Chiara Pavan vince ancora: miglior donna Chef per la Guida di Identità Golose 2020

Il sole è tornato a splendere su Venissa, così come la tenuta è nuovamente pronta a ricevere i suoi ospiti con una lunga lista di premi assegnati nelle ultime settimane.

0
1089
chiara pavan identità golose
La Notizia

Una pioggia di premi e successi ha caratterizzato l’ultimo mese di VENISSA, il Wine Resort, situato nell’isola di Mazzorbo (Ve) che – come altre realtà della Laguna – è stato vittima di due gravi episodi di acqua alta, rimanendone in parte danneggiato. Oggi il sole è tornato a splendere su Venissa, così come la tenuta è nuovamente pronta a ricevere i suoi ospiti, ed è orgogliosa di annunciare la lunga lista di premi assegnatagli nelle scorse settimane.

Ultimo, ma non per questo inferiore, il riconoscimento a Chiara Pavan, la Resident Chef di Venissa, quale Miglior donna Chef per la Guida 2020 di Identità Golose. Un premio che conferma a un anno di distanza quello di Cuoca dell’Anno per le Guide Espresso 2019, e il più recente award ottenuto a Dublino quale The Best Female Italian Chef in Europe 2019– The Love Italian Life Awards 2020.

Siamo orgogliosi – dichiara Matteo Bisol – di aver dato nel tempo l’opportunità alle donne di far vedere quanto valgano in cucina. Ai fornelli di Venissa sono passate Paola Budel e Antonia Klugmann prima, ora è il momento di Chiara Pavan che sta dimostrando che il suo posto è tra i “grandi” della cucina”.

Chiara Pavan ha iniziato a lavorare in cucina presto, a vent’anni, mentre studiava Filosofia all’Università di Pisa: era il modo per guadagnare qualcosa in modo piacevole (perché la cucina l’ha sempre divertita). Poi è passata ai fornelli di trattorie, osterie, ristoranti e catering, oltre a fare stagioni estive in diverse strutture alberghiere. Terminati gli studi, ha capito che la sua passione era la cucina e si è iscritta ad Alma, dove ha cominciato a conoscere il mondo della ristorazione stellata e gourmet: dapprima sei mesi da Caino a Montemerano in Toscana, poi due anni al Zum Löwen di Tesimo in Alto Adige, fino all’incontro con Francesco Brutto, con il quale ha iniziato a lavorare ancor prima di approdare a Venissa.  A Venissa, Chiara propone una cucina d’avanguardia e coraggiosa, ispirata dal territorio, da quella Laguna che la rende unica e irrepetibile.

Va ricordato che a inaugurare la lista di riconoscimenti c’è stato il premio come Best Hotel for Sustainability 2020 in Europe assegnato da Condé Nast Johansens, che seleziona i migliori boutique hotel del mondo. Venissa è stato premiato per il suo impegno verso la realtà locale, quella delle isole della Venezia Nativa e come caso di successo di collaborazione tra pubblico e privato. La famiglia Bisol, proprietaria di questa realtà di successo ha ripiantato il vigneto e aperto il Wine Resort Venissa nel 2010 nella tenuta Scarpa Volo, di proprietà del Comune di Venezia. Sin dall’inizio l’integrazione con la realtà locale è stata una delle vocazioni, aprendo un cancello sul lato di Burano per rendere, la vigna e il parco, accessibili a tutti per una passeggiata nel verde. Tremila metri di terra all’interno della tenuta sono stati poi destinati, grazie alla collaborazione con AUSER, ai pensionati locali che oggi coltivano gli orti di Venissa conferendo parte delle verdure alle cucine dei due ristoranti: il fine dining Ristorante Venissa con una stella Michelin capitanato dalla resident chef Chiara Pavan e il bistrot Osteria Contemporanea. Un meccanismo virtuoso che con il contributo economico che Venissa elargisce all’associazione permette a quest’ultima di organizzare attività socioculturali per gli anziani.

Foto di Lido Vannucchi