Le sei facce del Dado di Danilo Boggio e Marta Alessi

Nel Canavese, a mezza strada tra Torino e Ivrea, è partita una bella e frizzante avventura gastronomica.

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ristorante il dado
La Storia

Lanciamo il Dado.

Le sei facce del Dado hanno cominciato a farsi notare da quasi subito. Partiti a fari spenti, i giovanissimi Danilo e Marta (24 e 22 anni) hanno aspettato che la loro avventura trovasse un equilibrio ed uno sbocco naturale di comunicazione, dapprima tramite il passaparola dei clienti locali e poi, con discrezione, cercando qualche riscontro di critica, che si è rivelata subito positiva.

Rivara Canavese è un piccolo borgo piazzato più o meno a metà strada tra Torino e Ivrea, non troppo distante dall’Aeroporto di Caselle e abbastanza da altre località in declino industriale ma dove ancora si notano i resti di un’economia ridotta di fatturato ma che ha purtroppo mantenuto un impatto visivo evidente. Invece qui nel vecchio borgo si respira un’aria più fine, più leggera, appena sotto il castello (privato) percorrendo le stradine del centro, cercando la cubatura del Dado.

La coppia è qui dallo scorso dicembre. Danilo, dal look trasgressivo ma concreto nel piatto, e Marta, angelica nell’aspetto ma di carattere al momento del servizio in sala, sono arrivati qui dopo esperienze formative piuttosto importanti, per motivi di età forzatamente di breve durata, ma, al di là di quanto hanno imparato altrove, qui hanno già di loro trovato una quadratura stabile, più di quella che sostiene precariamente il grande dado che usano come centro tavola.

Lei valdostana, lui proprio di queste parti, di questa porzione defilata di Piemonte che in passato ha avuto qualche tavola di rilievo sull’asse Ivrea – Castellamonte – Cuorgnè e che oggi ritrova un ristorante che propone una cucina evoluta in un “cadre” da trattoria sobria e a tratti elegante, così come lo sono i piatti di Danilo Boggio.

Quasi autosufficienti, con spese di gestione basse e con spazi modulabili a seconda delle circostanze: queste sono condizioni che rassicurano ed invitano a portare avanti il progetto senza troppe ansie. Di base 25/30 i coperti, con margine se necessario, passando dall’ingresso, scoprendo la sala principale e aprendosi all’ampia veranda, adatta anche a ospitare eventi di vario genere. Lei in sala e lui in cucina, una formula classica che spesso ha avuto successo anche in passato in tantissimi locali della penisola; così, tanto per cominciare e poi chissà che sviluppi prenderà questa storia che parte sotto i migliori auspici. Si mangia bene da Danilo e Marta, una cucina a colori e piena di sapori, di contrasti, di sintesi, con la fissazione per la frutta secca, una di quelle condizioni mentali tipiche di una gioventù pregna di convinzioni che a volte diventano convenzioni, che con il tempo si sostituiranno, una dopo l’altra. Pesce o carne non importa, anche se la priorità della clientela – come spesso accade sempre più in Piemonte – vira chissà perché verso il pescato.

I Piatti

Qualche esempio? Triglia in crosta di pistacchi, crema di mozzarella di bufala e salsa di pomodori datterini. Tortelli di pesce in brodo di pesce. Acciughe e peperoni arrostiti per un risotto golosissimo. Il rombo (cotto all’osso), con fagiolini, purè, mandorle e olive taggiasche. Versante carne dominato già dall’antipasto con la pancia di maialino (cotta a bassa temperatura e raffreddata) in carpaccio, peperoni arrostiti, mandorle e gel balsamico. Oppure il petto di faraona sul suo fondo di cottura, robusto purè e melanzana al cucchiaio. Anche i dessert (tre in carta), si fanno notare in senso positivo perché tutt’altro che banali. È il caso del semifreddo di yogurt, crema di pesche al rosmarino e crumble di cioccolato. Oppure del sofisticato caldo freddo di frutti ghiacciati e poi annegati in cioccolato caldo bollente.

Non moltissimi i piatti in carta, per essere certi di uscire in sala con ogni dettaglio a posto. Non si fanno distinzioni tra primi e secondi. Quattro gli antipasti e meno di dieci i piatti principali, ma è la proposta a menù che fa cadere la faccia del Dado sul 6. 15 – 28 – 33 esprimono il valore in euro dei tre menù degustazione a due, tre o quattro portate. Rapporto qualità prezzo difficilmente battibile.

Il servizio è attento e curato. La cucina già ha preso una piega assai rassicurante, mentre la carta dei vini avrà modo di evolversi gradatamente, così come le attenzioni da riservare all’ambiente, talmente vasto che pare di stare nella nuova e grande casa di amici intenti nel decidere cosa aggiungere e cosa togliere per rendere sempre più accogliente e riconoscibile il proprio luogo di vita e di lavoro.

I ragazzi mi dicono che sono stato il primo “addetto ai lavori” a presentarmi da loro, la scorsa estate, ma il primo compleanno del locale è già prossimo, sarà in dicembre, e quindi sarà un piacere trovare un buon motivo per tornare a rilanciare il Dado.

Indirizzo

Ristorante il Dado

Piazza Paolo Pallia, 1 – 10080- Rivara (TO)

Tel. +39380 190 6603

Mail ristoranteildado@outlook.it

Il sito web