Prima paga e poi mangia: il ristorante 3 stelle Michelin che chiede 200€ di anticipo a persona contro il “no-show”

Dal primo di Marzo 2020 al Victor’s fine Dining, il ristorante tre stelle Michelin dello chef Christian Bau, saranno detratti 200 euro dalla carta di credito di ogni ospite che riserva un tavolo.

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La Notizia

Christian Bau antesignano nel combinare l’alta cucina francese con i prodotti giapponesi, creando una connessione diretta tra Parigi-Tokyo, tanto da ricevere il riconoscimento di Ambasciatore Onorario della cucina giapponese nel 2019, si è dimostrato un vero pioniere non solo come chef, ma anche come imprenditore. Nel suo Victor’s Fine Dining ristorante tre stelle Michelin dal 2005, a Perl in Germania, dal primo Marzo 2020 sarà detratta una tariffa forfettaria di 200 euro per ospite dalla carta di credito di chi riserva un tavolo.

Una strategia per lottare contro i “no-show” dei commensali, pratica sempre più frequente. Chef Bau non ci sta, non vuole più dover fare i conti, nel vero senso della parola, con quegli ospiti che prenotano e poi non si presentano. Ogni tavolo vuoto provoca una perdita nei ricavi di almeno il 10%. E non è solo questione di mancato guadagno, ma anche è un concatenarsi di conseguenze. Meno introiti rispetto a quelli previsti fanno saltare tutti i calcoli per l’acquisto dei prodotti di alta qualità da utilizzare in cucina, per non parlare dell’imperdonabile spreco di cibo e di tutta la gestione economica del locale. A Victor’s Fine Dining, quindi, da Marzo i commensali saranno obbligati a pagare una tariffa fissa in anticipo. Questa misura sarà applicata nel week-end e nei giorni festivi e pre-festivi. “Sfortunatamente, l’esperienza dello scorso anno ci obbliga a fare questo passo perché il tasso di mancate presentazioni e cancellazioni a breve termine ha continuato ad aumentare negli ultimi mesi. Dopo un lead time di circa tre mesi e lunghe liste di attesa per le prenotazioni è ancora più fastidioso quando un tavolo rimane vuoto nei giorni del fine settimana o nei giorni festivi nonostante la presentazione”, dice Bau.

Quello del “no-show” è un problema che non investe solo il ristorante di Christian Bau, ma un problema che riguarda tutto il settore della ristorazione. Nonostante chef Bau sia dispiaciuto di essere arrivato a tanto spera di essere compreso e, soprattutto, di essere emulato dai colleghi che devono affrontare lo stesso problema.

Quindi correttezza, rispetto per il lavoro degli altri e, soprattutto, carta di credito alla mano, se volete cenare da Victor’s Fine Dining. Potreste dover pagare anche se non vivrete l’esperienza di assaporare le sue uniche creazioni.