5 segreti su come fare la dieta mediterranea

La dieta mediterranea è tanto semplice quanto difficile da seguire, il segreto sta nella genuinità degli ingredienti e non sempre gli si da importanza.

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La Storia

Nel 2010 la dieta mediterranea è diventata Patrimonio dell’Unesco e anche se molti italiani sono convinti di seguire questo piano alimentare in realtà non tengono conto di alcune scelte che la contraddistinguono dalle altre diete.

La dieta Mediterranea è un regime alimentare tipico del bacino del mar Mediterraneo e l’Italia è un paese ricco di frutta e verdura di stagione invidiate in tutto il mondo. Eppure secondo le statistiche, in Italia poco più del 50% segue la dieta mediterranea, infatti nelle tavole italiane mancano ancora frutta, verdura e legumi, sostituiti da piatti pronti di vario genere.

In generale si può dire che la dieta del mediterraneo bandisce gli snack industriali, le bibite gassate e i piatti pronti ricchi di grassi idrogenati e di oli di scarsa qualità, mentre favorisce il consumo di frutta e verdura freschi, cereali integrali e legumi riducendo quello di prodotti confezionati, raffinati e di origine animale.

Ma entriamo nello specifico e scopriamo come seguire al meglio la dieta.

 

Che cos’è una dieta?

La parola dieta viene dal latino diaeta e significa stile di vita; essa fa riferimento all’assunzione di cibo e indica l’alimentazione quotidiana di animali e esseri umani per la propria nutrizione.

Il regime alimentare della dieta mediterranea indica metodi per variare il peso corporeo, per rispettare le prescrizioni relative a quadri clinici precisi oppure per aumentare le prestazioni di alcune pratiche sportive come la dieta dell’atleta; dunque la dieta non è sempre privativa ma differisce per ogni caso specifico.

 

La dieta mediterranea

Questo regime alimentare è stato individuato dall’americano Ancel Keys nel 1960 prendendo in esame le abitudini alimentari di 15.000 individui. Dai risultati è emerso che un alto consumo di fibre a discapito del consumo di prodotti di origine animale e grassi riduce notevolmente obesità, ipertensione, problemi digestivi e molte altre patologie.

La classica dieta povera italiana di cinquant’anni fa risulta oggi una ricchezza della biodiversità culinaria a cui è possibile attingere sempre e che deve restare parte della tradizione italiana per contrastare il dilagare dei fast food.

Seguire la dieta mediterranea può essere persino economico poiché i cibi di cui si compone sono i cosiddetti piatti unici caratterizzati da alimenti poveri come lo spezzatino con le patate, pasta e fagioli, pizza, pane e minestroni con verdure di stagione; recuperare antiche abitudini alimentari è basilare per avere fonti di energia primarie per l’organismo.

Il menù settimanale prevede molta varietà di alimenti, l’unica regola da seguire è abbondare con frutta e verdura alla base della piramide alimentare e limitare quelli in cima come zuccheri raffinati e carne grassa; il consumo degli alimenti si riduce a salire proporzionalmente alle misure della piramide.

I benefici della dieta mediterranea

La metà della popolazione italiana è all’oscuro dei benefici che questa dieta apporta all’organismo eppure i risultati sono comprovati e pubblici.

Questi sono:

Perciò non ci sono ragioni contrarie all’adozione di questo stile di vita che, per quanto provato da esperti e scienziati, apporta numerosi benefici all’organismo.

 

5 buone abitudini da adottare

Le parole d’ordine della dieta mediterranea sono varietà e freschezza, ma vediamo nello specifico come è meglio seguire questo regime alimentare.

 

1. Pane

La varietà la fa da padrone anche per quanto riguarda la pasta e il pane, con la preferenza per quello fatto in casa così da conoscere ogni ingrediente che contiene. Infatti è bene variare le farine, unirle e magari utilizzarne una biologica prediligendo quelle meno raffinate; andrà benissimo la farina di frumento 00, ma anche la farina integrale o farina di farro, di riso e di mais, sempre alla scoperta di nuovi sapori.

2. Carne e pesce

Seppure eccedere è talvolta più comodo e economicamente più conveniente, la vera dieta mediterranea non tollera l’abuso nel consumo di carne a vantaggio di un pasto a base di pesce “povero”. È sempre preferibile portare in tavola carni bianche e pesci azzurri cresciuti allo stato brado, in campagna come in mare, concedendosi poche volte quelli di allevamento.

3. Olio e sale

L’olio extravergine d’oliva è il condimento principale della dieta mediterranea, da utilizzare rigorosamente a crudo e in piccole quantità per condire e dare sapore ai piatti in sostituzione a salse o altri oli. Per quanto riguarda il sale è sempre meglio non usarlo o ridurre le quantità al minimo preferendo l’utilizzo di erbe aromatiche e spezie per insaporire le pietanze.

4. Frutta e verdura

Con la frutta e la verdura è più facile rispettare la varietà seguendo il ciclo delle stagioni e dell’agricoltura. Avere a disposizione differenti verdure di stagione permette di condire anche i primi piatti e preparare un secondo o un contorno differenziando il pasto di giorno in giorno; meglio ancora se frutta e verdura provengono da un orto vicino così che conservino intatte tutte le proprietà, dalla campagna fino al piatto.

5. Zuccheri

Gli zuccheri e i dolci sono in cima alla piramide alimentare perciò è bene limitare il loro consumo soltanto alle occasioni di festa, soprattutto se si tratta di prodotti molto elaborati. Questa abitudine è bene farla adottare anche ai bambini cercando di evitare il consumo giornaliero di merendine, dolci e biscotti confezionati preferendo spuntini preparati in casa come il pane, le confetture da spalmare con frutti di stagione, torte alla frutta e in generale frutta secca.