L’eleganza Borghese del ristorante Adelaide con la cucina rassicurante di Gabriele Muro

La cornice è quella dell'elegante hotel Vilòn di Roma dove il giovane chef di Procida esprime una cucina rassicurante che conquista per la tecnica e l'attenzione alle consistenze.

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La Notizia

Adelaide è il ristorante dell’Hotel Vilòn di Roma,

resort a cinque stelle aperto da poco nel centro della Capitale, ricavato in un’ala di Palazzo Borghese, una delle abitazioni dell’alta borghesia pontificia e capitolina più lussuose e importanti della Città. Ne parliamo perché da pochi giorni la proprietà ha deciso di accogliere anche il pubblico esterno negli ambienti al piano terra, dove sono situati il ristorante e il cocktail bar, con annesso dehors. Allestiti entrambi con estro dall’architetto e arredatore Giampiero Panepinto, presentano due stili differenti. Mentre il Lounge Bar ha un’aria più svagata e briosa, con inserti a colori accesi, quasi elettrici, e accostamenti azzardati, che in parte ricordano i barocchismi tonali di LaChapelle; il ristorante ha un’aria lievemente più austera, richiamando nelle boiserie pezzi di antiquariato che si immagina potessero essere appartenuti alla Principessa Adelaide Borghese de la Roche Foucauld, moglie del Principe Scipione, a cui è dedicato il ristorante. Il vero pezzo forte dell’arredo è però dato dalla luce che filtra dalle grandi vetrate sulle pareti, veste gli ambienti e rende gli interni, i corredi, le poltrone, i comodi divani, i tendaggi lievi e i tappeti damascati accoglienti come un salotto di casa.

Lo chef Gabriele Muro, originario di Procida, più a suo agio in cucina e con la brigata che in società, ha predisposto una cena a base di pesce, la cui caratteristica principale è stata quella di giocare sulle croccantezze, attraverso alcune cialde, o con vegetali e pasta di grano duro cotti al punto da lasciare in bocca le giuste consistenze. Essendo isolano, il pesce era in qualche modo un doveroso tributo da pagare nei confronti della sua terra, immersa nel sole del Mezzogiorno campano. Questo avrebbe potuto in qualche modo orientare Muro verso una cucina di tradizione. La rivisitazione di piatti con materie prime provenienti da tutta Italia è invece un altro tratto saliente del suo modo di leggere il piatto. Il terzo e ultimo aspetto della sua cucina è la tecnica con cui lavora gli ingredienti, dove anche il dato sentimentale viene rielaborato, scomposto e ricomposto. «Cerco di fare una cucina di fantasia, mettendoci soprattutto la tecnica ma anche lasciando grande respiro alla materia prima. Ho varie esperienze stellate, fatte in giro per l’Europa, e per questo guardo all’Italia nella sua interezza. Mi piacciono le consistenze e i colori nel piatto, ma anche i sapori semplici e puliti, in qualche modo rassicuranti », mi ha confidato al telefono il giorno dopo la prova.

Se, come abbiamo visto, Gabriele Muro vira deciso verso una cucina gourmet rassicurante, l’accoglienza del ristorante Adelaide, in perfetta sintonia con gli standard dell’Hotel Vilòn, è calda e per niente invadente. «Fatta di piccole coccole che non vogliono essere una “captatio benevolentiae”, ma un interessamento sincero nei confronti dell’ospite», ci spiega la Direttrice Giorgia Tozzi. I tavoli hanno tutti il tovagliato e sono arricchiti da argenteria e piatti di pregio. Inoltre, bello e apprezzato è lo stilema d’antan dei camerieri di entrare in sala con ampi vassoi, su cui sono poggiate le portate. L’ingresso in questo modo è dei più scenografici e proietta il cliente in un’altra dimensione. Quella che ci trasmette un quadro di Renoir, o una cena a casa Guermantes, o una pellicola come “Gran Budapest Hotel”. Uno stilema, d’altronde, in linea con uno dei tratti tipici della Modernità, la citazione.

Diversa la mise en place del Lunge Bar, privo di tovagliato e dove è possibile pranzare o cenare in modo informale. Aperto tutte le sere fino a mezzanotte, anche il bar accoglie ospiti esterni e presenta un menù diverso, ritagliato sulle esigenze di una clientela più giovane, che magari preferisce mettere sotto i denti qualcosa di meno impegnativo. La bottigliera che da sola arreda parte del bar presenta liquidi di prestigio. Dai whisky ai rum, e gin, senza tralasciare i più classici Vermouth, Cognac e Armagnac. In carta ci sono alcuni “signature” della casa accanto al Negroni, all’Americano, allo Spritz, al Mojito, al Manhattan, all’Old Fashioned e alle loro rivisitazioni per un piacevole imbarazzo nella scelta.

Indirizzo

Ristorante Adelaide presso VILÒN LUXURY HOTEL

Via dell’Arancio, 69 – 00186 – Roma (RM) – Italia

Tel. +39 06 87 81 87 99

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