È luminosa, accogliente, architettonicamente meravigliosa (da camminare sempre con il naso all’insù), pullula di locali tradizionali in cui i madrileñi si ritrovano ogni giorno per condividere vermouth e tapas, mercati, piazze e una sfilza di ristoranti tra tipicità e avanguardia. Le terrazze, poi: forse Madrid è l’unica città europea a poter competere con i maestosi avamposti di bellezza romana. Dall’altezza cittadina si appaga la vista ma non solo: pranzi, eventi e cene sui tetti non mancano; un esempio? Il Four Seasons Hotel.
L'hotel
Nel pieno centro, a pochi passi dalla Puerta del Sol e dal triangolo dell’arte, la dimora del riconosciuto brand mondiale rappresenta molto più di un indirizzo di lusso: è un’operazione culturale e architettonica che ha ridisegnato il volto della città. Nato dal recupero di sette edifici storici lungo Calle de Sevilla, il progetto ha unito il rigore della conservazione alla contemporaneità del design internazionale, creando un hotel che dialoga con la memoria bancaria e borghese di Madrid e la proietta nel presente. Le oltre 200 camere e suite, la spa su più livelli (tra le più grandi della città) e gli spazi dedicati all’arte e agli eventi hanno reso l’hotel un polo di attrazione non solo per i viaggiatori, ma anche per il pubblico locale. Tuttavia, è nella proposta gastronomica che ha trovato una delle sue espressioni più compiute. Qui la ristorazione non è un servizio accessorio, ma un racconto articolato che si sviluppa attraverso personalità, stili e visioni differenti.

I due ristoranti simbolo sono Isa Restaurant & Cocktail Bar e Dani Brasserie, entrambi incarnano due anime complementari: una cosmopolita e notturna, l’altra mediterranea e solare, entrambe orchestrate sotto la guida dell’executive chef Antonio Soriano, con la consulenza creativa del rinomato chef andaluso Dani García (nel 2018 raggiunse le tre stelle Michelin nell’omonimo ristorante che poco dopo decise di chiudere).

Isa Restaurant & Cocktail Bar
Salendo su per gli otto piani del palazzo, il primo che incontrerete è Isa Restaurant & Cocktail Bar, dove l’Asia incontra la notte madrilena, presentandosi come il volto più internazionale dell’hotel. Situato al primo piano, appare come uno spazio vibrante, dove l’estetica sofisticata incontra un’energia metropolitana. Il progetto gastronomico ruota attorno a una cucina pan-asiatica contemporanea che prende ispirazione dallo street food di Tokyo, Bangkok e Shanghai, ma lo rilegge con tecnica europea e ingredienti di qualità. Il menu è costruito per la condivisione, con piatti che alternano precisione formale e immediatezza gustativa.

Tra gli esempi più rappresentativi vi verranno proposti i nigiri e sashimi di tonno e ricciola con tagli netti e condimenti calibrati, i gyoza croccanti con ripieni di carne o vegetariani, serviti con salse a forte impronta umami, la tartare di salmone con yuzu e avocado, giocata su freschezza e rotondità, le costine glassate in stile asiatico, morbide e lucide, con riduzioni speziate a base di soia. La griglia e le tecniche di marinatura sono centrali, così come il lavoro sulle textures. La regia di chef Soriano si percepisce nell’equilibrio tra autenticità e adattamento al gusto europeo: la sua è una cucina dinamica, precisa, mai caricaturale, che mantiene coerenza pur muovendosi tra culture gastronomiche diverse.



Ma non finisce (e non inizia) qui, no perché prima di giungere tra i tavoli passerete dal cocktail bar di successo dove la firma liquida è del veterano head bartender madrileño Miguel Pérez. Figura chiave nell’identità del locale, la sua mixology non si limita a seguire il filone asiatico, ma lo interpreta con tecnica del tutto personale e grande sensibilità aromatica. Sake, distillati giapponesi, infusi di tè, spezie e agrumi orientali entrano in cocktail strutturati, eleganti, spesso giocati su equilibri sottili tra dolcezza, acidità e componente affumicata. Il risultato è una drink list che dialoga in modo diretto con la cucina, le proposte a base di yuzu possono amplificare la freschezza di una tartare, mentre le note più tostate e speziate accompagnano le carni glassate e i piatti alla griglia. Isa diventa così un’esperienza completa, dove piatto e bicchiere parlano la stessa lingua. Ma cucina a parte, Isa Bar vive di identità propria e negli anni è stato pluripremiato, come nel 2024 quando ha ricevuto il riconoscimento di “Mejor Coctelería de Hotel en España y Portugal” da Condé Nast Traveler.


Dani Brasserie
Dovrete invece salire in cima per godere del gusto e della bellezza di Dani Brasserie, il Mediterraneo edibile con vista sui tetti di Madrid. Qui, su una terrazza che domina lo skyline madrileno, questo ristorante racconta un’altra storia. La cifra è mediterranea, luminosa, radicata nel prodotto. La consulenza di Dani García si traduce in una cucina che unisce tecnica di alta scuola e spirito conviviale da grande brasserie contemporanea. Se Isa vive di energia urbana, Dani Brasserie è luce, panorama e centralità del prodotto; uno spazio che unisce eleganza e informalità. La proposta gastronomica ruota attorno al mare, con uno sguardo ampio e internazionale: il gazpacho è fresco e intenso, tra dolcezza del pomodoro e tensione acida, l’insalata russa “Dani” dimostra come un classico popolare possa diventare piatto d’autore grazie a una texture perfettamente calibrata e a una selezione rigorosa delle materie prime. L’hamburger Rossini rappresenta la declinazione più golosa della brasserie: opulento ma bilanciato, tecnico ma immediato.

I piatti di riso, eseguiti con attenzione maniacale alla cottura, raccontano la tradizione spagnola con eleganza contemporanea. Il pescato mediterraneo, trattato con rispetto e precisione, esprime la volontà di lasciare parlare il prodotto, senza sovrastrutture inutili, provate la sogliola. La carta evolve nel corso della giornata: pranzi leggeri ma curati, cene più articolate, brunch panoramici che uniscono convivialità e qualità. L’ambiente, luminoso e aperto verso l’esterno, amplifica l’esperienza: mangiare qui significa anche godere di una Madrid che si distende sotto lo sguardo, tra cupole, terrazze e architetture storiche. Determinante è il lavoro dell’executive chef dell’hotel Antonio Soriano e di Ignacio Vara (Nacho) dedito esclusivamente al Dani Brasserie, che traducono quotidianamente la visione di Dani García in una proposta coerente e costante. La loro regia garantisce equilibrio tra creatività e rigore operativo, adattando il menu al pubblico internazionale dell’hotel senza perdere identità spagnola. Anche la carta dei vini contribuisce a definire il profilo del ristorante: grande attenzione alle denominazioni spagnole tra Rioja, Ribera del Duero, Priorat, accanto a etichette francesi e italiane, con una selezione pensata per accompagnare tanto un riso quanto un piatto di carne importante, in un percorso coerente con la visione cosmopolita dell’hotel.


Isa e Dani Brasserie non sono semplici ristoranti d’hotel ma due destinazioni autonome che dialogano tra loro. Il Four Seasons Hotel Madrid si afferma così come uno dei poli gastronomici più interessanti della capitale spagnola, per gusto e per accoglienza, un luogo dove l’ospitalità di lusso si intreccia con una proposta gastronomica valente. Un indirizzo che, oggi, merita la sosta prolungata tanto quanto la città stessa.

Contatti
C. de Sevilla, 3, Centro, 28014 Madrid, Spagna
Telefono: +34 910 88 33 33