Verdure di stagione, quali acquistare

Acquistare verdure di stagione significa mangiare verdure più buone, saporite e con un alto valore nutritivo. Ecco le verdure principali per ogni mese e quali proprietà trasmettono all’organismo.

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La Storia

Acquistare verdure di stagione significa mangiare verdure più buone, saporite e con un alto valore nutritivo. Scegliendo prodotti naturali nostrani inoltre si ha la garanzia sulla genuinità del prodotto e la convenienza dell’acquisto.

Le verdure di stagione infatti sono meno costose in quanto crescono fuori dalla serra e non facendo molta strada dal campo al consumatore non hanno bisogno di celle frigo o grandi camion per il trasporto.

Per avere la certezza che gli alimenti siano genuini e di stagione è sufficiente controllare la provenienza. Spesso infatti frutta e verdura arrivano da paesi in cui questi crescono in un clima adatto a loro, ma in cui le regole in materia di prodotti fitosanitari sono meno rigide rispetto all’Italia.

Perciò facciamo un resoconto delle verdure principali per ogni mese e quali proprietà trasmettono all’organismo.

 

Primavera

Il mese di marzo chiude la stagione invernale salutando tante buone verdure che scaldano le case e apre le porte alla primavera con tanti altrettanto buoni prodotti della terra.

Questo mese il protagonista assoluto è l’asparago selvatico, la cui ricerca è il passatempo di molti amanti delle attività all’aria aperta e per tutti grande fonte di vitamine e principi attivi che gli donano proprietà diuretiche e depurative.

Essendo un mese transizionale tra le due stagioni si possono gustare i sapori dell’inverno anche nel primo mese di primavera e tante altre come: aglio, bieta, carciofo, carota, cavolo verza, cavolfiore, cece, cipolla, erba cipollina, fagiolo, fave, finocchio, insalate primaverili (cicorie, tarassaco, papavero, grumolo, valerianella), lattuga, lenticchia, luppolo, patata, pisello, porro, puntarelle, radicchio, scalogno, sedano, spinacio e topinambur.

La varietà non manca e la scelta di ingredienti aiuta chi sceglie ogni giorno di fare propria la dieta mediterranea per la propria salute fisica. Così per tutte le stagioni la terra ci regala tanti prodotti naturali.

 

Estate

Con giugno si apre la stagione estiva, le giornate iniziano ad accorciarsi ed un piacere godersi il fresco notturno davanti ad un bel piatto stagionale.

La verdura estiva per eccellenza è la melanzana un saporito condimento di fantasia per molte pietanze. Con la pasta o il couscous, al forno o al vapore, questa mantiene le proprietà antiossidanti e depurative grazie ai sali minerali e alle vitamine contenute in essa.

Gli altri frutti dell’orto fino al mese di settembre sono: zucchine, peperoni, pomodoro, bietole, cicorie, cipollotti, valeriana, rucola, lattuga, lenticchie, grumolo, aglio fresco, fave, piselli, fagiolini, cipolle, ravanelli, finocchio e sedano.

 

Autunno

Settembre fa da ponte tra la stagione calda e quella fredda, portando con se alcune verdure estive nel primo mese autunnale.

Se si pensa all’autunno e facile pensare all’arancione della zucca e tutte le tradizioni che si porta dietro. Questa verdura è tra le meno caloriche della stagione, consigliata nelle diete per il suo basso apporto di calorie e alto indice di sazietà.

Le altre verdure che danno il benvenuto alle basse temperature sono: broccoli, cavolfiori, cavoli, cavolini di bruxelles, bietole, carote, cicorie, patate, porri, radicchio, spinaci, radicchio, spinaci, carciofi, cardi, sedano.

 

Inverno

Con dicembre l’inverno è alle porte e non resta che lasciarsi riscaldare dalle pietanze calde. L’esempio di verdura invernale più comune è sicuramente il cavolo, in ogni sua forma; che sia cavolfiore, cavolo verza o cappuccio, broccolo, cavoletti di Bruxelles o cavolo nero questa verdura mantiene le sue proprietà digestive e di rafforzamento per il sistema immunitario.

Le altre verdure stagionali per gennaio, febbraio e anche marzo sono: barbabietole, coste, topinambur, carciofi, cardi, carote, sedano e sedano rapa, insalate invernali (radicchio trevigiano, di Verona, di Castelfranco), coste, cime di rapa, porro, rape e porro.