Il ristorante-pizzeria è tornato più forte che mai e lo ha aperto uno dei migliori Pizza Chef d’Italia. A Fiumicino la risacca del mare non si ferma mai e Luca Pezzetta, uno dei punti di riferimento gastronomici della zona, lancia il nuovo indirizzo gastronomico di Casa Clementina.
L'idea e il rilancio di un format che mancava
La pizza, fino agli anni Cinquanta, non è ancora uniformemente diffusa in Italia. A Bologna, per esempio, quando Benito Vaccaro arriva da Tramonti nel 1963, le pizzerie sono ancora pochissime e la pizza viene descritta come qualcosa di quasi sconosciuto ai bolognesi. La grande migrazione dei pizzaioli di Tramonti verso il Centro-Nord avviene tra gli anni Sessanta e Settanta, contribuendo enormemente a quel periodo d’oro, durato fino agli anni Novanta, nel quale il ristorante-pizzeria diventa quasi la matrice della ristorazione popolare italiana. Poi la pizza fa un altro percorso, si emancipa e in circa trent’anni le insegne di cucina con antipasto all’italiana e forno a legna diventano cimeli (a volte tutt’ora di rara bellezza).


Poi arriva Casa Clementina che sbarca così, nel 2026, sulla banchina del ramo nord di un calmo Tevere che sfocia a Fiumicino, portando in carta cucina marinara e pizza romana. Un ristorante-pizzeria di mare il cui nome dovrebbe dirci qualcosa, considerando che la pizzeria Clementina gli è vicina di casa. Dietro le quinte ci sono Luca Pezzetta ed Elisa Bastianelli, che rimescolano le carte e tirano fuori un asso dalla manica: Simone Curti; Simone è un cuoco che porta con sé un percorso costruito sullo stesso litorale maturando esperienza da Pascucci al Porticciolo* — il ristorante una stella Michelin di Gianfranco Pascucci a Fiumicino — e successivamente nel suo Molo 17, a Ostia, indirizzo di riferimento per gli appassionati di cucina ittica nel quadrante costiero romano. È Curti il cuoco di Casa Clementina e sarà lui, con il beneficio del pranzo, a mettere insieme il forno di Clementina con i fornelli di Casa Clementina.


La cucina
Potremmo spendere parole sulla sottile romana di Luca Pezzetta, Tre Spicchi Gambero Rosso con 95 punti e premio speciale per “Miglior menù degustazione”, ma è sulle scorribande di Curti che voglio mettere l’attenzione. Con una premessa importante però, ovvero che a casa Clementina non troviamo tutto il menù del forno a legna del civico a seguire, ma solo alcuni pezzi da novanta tipo gli spicchi, il padellino e gli sfogliati, con a seguire la Cosacca, la Margherita, la Marinara del futuro e la Fiori e Alici. Ti par poco? Non lo è.



Soprattutto se continuando a leggere la carta trovi tra gli antipasti le Alici di lampara marinate al limone e basilico, con frisella al pomodoro datterino. Ho un debole per le alici e inizia così la mia cena a casa Clementina, con una serie di irruzioni senza preavviso. Tra una mazzancolla e un gamberone grigliato, Simone Curti mi piazza un Polpo alla brace con patate affumicate di goduriosa opulenza, anticipandolo con un’elegante Insalata tiepida di mare e chiudendo con Calamaretti spillo al fondo bruno di pesce. Non mangiavo un’insalata di mare (giustamente tiepida) da un bel po’, tanto per tornare ai Novanta. Al palato ti divertono i cambi di direzione continui delle salse, che sono lì a valorizzare il rispetto tecnico verso una materia prima eccellente, servita quasi sempre senza troppe cotture. Mi rimane la voglia della Tagliatella di seppia con mandorla di Maccarese e limone.


La Gricia di totani che ho mangiato subito dopo, mi ha ricordato l’importanza di un mollusco che sottovaluto spesso; sapore deciso, carattere e consistenza in un primo piatto che ho scelto per gola, mentre avevo già individuato il Risotto alla pescatora come obiettivo principale. Ho una passione viscerale per i risotti e la Pescatora, per me, è una di quelle ricette che se fatte a mestiere ti riconcilia con il mare in qualsiasi stagione. Il riso ha la capacità di essere un elemento guida raffinato anche solo per un giro d’olio; nella Pescatora di casa Clementina è ben mantecato, croccante, avvolto in un fondo gustoso, condito con pesce d’asta abbondante e albergatore di un mare sempre presente, senza mai essere eccessivo.



Il Peperone arrosto di contorno è un altro tuffo nel passato, manca solo Mare mare di Luca Carboni in un juke-box; in carta tra i secondi vedo Frittura di calamari e gamberi, Zuppa di pesce, Grigliata mista e poi guarda un po’, il Baccalà con peperoni arrosto, capperi, pomodorini e olive. Un piatto che mio nonno divorava senza fare ostaggi, ma senza i capperi, lui che si era fatto i campi di prigionia in Grecia da soldato italiano nella Seconda Guerra Mondiale. So che dagli sfogliati al dolce è lunga, ma vale la pena tenere a mente il Baccalà coi peperoni arrosto se si passa da queste parti. A proposito di dolce, divertitevi a briglie sciolte, ma se la Bomba con la crema è un must il Pain au chocolat con lo zabaione è una fuga dal mondo. Si può fare anche un percorso degustazione, se siete indecisi, che prevede 5 portate concordate con lo chef a sessanta Euro, una cifra che più o meno è di poco superiore allo scontrino medio che paghereste per mangiare alla carta tre portate di cucina di mare, da Casa Clementina.

La sala e l'accoglienza
Ambiente caldo, informale, accoglienza col sorriso e cucina a vista. Mise en place essenziale, una carta dei vini figlia della cura e della curiosità di Daniele Mari, che a me fa particolarmente piacere considerata la sua profonda attenzione verso la Mosella e le piccole maison di Champagne. Il vino è un compagno di viaggio importante e la selezione di Casa Clementina accompagna bene la cucina di Curti. Pane, lievitati e sfogliati arrivano dal Micro Forno di Luca Pezzetta, neanche a dirlo.


La notizia in questa storia non è che a Fiumicino apre un posto dove mangiare bene una cucina di mare onesta, autentica e pulita, anche perché sono anni ormai che la resistenza gastronomica locale mette insieme un’offerta di ottimo livello. La notizia, per gli amanti che la reclamavano, è che la pizza di Luca Pezzetta si può mangiare anche a pranzo, ma soprattutto che Casa Clementina, grazie alla cucina di Simone Curti, restaura un’offerta culinaria fuoriserie che riporta il ristorante negli anni Ottanta. I pescherecci che dondolano, la passeggiata di via Torre Clementina, il mare sullo sfondo e uno spaghetto con le vongole, una frittura e due Margherite; tutto perfetto, tutto buono. Trovalo altrove.
Casa Clementina
Via della Torre Clementina, 158/b Fiumicino
Sempre aperto eccetto martedì | 18.30-23.00
📞3928461233