Ezzelino per MiraMonti: la montagna gourmet che piace di Antonio Ietto e Giovanna Tesio

La grande visione della famiglia Defilippi che ha deciso di credere nel gusto, nel territorio, nell’eccellenza non solo a tavola ma anche nell’accoglienza.

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ezzelino per miramonti
La Storia

Credo che tutti gli albergatori dei piccoli paesi di montagna dovrebbero andare a vedere cosa succede al MiraMonti di Frabosa Soprana. Lo dovrebbero fare per capire come “investire” per vincere una sfida: quella di diventare un luogo di interesse e di attrazione pur essendo lontano dalle rotte turistiche più blasonate. Questo si deve alla grande visione della famiglia Defilippi che ha deciso di credere nel gusto, nel territorio, nell’eccellenza non solo a tavola ma anche nell’accoglienza.

Soggiornare al MiraMonti significa vivere un’esperienza familiare, in cui l’albergo è visto “secondo l’antico concetto dell’albergatore: si viene per mangiare, non per dormire. Poi, certo, abbiamo un’offerta di 48 camere e un centro benessere a disposizione degli ospiti, ma è a partire dai nostri menù che costruiamo il soggiorno qui a Frabosa Soprana”, spiega Luca Defilippi. E i menù sia dell’albergo che del ristorante gourmet Ezzelino per MiraMonti portano la firma di Antonio Ietto e Giovanna Tesio, coppia nel lavoro e nella vita.

Giovanna è piemontese e ha lavorato molti anni fa già al MiraMonti, quando nella cucina c’era il papà di Luca e Domenico Defilippi, quel Nando che ancora oggi si dedica a raccogliere le erbe spontanee, i girasoli, il tarassaco, a preparare i salumi in casa, a stagionare i formaggi o ad affumicare i salmoni. Antonio è invece originario di Lecco e con quel suo piglio schietto e sincero racconta di come ha iniziato a fare questo lavoro: “Non so nemmeno perché ho scelto di fare il cuoco – spiega sulla terrazza del MiraMonti, in una mattina riscaldata dai primi raggi del sole primaverile. Volevo andare via da casa e dopo l’Alberghiero ho trovato lavoro al Griso di Malgrate che è stato per me un periodo di importante apprendistato. Dopo altre esperienze tra Brianza e Pavia, in un momento di crisi personale, ho deciso di inviare curriculum scegliendo i ristoranti migliori che però fossero chiusi la domenica e avessero un periodo di riposo: così sono finito a Cassinetta di Lugagnano da Ezio Santin e ci sono rimasto quattordici anni”. Questa è stata l’esperienza che ha formato la sua vita professionale, che gli ha insegnato la pulizia e la semplicità nel piatto, l’esaltazione dei gusti, la determinazione in cucina. Poi, insieme alla moglie, ha aperto a Mondovì quell’Ezzelino che ha riportato a Frabosa Soprana dove lavora ormai da diversi anni.

Giovanna Tesio si dedica con grande passione al mondo dei dolci e dei lievitati che ha studiato anche insieme al pasticcere francese Cédric Grolet: celebre è il suo carrello dei dessert che chiude ogni cena, ma anche quelle colazioni che lasciano in bocca il gusto genuino di torte da forno (e non solo) realizzate con tutto l’amore di una famiglia. Le colazioni sono proprio un plauso all’anima del MiraMonti: burro e prosciutto di montagna, miele, pane fresco, marmellate, estratti, dolci, formaggi locali e una grande attenzione per il mondo del caffè.

Al MiraMonti infatti, non solo la cucina vanta un’attenzione particolare: vermouth, gin & tonic sono rappresentati da un’ampia selezione, come la carta dei vini con oltre 200 etichette regionali e nazionali oltre a una serie di bollicine e champagne; il ghiaccio è preparato in casa, la ricerca delle botaniche è attenta come quella per “gli aniciati che saranno la nuova tendenza da approfondire” spiega sempre Luca Defilippi. Non a caso anche Veuve Clicquot ha scelto il MiraMonti per aprire una “sua” terrazza sulle piste da sci che si trovano proprio a fianco alla struttura e per promuovere questo champagne iconico durante la rassegna Gusto Montagna che da tre anni vede il MiraMonti in prima linea con Frabosaski e PratoNevoso per la realizzazione di cene stellate sul territorio.

I Piatti

 

“In terrazza – prosegue Defilippi – proponiamo un menù più semplice che non tradisce mai la ricerca di materie prime d’eccellenza come l’acciuga del Mar Cantabrico, la culaccia Bettella, lumache Borgogna o l’intramontabile Miraburger (300 gr di Fassona Piemontese, foie gras, cipolle caramellate, maionese al passion fruit).

In inverno, poi, abbiamo un piatto che è diventato un simbolo, la polenta dell’Aga Khan: una paella di polenta integrale croccante, formaggio Reblochon, uova bio e burro d’alpeggio al tartufo”. E questo non è che un piccolo assaggio della cucina che propone un menù che cambia ogni giorno per i clienti che si fermano a soggiornare in hotel e che spazia con differenti proposte per l’offerta gourmet. “

Abbiamo tre menù – spiega Antonio Ietto – con una proposta gastronomica adatta a tutte le tasche e che spazia dai 39 ai 65 euro a seconda della scelta. Quello che si evince dai miei piatti è una cucina che non testimonia un particolare legame con qualche tradizione: sono lombardo, vivo ormai da molti anni in Piemonte, mi piace creare senza troppi schemi e non amo scrivere le ricette.

Ci sono dei piatti, certo, che mi identificano più di altri come la “Brandade di baccalà” che mi segue da trent’anni e che era un piatto storico di Cassinetta o “Il Merluzzo passa da Milano” in cui impano il merluzzo nella polvere di riso allo zafferano e che servo con un fondo bruno di pesce, ma anche l’insalata di pesche e basilico con gamberi arrostiti o il risotto “gusti e colori del mercato”.

Già, il risotto, un primo che non manca mai sulla tavola del MiraMonti: “Amo preparare il risotto anche perché penso – prosegue Ietto – che qui non ci sia una tradizione forte come quella milanese e che quindi possa essere sempre interessante proporlo: ne realizzo diverse varianti e i nostri ospiti lo apprezzano molto”.

Indirizzo

Ezzelino per MiraMonti

c/o Albergo MiraMonti Via Roma, 84 – Frabosa Soprana (Cn)

Tel. +39 0174 244533

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