Iniezione di fiducia per la ristorazione: il miglior ristorante del mondo è prenotabile da giugno

Molti chef pensano che la ripresa non si farà sentire prima del prossimo mese di giugno. Tra loro, i più conosciuti che avevano la possibilità (o l’immenso talento) di riempire i loro locali con molti mesi d’anticipo provano a ipotizzare che cosa accadrà alla riapertura.

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La Notizia

L’epidemia da Covid19 continua e al di là di qualche timido segnale di miglioramento si prospetta un futuro nel quale la crisi economica che ne deriverà a livello internazionale sarà profonda. Saranno tante le imprese a non riuscire a sopravvivere e questo implica che moltissimi addetti ai lavori nel mondo della ristorazione si troveranno senza un’occupazione. Molti chef pensano che la ripresa non si farà sentire prima del prossimo mese di giugno. Tra loro, i più conosciuti che avevano la possibilità (o l’immenso talento) di riempire i loro locali con molti mesi d’anticipo provano a ipotizzare che cosa accadrà alla riapertura delle attività, cercando di promuovere iniziative che possano sostenere la ripresa.

Photo credit should read VALERY HACHE/AFP/Getty Images

Due esempi tra tutti sono Mauro Colagreco del Mirazur di Mentone, tre stelle Michelin e numero uno dei 50 Best Restaurants, prestigiosa classifica rimandata come tutti gli eventi importanti al 2021 e René Redzepi, due stelle Michelin ed ex numero uno della stessa classifica con il suo Noma a Copenhagen. Colagreco è molto proiettato sulla ripartenza dell’attività e apre le prenotazioni invitando i suoi clienti a farsi avanti: “In questi tempi così difficili per tutti abbiamo deciso di dare il via alle prenotazioni per i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre. Da un lato si tratta di un gesto di speranza, perché crediamo profondamente nella bellezza della natura e per questo siamo certi che il momento che viviamo, per quanto duro possa essere, corrisponda a un ciclo destinato a passare. In secondo luogo, lanciamo un appello a tutti gli amici e clienti che pensano già di iniziare a prenotare nei ristoranti di tutto il mondo affinché il nostro mestiere possa sopravvivere e si riesca tutti a riprendersi al più presto da questo lungo periodo di chiusura forzata. Ancora, affinché i nostri dipendenti siano in grado di ricominciare il loro lavoro e i nostri piccoli fornitori e artigiani locali possano anche loro continuare a esistere. Vorremmo quindi esservi ancora più vicini e aiutarvi come sappiamo a cogliere la bellezza dei dettagli della vita giorno per giorno. Abbiamo iniziato a postare sui social ricette e suggerimenti e continueremo a farlo regolarmente con piccoli consigli e informazioni per provare a riconnetterci alla magia della condivisione e al gusto di essere più creativi e sensibili alla varietà della nostra alimentazione, in attesa del piacere di ritrovarvi presto.”

A Copenhagen René Redzepi del Noma è abituato a riempire il suo ristorante con molti mesi d’anticipo, aprendo ogni 4 mesi le prenotazioni per la stagione successiva. Inutile dire che tutte quelle già pagate per il periodo di sospensione dovuto all’emergenza hanno dovuto essere rimborsate o rimandate, sebbene in generale i clienti più fedeli da ogni parte del mondo abbiano accettato di posticiparle. Redzepi ha avviato una campagna invitando i suoi clienti ad acquistare dei buoni. Chi sceglierà di farlo avrà diritto a una serie di vantaggi. Con una spesa minima di 5000 corone, la validità dei voucher sarà estesa a due anni e prevede anche la possibilità di coprire pop up o eventi fuori dalla Danimarca, oltre all’accesso prioritario al tavolo per le stagioni future prima dell’apertura al pubblico in generale. A partire dalla spesa minima di 5.000 corone il menu sarà autografato dallo chef, a partire da 10.000 il menu sarà invece non solo firmato ma anche dipinto a mano in edizione limitata. Non mancano altre chicche, descritte nel sito del Noma, per spese piuttosto impegnative (si parla di 25, 55 e 100.000 corone).