Guida Michelin 2020: Chi sono i nuovi stellati?

Tutte le novità della 65a edizione della Guida Michelin Italia 2020 che conta 374 stelle totali e un nuovo ristorante tristellato.

0
36896
L'Evento

La 65a edizione della Guida Michelin Italia sarà disponibile a partire da giovedì 7 novembre in libreria e dalle 14:00 di oggi la app Michelin Ristoranti sarà scaricabile gratuitamente per iOS e Android.

È stata presentata al Teatro Municipale di Piacenza la 65a edizione della Guida Michelin Italia, che si conferma la seconda Guida più stellata al mondo.

Ogni anno, dall’edizione 2018, il gruppo dei tristellati è cresciuto. Nella Guida Michelin Italia 2020 si inserisce nel novero dei più prestigiosi ristoranti Enrico Bartolini al MUDEC.

Enrico Bartolini ha conquistato la sua prima stella nel 2010 a le Robinie e poi nel 2011 al Ristorante Devero, la seconda nel 2014. Nel 2017 approda al MUDEC, confermando la seconda stella e guadagnando oggi la terza.

Per la sua varietà, che armonizza tradizioni regionali e creatività, per la ricchezza dei suoi prodotti e l’eccellenza dei suoi chef, l’Italia brilla al centro del panorama gastronomico globale. 33 nuovi ristoranti stellati si affacciano sulla scena culinaria offrendo la propria, personale testimonianza delle infinite varianti della cucina del Bel Paese. Su tutti, brilla il nuovo ristorante tre stelle Enrico Bartolini al MUDEC, in cui la personalità dello chef spicca per ricerca e sperimentazione, armonizzandosi perfettamente con la dinamicità di Milano e regalando un tocco da artista al ricco patrimonio gastronomico italiano.”

Gwendal Poullennec, Direttore Internazionale Guide Michelin

 

Gli undici 3 stelle che valgono il viaggio

Nella Guida Michelin 2020, i ristoranti che propongono una cucina che “vale il viaggio”, e quindi le 3 Michelin, sono:

Piazza Duomo ad Alba (CN), Da Vittorio a Brusaporto (BG), St. Hubertus, a San Cassiano (BZ), Le Calandre a Rubano (PD), Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio (MN), Osteria Francescana a Modena, Enoteca Pinchiorri a Firenze, La Pergola a Roma, Reale a Castel di Sangro (AQ), Mauro Uliassi a Senigallia (AN) e Enrico Bartolini al MUDEC a Milano.

 

Sono due le novità tra i 35 ristoranti che “meritano una deviazione”, e quindi le 2 Michelin:

La Madernassa, a Guarene in provincia di Cuneo. Lo chef Michelangelo Mammoliti classe 1985, propone una cucina che è diventata una tappa irrinunciabile nel circuito dei grandi ristoranti della regione. I piatti esprimono rigore, tecnica e precisione, ma l’anima viene dalla tradizione e dai prodotti piemontesi, a cui si aggiungono proposte di mare, ingredienti esotici, talvolta asiatici, e i prodotti coltivati personalmente da Michelangelo nell’orto del ristorante.

GLAM di Enrico Bartolini a Venezia. Con tanta fantasia la carta “pesca” nel mercato di Rialto e non solo per le specialità ittiche, a cui si aggiungono ricette del territorio reinterpretate dall’estro dello chef Donato Ascani, classe 1987. La sua proposta è una solenne sintesi tra creatività e istinto ispirati nel quotidiano dagli ingredienti locali con tocchi d’oriente e erbe aromatiche della laguna.

 

Una Stella

Sono 328 i ristoranti dalla “cucina di grande qualità, che merita la tappa”, dei quali 30 new entry:

le regioni più ricche di novità sono la Lombardia, la Campania e la Toscana, alle quali sono state assegnate più del 50% delle nuove stelle.

 

Tutte le nuove stelle della Guida Michelin Italia 2020

 

3 Stelle

Enrico Bartolini al Mudec – Enrico Bartolini (Milano)

 

2 Stelle

Glam – Donato Ascani (Venezia)

La Madernassa – Michelangelo Mammoliti (Guarene)

 

1 Stella

Da Gorini – Gianluca Gorini (Bagno Di Romagna)

Iacobucci – Agostini Iacobucci (Castel Maggiore, BO)

Apostelstube – Mathias Bachaman (Bressanone)

L’Asinello – Senio Venturi (Castelnuovo Berardenga, SI)

Santa Elisabetta – Rocco De Santis (Firenze)

Gucci Osteria da Massimo Bottura – Karime Lopez Kondo (Firenze)

Virtuoso – Tenuta le Tre Virtù – Antonello Sardi (Scarperia a San Piero)

Lunasia – Luca Landi (Viareggio)

Petit Royal – Paolo Griffa (Courmayeur)

Glicine – Giuseppe Stanzione (Amalfi)

Monzù – Luigi Lionetti (Capri)

La Tuga – Adriano Dentonilitta (Ischia)

George Restaurant – Domenico Candela (Napoli)

Il Flauto di Pan – Lorenzo Montoro (Ravello)

Josè Restaurant – Domenico Iavarone (Torre Del Greco, Na)

Idylio by Apreda – Francesco Apreda (Roma)

Atelier – Giorgio Bartolucci (Domodossola)

Fre – Bruno Melatti (Monforte D’Alba, CN)

Condividere – Federico Zanasi (Torino)

Casamatta – Pietro Penna (Manduria, TA)

Memorie – Felice Lo Basso (Trani, BT)

Otto Galeng – Roberto Toro (Taormina)

Zash – Giuseppe Raciti (Riposto)

Impronte – Cristian Fagone (Bergamo)

L’Aria – Vincenzo Guarino (Blevio, CO)

Villa Naj – Alessandro Proietti Refrigeri (Stradella, PV)

L’Alchimia – Davide Puleio (Milano)

IT Milano – Aldo Ritrovato (Milano)

Storie d’Amore – Davide Filippetto (Borgoricco, PD)

 

Ecco tutte le stelle divise per regione della Guida Michelin 2020

 

Ecco tutti gli stellati de La Guida Michelin 2019