Proprietà immobiliare rinuncia agli affitti di aprile: “ristoratori pagate i vostri dipendenti e prendetevi cura delle vostre famiglie”

Clay Young, amministratore della La Young Investment Company, ha annunciato di rinunciare all’affitto del mese di Aprile perchè, finita questa emergenza, i suoi inquilini possano continuare la loro attività.

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Petizioni con richieste d’aiuto a Governi e a tutte le istituzioni, proprietari costretti a licenziare i propri dipendenti per mancanza di entrate, ristoranti chiusi che data l’incertezza di tutta questa situazione probabilmente saranno costretti a chiudere definitivamente: questa è la drammatica situazione della ristorazione di tutti i Paesi colpiti dal coronavirus. 

Finché “dall’alto” non arrivano gli aiuti  per sostenere un settore fulcro dell’economia di molti Stati c’è, per fortuna, chi nel privato fa del suo. 

Martedì sera alle 21.36  la Young Investment Company, proprietaria di diversi immobili a Jonesboro in Arkansas, ha annunciato sui suoi canali social che non pretenderà l’affitto del mese di Aprile da parte de suoi inquilini. “Cercando di fare la nostra parte, la Young Investment Company non pretende che gli inquilini dei suoi ristoranti paghino l’affitto del mese di Aprile. Vi chiediamo, invece, di usare questi soldi per pagare i vostri dipendenti e prendervi cura delle vostre famiglie. Forza! Attraverseremo tutto questo assieme!”, è il post apparso sulla pagina Facebook della compagnia.

La Young investment Company, infatti, possiede diverse proprietà che sono in affitto a ristoranti come Eleanor’s Pizzeria, Roots, Main Street Coffee, The Parsonage e City Wok .

“Sembrava proprio che fosse la cosa giusta da fare”, ha detto il presidente e CEO Joe Clay Young a Arkansas Business. Clay Young non ha nemmeno pensato a questa come una scelta, ma come qualcosa che la sua compagnia ha dovuto fare.

“Penso che sia un gioco da ragazzi, nel senso che dobbiamo guardare al quadro generale e nel lungo periodo…Se un proprietario ha degli ottimi inquilini, dove proteggerli. Bisogna lavorare con loro in questa situazione di crisi o qualunque cosa stia succedendo. Vogliamo che rimangano con noi per molto tempo”, ha proseguito Young.

Una situazione mai vista prima in cui per fortuna in molti hanno compreso che l’unico modo per uscirne oltre che la responsabilità è la solidarietà.

Sono in questo settore da 27 anni e non ho mai visto nulla di simile”, ha detto Karl Lowe , co-proprietario ed executive chef di Roots, al canale di notizie KAIT dell’Arkansas.

Un’iniziativa che dire lodevole è davvero limitativo. Speriamo che la decisione della compagnia di Jonesboro faccia da apripista a molte altre iniziative di questo genere e soprattutto che le istituzioni capiscano che tutto il settore dell’hospitality ha bisogno di un loro profondo intervento e aiuto.