Cosa significa essere un ristorante gourmet

Per la complessità del termine la parola gourmet è spesso usata a sproposito, solo per moda, eppure ha un significato molto preciso.

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La Notizia

Nella gastronomia con la parola gourmet si descrive una classe di ristoranti, cucine, pasti o ingredienti sofisticati che danno attenzione alla qualità del prodotto finale e all’aspetto visivo della pietanza.

I programmi televisivi finora hanno contribuito alla diffusione di questo termine tra i servizi della gastronomia tanto da farne uso in più settori; un esempio è il turismo gourmet servizio di nicchia per chi sceglie la destinazione in base alla propria ricerca di cibo o degustazione di vino di produzione locale.

 

Etimologia della parola gourmet

Il termine gourmet deriva dall’incrocio di due parole del francese antico gromet (garzone) e gourmand (goloso). Inizialmente era utilizzato in senso dispregiativo e cambiò solo nel XVII secolo acquisendo un significato positivo.

L’opera di Monsieur Grimod de la Reynière segnò l’inizio del giornalismo gastronomico e ufficializzò l’utilizzo del termine nella ristorazione; il libro, l’Almanach des Gourmands (prima guida gastronomica della storia), fu pubblicato a Parigi tra il 1803 e il 1812 e da allora se ne fece uso sempre più spesso.

Con l’affermarsi della gastronomia come arte culinaria la parola gourmet ha subìto un ulteriore cambiamento venendo utilizzata in diversi campi per identificare l’eccellenza.

Ristorante Salvo Cacciatori

Inizialmente era usato in riferimento a una persona addetta alla degustazione di vini, successivamente fu incluso anche l’intenditore della buona cucina, esperto nella preparazione del cibo o solo nella sua degustazione; così si definisce chef gourmet un cuoco di elevato calibro con particolari abilità nella preparazione del cibo, dalla cottura all’impiattamento.

Più recentemente tutto ciò che accompagna questo termine si trasforma in un’esperienza culinaria dedicata alla degustazione di alimenti firmati da chef specializzati; ne sono un esempio il già citato turismo gourmet, il caffè gourmet e la pizza gourmet.

 

Origini del termine gourmet

Il fenomeno del gourmet nasce negli Stati Uniti nel 1980 come desiderio di una classe sociale medio-alta che non sopportava più la situazione alimentare di quel periodo.

Il termine gourmet viene utilizzato per descrivere il cibo di lusso, discriminando il cibo populista dei fast food; in questo modo si categorizza ulteriormente il settore gastronomico con gli alimenti di qualità premium per differenziarli da quelli standard, dando più importanza ai benefici di una buona dieta quotidiana e alle origini del cibo.

Come negli USA si è diffuso il gourmet, negli anni 2000 in Italia si espandono i fast food americani, ma si lascia lo spazio per i numerosi ristoranti tipici che offrono prodotti locali e genuini a prescindere dal concetto di gourmet.

 

Cosa vuol dire ristorante gourmet

Se per gourmet si intende una cucina genuina e che soddisfa a pieno il palato allora in Italia il concetto di gourmet è da sempre esistito: la dieta mediterranea.

La cucina gourmet infatti prevede eccellenze alimentari locali, alimenti freschi e ingredienti selezionati per esaltare il gusto, tutti elementi di cui ogni zona d’Italia è ricca.

Una cosa molto importante racchiusa nel concetto di gourmet è il beneficio che il corpo può trarre da questo tipo di alimentazione salutare, ma per raggiungere a pieno questo obiettivo si dovrebbero conoscere le proprietà benefiche di ogni pietanza e rispettare ognuna di esse nel giusto equilibrio degli abbinamenti affinché non si annullino le une con le altre.

Dunque è giusto cercare nuovi accostamenti e ricette innovative, ciò nonostante è importante rispettare la genuinità dei singoli ingredienti usati in maniera tale che il piatto si allontani davvero dal concetto di fast food.

Margherita Sbagliata – Franco Pepe

In questo modo anche un pasto popolare come la pizza può diventare gourmet sostituendo la classica passata di pomodoro con pomodori San Marzano e l’aggiunta di una fresca Mozzarella di bufala campana DOP servita con del basilico profumato e freschissimo.

Essere un ristorante gourmet dunque significa rispettare ogni etichetta del buongusto, dai prodotti che vendono serviti a tavola, alla mise en place e gli arredi della sala, al servizio dato da camerieri preparati e la proposta di un menù soffisticato e locale.

La foto di copertina è un piatto dello chef Mario Porcelli