Non solo Giappone, ma anche Cina e Thailandia: a Roma Goki unisce le cucine dell’Asia a prezzi popolari

Un viaggio nelle tradizioni culinarie del sud est asiatico con attenzione alle materie prime e all’impiattamento. Per il giovane manager del locale prima bisogna mangiare con gli occhi.

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La Storia

Al di là del nome, il Goki Sushi Experience è il primo ristorante che vuole offrire un’esperienza immersiva nella cucina asiatica. Aperto il 31 luglio 2019 e inaugurato due mesi dopo, a settembre da Erik Lu, giovanissimo imprenditore cinese, il Goki propone un menù con specialità giapponesi, thailandesi e cinesi. In pratica è un tuffo in oriente restando nelle terre occidentali. «Quello che vogliamo fare con Goki è divulgare la cultura gastronomica del sud est asiatico in Italia, iniziando dall’arredamento e concludendo con il cibo. Ero in cerca di un locale di questo tipo. Situato al centro, facile da raggiungere, vicino ai flussi turistici ma con una clientela anche romana. In questo modo possiamo muoverci a più livelli, cercando di offrire dei buoni piatti a prezzi differenziati», afferma sicuro di sé Lu, la cui famiglia è da oltre venti anni nella ristorazione, avendo aperto locali di cucina tradizionale cinese o thai. La sua scelta è stata quella di voler offrire un’esperienza asiatica a tutto tondo, andando a cogliere i migliori piatti di tre delle principali tradizioni culinarie dell’estremo oriente.

Il nome Goki ha un significato filosofico. In giapponese è il tronco dell’albero dove i fenicotteri si appoggiano per riposarsi. Come il tronco, il locale vuole dare conforto ai clienti, farli star bene. Erik Lu punta sull’accoglienza e sul benessere di un’esperienza fuori dal comune. Arrivato in Italia a circa sette anni da Zhejiang, città a sud di Shangai, quindi seppur di origini cinesi, è da sempre attratto e affascinato dalla cultura giapponese. Tanto che all’interno del Goki ha voluto inserire due alberi di ciliegio stilizzati, sui cui rami risplendono i “sakura”, i fiori nazionali del Giappone che hanno una bellissima e breve fioritura. «Noi vorremmo essere fioriti e belli tutto l’anno per i nostri clienti», aggiunge Lu, che in Cina abitava proprio in una via chiamata Goki, per cui la scelta del nome tradisce il suo attaccamento al periodo della fanciullezza.

«Mettiamo molta attenzione all’impiattamento,che deve essere bello ed elegante allo stesso tempo – prosegue Lu, che a dispetto dei suoi 25 anni sa quello che vuole per il suo ristorante -. Puntiamo a far fare un’esperienza estetica ai nostri clienti.Certo non gourmet, o da intendersi tale al 100%, ma che si distanzia dalle esperienze di ristoranti di cucina popolare cinese o thai. I nostri piatti devono essere belli a vedersi e devono coinvolgere il senso della vista, prima che il gusto». Lu e i suoi collaboratori tengono molto alle materie prime e la particolarità del menù è quello di offrire piatti innovativi, in alcuni casi forzando anche un po’ le ricette in chiave fusion, evitando quelle più conosciute e giocando con le salse, che sono una parte importante della cucina asiatica. L’obiettivo insomma è quello di lasciare nei clienti un ricordo indelebile.

Il Ristorante

Il Goki Sushi Experience si trova in via Piave a Roma, in zona centrale, adiacente al Ministero delle Finanze e in prossimità di Piazza dei Cinquecento, che accoglie la splendida Domus Aurea di Nerone. Ha circa 70 sedute, alcune con le tipiche panche sociali giapponesi. La mise en place è semplice e essenziale. È possibile usare le bacchette oppure servirsi di forchetta e coltello, se proprio non si ha dimestichezza con le posate orientali. I clienti variano. La sera, durante la settimana, ci sono persone di fascia medio alta che vogliono fare un’esperienza esotica; mentre a pranzo il locale si riempie di impiegati, che possono scegliere alla carta oppure adottare un menù business lunch intorno ai 15 €. Nel fine settimana il ristorante accoglie i giovani, anche grazie ad un’attenta politica dei prezzi. Il costo medio è intorno ai 30 € per persona, bevande escluse.

I Piatti

«La tradizione thai vira con decisione su sapori più speziati. Quella giapponese ha al centro l’utilizzo del pesce crudo, mentre quella cinese è più variegata a livello regionale, in virtù della grande estensione del Paese», svela Erik Lu. Al Goki alternano con moderazione nel menù le ricette cinesi, per divulgare una ricchezza gastronomica poco conosciuta in Italia. Il Ramen invece è un piatto che ha più di quattro mila anni di storia, alla cui base ci sono gli spaghetti di riso e il brodo caldo, e si trova in tutte e tre le tradizioni. Nonostante provenga dalla Cina, è oggi un piatto nazionale nipponico, perché introdotto da un monaco buddista. Per questo, è stato inserito nel menù giapponese, per controbilanciare i tanti piatti freddi a base di pesce crudo. Tra le specialità rivisitate del Goki c’è un piatto di carne servito sul riso, il Nigiri Goddoburu, dove la carne viene bruciata con la fiamma viva al momento del servizio in sala e accompagnata con una salsa di invenzione degli chef di Goki.

Il personale di sala in genere consiglia i clienti di abbinare ai piatti il sakè, bevanda nazionale giapponese, che può essere servito sia caldo che freddo, a seconda della stagione. Al Goki, Erik Lu ha voluto il Sakè Ginjo Kura, famosissimo in patria per aver vinto 12 medaglie di fermentazione, il più premiato di sempre con i suoi 15% alcolici. È naturalmente possibile ordinare vino italiano, oppure scegliere tra diversi tipi di birre: la cinese Tsingtao o la Asahi giapponese. Non mancano infine le artigiane italiane.

Le materie prime in buona parte sono acquistate in Italia, per evitare di alzare troppo il food cost, anche perché ormai sono conosciute e prodotte con buoni risultati anche nel nostro Paese. Per le materie introvabili, che necessariamente devono essere importante, Lu si rivolge a Nipponia. In cucina si usano gli strumenti tipici delle rispettive cucine. Ad esempio, per la preparazione del sushi si usano solo i coltelli giapponesi prescritti dalla tradizione, che devono avere una particolare conformazione per non rovinare il pesce. «I clienti sono molto soddisfatti di Goki per la qualità dei nostri piatti, tutti fatti espressi.In genere ci mettiamo un po’ di più degli altri ristoranti, ma la differenza si sente», conclude Erik Lu.

Indirizzo

Goki Sushi Experience

Via Piave 21 Roma

Tel. +39 06 59875622

Mail info@gokisushi.it

Il sito web