Il Bar 23 e il ritorno alla cucina di quartiere: ad A Coruña, il panorama gastronomico registra un significativo cambio di rotta con l'apertura del Bar 23. Lo chef Álvaro Victoriano, già alla guida di realtà consolidate come Coruña Cociña, ha scelto di chiudere l'esperienza del suo ristorante Intenso per dare vita a un progetto più diretto e accessibile in Calle Barrera. La scelta nasce da una lettura pragmatica del mercato e delle esigenze della clientela attuale.
Secondo lo chef, il precedente format aveva esaurito la sua spinta propulsiva: "Intenso ha avuto i suoi momenti di gloria, ma il concept era superato rispetto a ciò di cui la città ha bisogno ora", ha raccontato al magazine online laopinioncuruna.es.
Il valore della semplicità
Il Bar 23 si posiziona come una taverna contemporanea che recupera i codici dello street food tradizionale e delle tapas classiche. La proposta si concentra su piatti riconoscibili: calamari, crocchette e insalata di patate, eseguiti con rigore tecnico ma presentati senza sovrastrutture. Questo approccio ha permesso di intercettare un pubblico trasversale, dai giovani in cerca di condivisione ai clienti più maturi legati ai sapori della memoria. La strategia di Victoriano risponde anche a una precisa congiuntura economica, dove il rapporto qualità-prezzo diventa l'ago della bilancia: "Bisogna adattarsi; sono tempi di ristrettezze; un euro può essere decisivo sul menu".


La rivincita dello stufato
In un settore spesso saturo di sperimentazioni tecniche e avanguardie formali, il Bar 23 punta sulla solidità del gusto. Per Victoriano, piuttosto che spume e sferificazioni, la vera innovazione oggi risiede nella capacità di offrire piatti caldi e confortanti: "La tendenza attuale in cucina è quella di creare un piatto ricco e confortante perché semplicemente non ce ne sono più". Il progetto segna quindi un ritorno alle radici, dimostrando come la cucina tradizionale, se ben eseguita, resti il porto sicuro in cui il pubblico sceglie di rifugiarsi.