Sognando il mare: il Ristorante La Porta Antica di Augusto Valzelli a Brescia

Ingresso storico e approccio moderno: all’interno di un palazzo novecentesco in stile Liberty, il Ristorante La Porta Antica di Augusto Valzelli propone cucina di mare d’avanguardia a pochi passi dal centro di Brescia.

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Ristorante La Porta Antica
La Storia

Nato a Brescia nel 1991, Augusto Valzelli eredita dalla propria terra tutta l’energia e il coraggio che le valsero l’appellativo carducciano di “Leonessa d’Italia”: avvicinatosi al mondo della cucina a soli tredici anni, Augusto si diploma nel 2009 presso l’Istituto Alberghiero “A. Mantegna” di Brescia e inizia il proprio percorso professionale alla Trattoria L’Artigliere a fianco del suo primo maestro, lo chef Davide Botta. Desideroso di avvicinarsi alla cucina di mare, nel 2013 Augusto parte per la Liguria e raggiunge il Ristorante Agrodolce con 1 stella Michelin, dove ha l’occasione di incontrare la tecnica precisa e la mano raffinata di Andrea Sarri, il quale successivamente, scegliendo di abbandonare il locale lascia la cucina al giovane collaboratore bresciano, che ne prende le redini in qualità di chef dipendente.

Nel 2015 Augusto Valzelli conferma la stella Michelin, diventando di fatto a soli ventitré anni, il più giovane chef stellato d’Italia. La sua è una cucina creativa e sofisticata, dove il virtuosismo tecnico e la spinta alla ricerca nascono dalla vocazione, dall’impegno e dalla passione per il proprio lavoro, senza mai trasformarsi in esercizio di stile fine a se stesso. Al centro, rimane sempre l’eccellenza di una materia prima attentamente e personalmente selezionata. I presupposti che animavano le intenzioni di Augusto al ristorante Agrodolce sono i medesimi che lo chef porta con sé tornando a Brescia, dove il 27 aprile 2017 dà vita al proprio progetto imprenditoriale inaugurando il Ristorante La Porta Antica.

Situato in via Quarto dei Mille 16, all’angolo con via Bezzecca, ai piedi del Castello di Brescia e a pochi passi da Campo Marte, La Porta Antica è il punto d’accesso alla cucina di mare in città. Il nome del locale deriva proprio dalla presenza di tre porte di eredità storica, una collocata all’ingresso e le altre due all’interno della sala. Il design è ricercato, per un ambiente curato dall’atmosfera intima e raccolta. L’accoglienza è calorosa e discreta, sinceramente cortese e libera da vuoti formalismi. Ogni elemento all’interno del ristorante rimanda al mare e restituisce una vivida impressione della personalità decisa, vivace e determinata dello chef: audaci i contrasti cromatici fra le pareti, che si confrontano in un dialogo di giustapposizioni ardite e si risolvono in un equilibrio estetico di raffinata armonia; il pavimento in ardesia assomiglia alla roccia degli scogli e, ricoperto da bianche striature marmoree, ricorda il movimento delle onde del mare; nostalgiche e divertenti allo stesso tempo, le luci sospese sono a forma di medusa; i tavoli in rovere accolgono una mise en place minimalista ed essenziale, per concedere all’ospite il lusso di dedicarsi interamente all’esperienza gastronomica.

I Piatti

Nel menu, pesce e crostacei sono protagonisti assoluti. Innovazione, ricerca e creatività, si diceva, ma non senza rimandi alla classicità, che viene sempre e comunque rivisitata in chiave di evoluzione. Il carattere di Augusto traspare chiaro dalle sue creazioni: focus, attenzione, dinamismo e curiosità, con l’obiettivo di portarsi a casa quella cucina di mare che lo ha affascinato al punto da valere un viaggio e un’avventura. Un racconto da narrare attraverso piatti che si trasformano incessantemente al palato, in una spirale di gusti coinvolgente e sempre nuova. Una cucina mai noiosa, che parla di coraggio e scelte. Giovane, sì, ma del tutto consapevole.

La firma di Augusto è Gamberi e Kiwi, il signature dish che lo chef ricorda come la sua prima ideazione ai tempi dell’Agrodolce: se è vero che la notte porta consiglio, nel caso di Augusto ha portato anche successo, perché Gamberi e Kiwi, veramente un piatto visualizzato in un sogno, una volta trasformato in realtà, è stato in grado di conquistare anche i palati più scettici. Un tris di note esotiche e freschezza marina che si incontrano in un azzardo decisamente riuscito. Sulla stessa lunghezza d’onda, la composizione crescente in dolcezza, con scampo, ciliegia e cioccolato bianco, è un’intrigante scoperta. Altra specialità il risotto, presentato sulla carta con un punto interrogativo invitante che accende la suspense: “Sai che Carnaroli facciamo?”: da sperimentare il risotto al gambero crudo con zafferano e liquirizia, che rompe ancora una volta gli schemi con risoluta fermezza. Tre i menu degustazione proposti: “Essenza”, “Non mi basta” e “Ci pensa Augusto”, rispettivamente da tre, quattro e cinque portate più dessert.

Solida l’heritage del Ristorante La Porta Antica, quindi, e non soltanto per merito della location, ma, soprattutto, per mano del suo chef Augusto Valzelli che, anche se rientrato a casa, non si ferma mai, continuando a creare in un virtuoso mulinello che coinvolge e travolge per spirito d’avventura, coraggio, innovazione e, ça va sans dire, gusto.

Indirizzo

Ristorante La Porta Antica

Via Quarto dei Mille, 16 – Brescia

Tel. +39 030 0949313

Mail reservation@laportaantica.it

Il sito web