Il Noma torna a fare il Noma: uno dei migliori ristoranti del mondo riapre il 9 luglio con il menu estate 2020

Il nuovo menu celebra il meglio delle sue creazioni degli ultimi due anni. Uno dei must sarà Aragosta e petalo di rosa in barbecue, un accostamento quasi perfetto per Redzépi.

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Più volte il miglior ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen riapre dopo più di 4 mesi di chiusura a causa della pandemia di COVID-19. L’evento è previsto per domani, giovedì 9 luglio 2020 e la comunità di grandi estimatori di René Redzépi non sta più nella pelle. I primi clienti saranno accolti a pranzo e tutto sembrerà tornare alla normalità. Anche se così non è. A detta dello chef, tra i più celebrati al mondo, la stagione che sta per iniziare presenterà un’offerta incentrata sugli ortaggi; anche se non completamente.

La stagione estiva del Noma arriverà fino al 3 ottobre 2020 e sarà comunque particolare. L’ingresso in Danimarca rimane limitato e lo staff del ristorante consiglia ai futuri visitatori di essere informati sulle prescrizioni del Governo, prima di prenotare il viaggio per il Noma. Nella lista di attesa vengono inseriti tutti coloro che non hanno trovato un tavolo, ma non vi sono drammi in proposito, perché il personale spiega ai malcapitati che i tavoli spesso diventano disponibili proprio a causa delle restrizioni che costringono gli ospiti a disdire il viaggio.

In passato lo chef nei mesi estivi amava predisporre un menu di verdure di stagione. Questa estate, invece, sarà diverso. Lo chef riapre con un menu che celebra il meglio delle sue creazioni degli ultimi due anni. Un evento per il palato e per i suoi tanti estimatori, ma anche un modo per riattivare e far funzionare la rete di fornitori del Moma. Quindi, a parte quanto di meglio può offrire l’arte e la tecnica di Redzépi applicata ai vegetali, le cucine sforneranno anche pesce alla griglia e carni. Uno dei must sarà Aragosta e il petalo di rosa in barbecue. «La rosa e l’aragosta è un accostamento quasi perfetto per me, proprio come pomodori e basilico. Sono infilzati sul legno profumato di ribes nero per dare maggiore complessità aromatica al piatto», ha detto lo chef che ha anche aggiunto che frutti e bacche selvatiche saranno molto presenti nel menu di quest’estate.

A partire dall’autunno, lo chef ha già annunciato che tornerà a lavorare su tre distinte stagioni, cominciando con i prodotti dei boschi della carta autunnale. Prima di ogni nuovo menù, i sommelier, l’intera brigata di cucina e la squadra in sala partecipano ad una degustazione corale, per valutare in team gli abbinamenti cibo vino.