Chiude il ristorante Aga di Oliver Piras e Alessandra del Favero. È la fine di un’epoca ma con una grande novità

È l’estate 2014 quando Alessandra Del Favero e Oliver Piras, decidono di aprire il loro ristorante con soli 5 tavoli a San Vito di Cadore, in una rapida ascesa di premi e riconoscimenti da parte di critica e pubblico. Ora la chiusura definitiva e una svolta importante.

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La Notizia

È l’estate 2014 quando Alessandra Del Favero e Oliver Piras, in questa piccola saletta da cinque tavoli rotondi, danno vita ad AGA. Coppia nella vita e nel lavoro, entrambi chef e proprietari del ristorante, propongono sin dalla prima stagione una cucina estremamente creativa, controcorrente e da subito trasversalmente apprezzata.

Dopo cinque anni di soddisfazioni e dopo aver creato una cucina che li potesse pienamente identificare, Alessandra e Oliver il 30 Settembre chiuderanno il capitolo AGA sulle Dolomiti. Grazie alla collaborazione con Sola Hospitality, gruppo italiano che ha lanciato nell’arco di due anni quattro ristoranti a Manhattan, AGA riaprirà a New York, capitale delle avanguardie, che ormai da tempo ospita chef tra i più prestigiosi al mondo.

L’apertura, attesa per marzo 2020, avverrà nell’affascinante quartiere Nolita, scelto da Sola Hospitality per la sua atmosfera autentica e di tendenza, perfettamente in sintonia con la filosofia di AGA. “San Vito di Cadore, questo paesino incantato tra le Dolomiti – afferma Oliver – è stato il luogo ideale per cominciare questo lavoro insieme, per creare una squadra e per farci capire veramente che forma dovesse prendere la nostra cucina. Adesso, dopo cinque anni di duro lavoro, continua sperimentazione e numerosi viaggi in Europa, Stati Uniti e Asia, sentiamo il bisogno di rimetterci in gioco in un posto completamente diverso ed estremamente competitivo, come solo New York può essere. Sappiamo che è una sfida che richiede la massima concentrazione ma siamo davvero orgogliosi di proporre proprio a New York la nostra cucina.”

Alessandra conferma con lo sguardo ogni parola e aggiunge: “Non è l’intenzione di abbandonare l’Italia ciò che ci spinge a cambiare ma il desiderio e il sogno di continuare a far crescere AGA, con l’esperienza acquisita negli ultimi anni e con la squadra che siamo riusciti a creare, in un setting completamente nuovo, in cui tutti i giorni ci confronteremo con un ambiente totalmente agli antipodi e con un diverso genere di sfide. New York, per di più, è sempre stata una città speciale per noi, verso cui sentiamo un forte richiamo e siamo elettrizzati all’idea di continuare là.”

Per chi in queste ultime due settimane non avesse modo di passare da AGA a San Vito di Cadore… See you in New York!!!