La prestigiosa James Beard Foundation non nominerà i vincitori del 2020 per la prima volta nella sua storia

La celebre Fondazione no profit che celebra le arti culinarie d’Oltreoceano a causa della crisi coronavirus ha deciso di non annunciare i vincitori dell’anno in corso.

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La Notizia

La prestigiosa James Beard Foundation, che dal 5 Novembre 1986, seguendo il motto “good food for good”, persegue la missione di rendere la cultura alimentare americana più deliziosa, diversificata e sostenibile per tutti assegnando premi, borse di studio e riconoscimenti ha annunciato nei giorni scorsi che per la prima volta, dopo oltre trent’anni, il prossimo 25 Settembre non nominerà i vincitori nelle categorie di chef e ristoranti di quest’anno.

“Non siamo arrivati ​​a questa decisione alla leggera“, ha affermato Clare Reichenbach, CEO della James Beard Foundation. “ L’incertezza di questo periodo per il nostro settore è già una dura realtà e considerare chiunque abbia vinto o perso nell’attuale tumultuoso ecosistema dell’ospitalità non sembra la cosa giusta da fare. In breve, un onore che sappiamo essere tenuto in grande considerazione, al momento, sembra minore rispetto alla situazione disastrosa in cui ci troviamo. Mentre ci sforziamo di fornire un programma di premi con i più alti standard etici, equo e che rifletta il settore che serviamo, sappiamo che la mossa giusta è fare un passo indietro e fare il punto sui candidati e sui premiati. Speriamo di concentrare la nostra energia collettiva nell’aiutare la nostra comunità a superare questa crisi e nell’affrontare le disuguaglianze nel settore in futuro. Non vediamo l’ora di riportare i premi quando il settore sarà di nuovo pronto per riceverli “, prosegue la Reichenbach.

Il 25 settembre, i vincitori annunciati in precedenza saranno premiati in una cerimonia virtuale che verrà trasmessa in diretta tramite Twitter dalla città di Chicago solo per le categorie: America’s Classics, Lifetime Achievement, Humanitarian of the Year, Design Icon e Leadership Awards.

La cerimonia punterà, quindi, i riflettori sui candidati precedentemente annunciati e sarà una serata che racconterà la situazione che il settore della ristorazione deve affrontare oggi e come ricostruire un’industria della ristorazione più forte ed equa.

 

Non verranno annunciati invece i vincitori nelle seguenti categorie:

Best New Restaurant

Outstanding Baker

Outstanding Bar Program

Outstanding Chef

Outstanding Hospitality

Outstanding Restaurant

Outstanding Restaurateur

Outstanding Wine Program

Outstanding Wine, Beer, or Spirits Producer

Rising Star Chef of the Year

Best Chef: California

Best Chef: Great Lakes (IL, IN, MI, OH)

Best Chef: Mid-Atlantic (D.C., DE, MD, NJ, PA, VA)

Best Chef: Midwest (IA, KS, MN, MO, NE, ND, SD, WI)

Best Chef: Mountain (CO, ID, MT, UT, WY)

Best Chef: New York State

Best Chef: Northeast (CT, MA, ME, NH, RI, VT)

Best Chef: Northwest & Pacific (AK, HI, OR, WA)

Best Chef: South (AL, AR, Commonwealth of Puerto Rico, FL, LA, MS)

Best Chef: Southeast (GA, KY, NC, SC, TN, WV)

Best Chef: Southwest (AZ, NM, NV, OK)

Best Chef: Texas

Stando ai comunicati stampa la Fondazione sta rivalutando l’essenza stessa dei premi e la definizione di eccellenza con l’obiettivo di revisionare i processi di aggiudicazione dei riconoscimenti e rimuovere eventuali pregiudizi sistemici per aumentare la diversità del pool di candidati, mantenere la rilevanza e allineare i premi ai valori della Fondazione: equità, uguaglianza, sostenibilità ed eccellenza.

Diversi cambiamenti sono previsti anche per l’edizione 2021, la Fondazione, infatti, nel Maggio 2021, ospiterà una celebrazione del settore che farà luce sui membri della comunità dei ristoranti indipendenti che hanno mostrato leadership durante la crisi Covid-19 per onorare coloro che hanno avuto un impatto significativo sulla l’industria e nelle comunità quando ce n’era più bisogno.