Circondato dalla storia di Roma, Tribuna Campitelli è una meta deliziosa per ”mangiare il mare” in centro città. Il progetto nasce dalla visione di Francesco Brandini, Roberto Bonifazi e Daniele Gizzi, di offrire nella Capitale un’ottima cucina iodata dove i capisaldi della tradizione marinara vengono ben interpretati (e rielaborati), sotto l’aspetto estetico e del gusto.
Foto di Marco Scichilone
Tra il Campidoglio e il Palatino, nel quartiere meno popolato della città, il Rione Campitelli compensa la carenza di abitanti con il fascino della Roma Antica. Il Foro Romano, diversi siti archeologici e museali, san pietrini a perdita d’occhio raccontano una bellezza mai fuori moda. E nel bel mezzo di questo palcoscenico, a una manciata di passi dal Teatro Marcello, che da circa un anno si è insinuata la tavola di Tribuna Campitelli. Il ristorante è il nuovo progetto ambizioso di tre soci, Francesco Brandini, Roberto Bonifazi e Daniele Gizzi che nel panorama capitolino si sono fatti conoscere per Bottega Tredici – insegna dedita alla cucina romana – e Tartarughe Bar e Bottega, storico indirizzo rinvigorito dalla visione dei tre. Amici prima che soci.

Tribuna Campitelli (appena entrato in Guida Michelin fra le segnalazioni di agosto, ndr) è dunque l’ultimo atto di un percorso fatto di pazienza e gavetta, necessarie prima di aprire un locale di questo genere dove le aspettative diventano maggiori; dall’attenzione al cliente alla proposta culinaria fino alla selezione vinicola.
Gusto concreto in una location di rilievo
Francesco Brandini e Roberto Bonifazi sono gli chef, mentre Daniele Gizzi è la guida in sala e mente dietro la costruzione dell’offerta enoica e miscelata.



Gianluca Franceschini è invece il restaurant manager di Tribuna Campitelli, figura fondamentale per mantenere sempre alta l’attenzione nella sala dell’insegna che conta circa 500 referenze vinicole, un’ottima scelta di Champagne, e un’interessante carta dedicata alla mixology, tra signature drink e una sezione dedicata alle diverse sfumature del Negroni.

Se da Bottega Tredici la filosofia culinaria omaggia la tradizione e ricette confortevoli, nella bellissima location del Rione Campitelli, all’interno di un palazzo di epoca rinascimentale, i due cuochi curano maggiormente l’estetica e la precisione nel piatto. Dal menu si intuisce come la cucina di Brandini e Bonifazi rimanga comunque legata al territorio di origine, con ricette leggermente rivisitate e una concreta dimestichezza con la materia prima iodata.


L’ottima selezione degli ingredienti, come si evince dai tanti crudi disponibili – tra cui lo Scampo alla pizzaiola e la Capasanta con pompelmo e basilico –, è il punto di partenza per portare in tavola piatti eleganti e di gusto, un buon compromesso tra fine e casual dining. Il plus dell’esperienza? Il design interno in dialogo con la Roma rinascimentale attraverso tre diverse sale pensate per garantire agli ospiti privacy e tranquillità, dando la sensazione di avere in locale quasi in esclusiva.

Il mare protagonista, senza dimenticare la terra
Gli chef hanno costruito la proposta di Tribuna Campitelli focalizzandosi sugli ingredienti di mare. Uno dei due menu degustazione, l’Offerta di Nettuno (otto portate a 60€), è costruito sugli antipasti iodati, sia crudi che cotti, che mettono in luce le loro abilità. Tra questi la Tartare di ricciola, lime, avocado e lattuga fa emergere la freschezza del pescato, galvanizzata dall’estratto di lattuga. Il signature del locale è invece rappresentato da un primo piatto: Spaghettone Mancini alle Vongole Campitelli, un’esecuzione perfetta di un grande classico della cucina marinara.



Oltre alla prorompente cremosità e alla selezione vincente delle vongole veraci, la ricetta è completata al tavolo con un estratto di prezzemolo, tassello fondamentale per il tornaconto della portata. Giusto anche l’utilizzo del peperoncino che accompagna piacevolmente l’assaggio. Se il Risotto agli Scampi è un’altra dimostrazione di come Brandini e Bonifazi abbiamo a cuore i capisaldi culinari che non dovrebbero mai mancare in una buona insegna di pesce, la Zuppa di pesce Campitelli è vincente sia nella presentazione che nella ricerca degli ingredienti: triglia, pomodori confit, patate, gamberi rossi, scampi, ostrica e seppie. In altre parole una portata deliziosa.


La forza del ristorante è anche quella di non scontentare gli appassionati carnivori e servire poche ma mirate ricette come le Fettuccine con ragù bianco di cortile e il Filetto di manzo al pepe verde con pomme gallette e funghi. Senza dimenticare la tradizione che fa sempre gola (specialmente ai turisti), esplicitata nel Tonnarello cacio e pepe o nella Carbonara.

Tribuna Campitelli
Via della Tribuna di Campitelli 18, 00186 Roma