, una tartare di gambero rosso, arancia salata, kiwi e spinacino, il Bianco mangiare, tipico dolce della tradizione culinaria siciliana, che diventa salato con gnocchi di patata e seppia, mandola di Noto e fonduta di caciocavallo in un’alternanza di consistenze e sapori interessanti, il dolce/salato Cannolo di melanzana, con melanzana, pomodoro datterino, cialda croccante di tapioca e isolmalto, ricotta salata locale e cioccolato di Modica o la Triglia che gioca nella forma del pesce dove la coda è una crema di olive con tanto di squame mentre la testa è del coriandolo verde stilizzato.

Cozza impepata in brodo di pesce affumicato
Ombrina ai tenerumi

Ancora La Pescatrice, una coda di rospo e porro, coscia di rana, acciughe e grana Padano sifonato o il Maialino, una pancia di maiale cotta e trasformata n una faccia di maiale, peperoni e flan di vongole o il dessert Lampone e barbabietola che gioca sui toni del rosa e delle consistenze. Senza dimenticare la carta dei vini, ampia e internazionale, vini che si sposano perfettamente alle pietanze.

Il Therasia Resort Sea&Spa è il “buen retiro” di Vulcano consigliato in qualsiasi stagione dove mangiare con gioia accarezzati dalla morbida brezza che giunge dall’entroterra osservando la natura che si manifesta in magici giochi di luci.

Indirizzo

Therasia Resort – Ristorante Il Cappero

Vulacano – Isole Eolie

Tel. +39 090 9817139

Mail info@therasiaresort.it

Il sito web