Salt Bae, l’istrionico chef turco apre a Londra una nuova steakhouse. Ma non tutto sembra andare per il meglio

Non è tutto oro quello che luccica. E le tante polemiche che lo hanno reso famoso, rischiano di minare le numerose attività sparse nel mondo.

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La Notizia

Il suo vero nome è Nusret Gökçe ed è turco, ma tutti lo conoscono come Salt Bae. È l’istrionico e affascinante chef della carne, famoso per una serie di video su Instagram in cui si mette in mostra anche come abile perfomer oltre che esperto di tagli della carne e di modi di cucinarla. Ha spesso fatto parlare (male) di sé per alcuni eccessi, come quando ha invitato a far assaggiare una bistecca tomahawk interamente ricoperta da lamine di foglie d’oro all’attaccante della nazionale francese Ribery, al centro di alcuni scandali. Insomma, Salt Bae non si fa problemi ad apparire contraddittorio e a sfidare le leggi della meccanica sociale, nel senso che ha capito che se dai scandalo, e solo se dai scandalo, sei qualcuno e ottieni visibilità.

Nonostante di recente si sia fatto apprezzare più per le aperture a raffica dei suoi ristoranti, che per la qualità intrinseca dei suoi piatti, ha deciso comunque di dare vita ad un nuovo progetto a Londra, in una delle aree più chic ed eleganti della Capitale. Sarà in Mount Street, vicino alla metro (anzi Tube, come la chiamano affettuosamente i viaggiatori londinesi) di Knightsbridge. Aprirà nel 2020 e si chiamerà Nusr-Et Burger, citando parte del suo nome. Di fatto sarà una steakhouse, nella terra o meglio nella patria delle steakhouse, che insieme ai pub old style non sembrano temere recessioni di sorta; e quindi nemmeno la Brexit (se mai diventerà operativa) rischierà di minarne i commerci. Già alcuni pregustano le recensioni che Jay Rayner o Grace Dent, due tra i più accorti critici gastronomici del Regno Unito, faranno su di lui.

Celebre per avere qualcosa come 23 milioni di follower su Instagram, mettere sempre in risalto le sue perfette forme muscolari con un’aura da bel gigolò e fare video dove presenta hamburger e panini enormi e grondanti di grasso, Salt Bae non avrà problemi a riempire il ristorante.

salt bae

Ma non tutte le cose sembrano girare al meglio. È vero che attualmente la società possiede 12 steakhouse e 4 ristoranti di cui tre a Instabul, ma le controversie legali non gli mancano. Sembra infatti che 200 dipendenti stiano per entrare in possesso della steakhouse di Miami, a causa del mancato pagamento degli straordinari. Simile querelle ha dovuto affrontare per il locale di New York, dove tra l’altro avrebbe dovuto aprire un nuovo ristorante, ma il cui progetto al momento è stato sospeso. Inoltre, è stato spesso criticato per promuovere uno stile di vita alimentare poco attento alla sensibilità di tanti consumatori, anche quelli interessati alla carne, per le porzioni elefantiache, la cucina grassa, il modo sprezzante di trattare gli animali e di toccarne le carni direttamente senza guanti. La ciliegina sulla torta è arrivata quando non ha avuto remore ad ospitare il venezuelano Nicolas Maduro, anche lui al centro di violente polemiche.