Nel cuore pulsante della City, all'interno dell’iconico grattacielo 22 Bishopsgate, lo chef pluri-stellato celebra un traguardo storico, portando la sua visione gastronomica a quote mai raggiunte prima.
Un’esperienza verticale: cinque concept sopra le nuvole
L’architettura audace del 22 Bishopsgate, l’edificio per uffici più alto della capitale britannica, si appresta a diventare il nuovo tempio dell’alta cucina londinese. Non si tratta di una semplice apertura, ma di un ambizioso ecosistema gastronomico che vede convivere, sotto lo stesso tetto di cristallo, ben cinque diverse espressioni dell'universo Ramsay. Tra queste, spicca per carisma e vivacità il Bread Street Kitchen & Bar, un format che ha saputo coniugare l'anima cosmopolita di Dubai e Singapore con il rigore britannico, e che qui si propone come punto di riferimento sia per l'élite finanziaria della City, sia per i gourmet alla ricerca di una destinazione d'eccezione.


Dalle tre stelle al centesimo traguardo: un’evoluzione magistrale
Il prossimo 6 maggio non segnerà solo l'inaugurazione ufficiale di questa nuova sede, ma sancirà un momento solenne nella storia della ristorazione mondiale: l'apertura del centesimo ristorante a marchio Gordon Ramsay. È un viaggio iniziato nel lontano 1998 nel quartiere di Chelsea, dove il ristorante "Gordon Ramsay" custodisce gelosamente, da oltre due decenni, le prestigiose tre stelle Michelin. Da quel primo nucleo di eccellenza, il Gruppo ha saputo evolversi con una metamorfosi sapiente, passando dal rigore del fine dining a format contemporanei di alta qualità, capaci di mantenere intatta l'identità dello chef pur scalando i mercati di Europa, Asia e Nord America.


L’arte dell’eccellenza: James Goodyear e il nuovo corso
Mentre le telecamere di Netflix immortalano i retroscena di questa sfida nel documentario Being Gordon Ramsay, il Gruppo continua a mietere successi critici. Recentemente, il ristorante High, guidato con mano ferma e talento visionario dallo chef James Goodyear, è stato insignito della sua prima stella Michelin. Questo riconoscimento non fa che confermare la vitalità del portfolio di Ramsay, capace di rigenerarsi costantemente attraverso collaborazioni con talenti emergenti che sanno interpretare il gusto contemporaneo senza tradire la solida eredità tecnica del marchio.

Un appuntamento con la storia gastronomica
Le prenotazioni sono già aperte per quello che si preannuncia come l'evento culinario dell'anno. La scelta del 22 di Bishopsgate riflette la volontà di Ramsay di posizionarsi laddove il futuro prende forma, unendo il prestigio di un indirizzo globale a un'offerta gastronomica che spazia dalle brasserie raffinate alle collaborazioni alberghiere d’eccellenza. Con questa centesima gemma, Gordon Ramsay non si limita a espandere un impero, ma ridefinisce i confini dell'ospitalità moderna, confermando che il suo nome è, oggi più che mai, sinonimo di un’eleganza senza tempo che non teme il confronto con le vette più alte.