L’avvolgibile di Adriano Baldassarre: com’è la novità dell’anno per la guida Osterie d’Italia di Slow Food 2020

Tovaglie a quadretti, sedie in legno, oggettistica e mobili vintage, con tanto di bancone e carte da gioco rappresentano la trattoria popolare dello chef Baldassarre.

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La Trattoria

La nuova avventura di Adriano Baldassarre, chef stellato del Tordomatto mette i puntini sul concetto di “trattoria popolare”, espressione citata sul manifesto all’esterno dove c’è anche il menu in bella vista.  Il locale è proprio come te lo aspetti: tovaglie a quadretti, sedie in legno, oggettistica e mobili vintage, con tanto di bancone e carte da gioco.

Credo che l’avvolgere sia il gesto simbolo della tavola romana, per esempio la pasta, che si avvolge, arrotola, intorno alla forchetta, ma anche i piatti di carne “avvolti” dal sugo con cui fare la scarpetta. Abbiamo scelto un nome per onorare la trattoria, quella verace, popolare, autentica” commenta Baldassarre.

Aperto a dicembre, dopo il rodaggio di questi mesi, si dice molto soddisfatto del lavoro e della scelta fatta: “L’ imprinting è stato quello di fare una cucina autentica in un’ambiente popolare. Qui puoi entrare e scegliere se mangiare con 5/10 euro stando seduto, esattamente come potresti in un bar qualsiasi che, con gli stessi soldi, ti offre però panini, piatti freddi o riscaldati spesso in locali poco accoglienti. Il nostro concetto è anche quello della porzione condivisa, soprattutto per i pranzi, o per dirla alla romana: dove se magna in 2 se magna in 3!” spiega lo chef.

Adriano Baldassare considera questa nuova avventura ristorativa “un passo avanti”: in una città come Roma era necessario fare un locale che non sia un figlio piccolo che toglie qualcosa al fratello maggiore (Il Tordomatto, 1 stella Michelin ndr). Infatti se il ristorante stellato altro non è che è un’evoluzione della cucina romana, L’ avvolgibile “prende la cucina romana dalla nascita e ripropone quei piatti dimenticati che si facevano a casa, come le zucchine ripiene. Come una volta ci sono piatti che rispettano il calendario e quindi solo il giovedì si trovano gli gnocchi e il sabato non può mancare la trippa!”

I Piatti

Il menu propone i piatti della tradizione elaborati secondo le tecniche e le capacità acquisite in questi anni dallo chef a prezzi assolutamente popolari (pasta e patate a 5 euro). Dagli antipasti, come la lingua in salsa verde, la coratella, i fagioli con le cotiche, gli involtini al sugo e i fritti della tradizione (supplì, mozzarella in carrozza, filetto di baccalà), ai primi, buoni i tonnarelli fatti in casa cacio e pepe, ai secondi, come le polpette al sugo, carciofi alla giudia, o la braciola di maiale con panuntella, ovvero una fetta di pane croccante intrisa del grasso della carne, goduriosa, e i dolci come la crostata ricotta e visciole e il tiramisù. Interessanti i fuori menu. In estate è possibile mangiare fuori, sulla strada, come si faceva una volta. Un locale di quartiere che non delude ma stimola a tornare.

Dopo questi primi 9 mesi lo chef si dice un po’ stanco ma molto contento dei risultati raggiunti e ci rivela che il 2020 sarà un anno di consolidamento ma che vedrà la nascita di un nuovo progetto di ampliamento per il Tordomatto.

La fotografia di copertina è di Lido Vannucchi

Indirizzo

L’Avvolgibile – Trattoria popolare

Circonvallazione Appia 56 – Roma

Tel. +39 0650695104

Chiuso il lunedì, martedì, mercoledì e giovedì a pranzo