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Il Gong più forte di Milano è al civico 8 di Corso Concordia

Un ristorante dove si va sul sicuro e ci si diverte tra rare ricette, estro e abbinamenti con vini mai banali. Gong è la casa della cucina fusion a Milano, è la casa di Giulia Liu.

Partiamo

dalla fine con il giudizio: al ristorante Gong di Milano si mangia alla grande, la proposta beverage affidata a Roberto Riccardo Tornabene è di livello, il servizio è premuroso e attento, un’esperienza a tavola da consigliare. Dunque se volevate soltanto sapere se andare o meno al Gong, la risposta è certamente sì. In realtà però c’è molto di più: l’accoglienza di una squadra educata dalla preziosa padrona di casa Giulia Liu, un luogo rilassante e una cucina divertente e ricercata.

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2 GONG - Locale 2

Giulia Liu, appunto, è lei che ha partorito nel 2015 il suo ristorante e quando c’è del sentimento si nota e si respira, come in tutte le cose d’altronde. È lei a guidare la sala e a lavorare quotidianamente sia con la brigata che con i clienti a tavola. A detta dei fatti la frase “sangue non mente” viene rafforzata dal cognome Liu, infatti i fratelli Claudio e Marco sono a capo delle famose insegne milanesi Iyo e Ba-asian mood, e di quest’ultimo Giulia ha curato l’apertura.

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A darle man forte i due potenti motori dietro i fornelli, i cuochi che dalla cucina mandano ai tavoli i piatti studiati e pregni di gusto, Keisuke Koga e Guglielmo Paolucci. Il primo arriva dal Giappone, passando per Budapest e Bodrum è approdato a Milano mantenendo e offrendo la più radicata tecnica tradizionale orientale. Il secondo ha imparato lavorando con Severino Gaiezza al Gambero Rosso, Antonio Guida al Pellicano, Michelino Gioia, Damiano Nigro e, ancora, Fabio Baldassarre ai tempi dell’Unico, giovane e in grado di spaziare tra cucine molto diverse dicendo sempre la sua.

4 GONG - Keisuke Koga

3 GONG - Guglielmo Paolucci

Il menù cambia sovente e i piatti sono numerosi, la scelta richiede del tempo ma sarà ben speso perchè in tutti appare la creatività sempre supportata dalla tecnica declinata in piatti costruiti e accessibili a tutti senza inutili voli pindarici.

6 GONG - Dim sum d’astice
Dim sum d’astice

Accanto alle proposte consolidate di Gong, entrano in menù periodicamente e secondo le stagioni diverse creazioni innovative, nate grazie alla collaborazione preziosa di tutta la squadra. Noi siamo andati a cena per scoprire la nuova carta disponibile da inizio del nuovo anno. Affidarsi ad uno dei percorsi creati e consigliati dai cuochi può essere scelta buona e giusta.

7 GONG - Hamachi in cupola di fumo 1

Si inizia con qualche assaggio di fine crudità ma non pensate ai soliti molluschi, fanno il loro ingresso la battuta di tonno Balfegò con maionese all’ostrica, tamari e honey cress (un crescione dolce come il miele), il ceviche di spigola all’asiatica che fa incontrare differenti culture con una marinatura di soia, kabosu (agrume verde), tritura di cipolla rossa allo yuzu e peperoncino jalapeno (forte e decisa come il vero piatto peruviano vuole), la delicata ricciola del Pacifico affumicata al momento sotto una cupola di vetro e servita con insalata crescione. Chi ben comincia è a metà dell’opera, il percorso da Gong è appena iniziato ma già è possibile intravedere la fattura pregevole di quest’opera gastronomica.

8 GONG - Raviolo Wagyu 2

9 GONG - Xiao long bao - Copia

È il momento degli immancabili ravioli, il Wagyu ripieno di carne bovina giapponese con salsa al foie gras e tartufo dimostra che i giochi si fanno seri, lo Xiao long bao, un altro raviolo al vapore, contiene carne e brodo bollente inverso (cioè all’interno dello stesso) ed un abbraccio caloroso. Degno di nota è anche il raviolo proibito (non nel percorso) al vapore in pasta di zafferano e ripieno di maiale char siu (salsa barbecue cinese) e tartufo.

10 GONG - Storione agli agrumi
Storione agli agrumi

11 GONG - Hamburger Street Gong 2
Hamburger Street Gong

È tempo di calamaro all’onda asiatica, viene dorato con farina di riso e ripassato al sale e pepe cinese con soffritto di verdure, gustoso e croccante; ma non c’è cena senza un assaggio proteico affidato al Tokyo duck, il petto d’anatra Canard cotto in stile kaiseki con porro grigliato alla salsa di agrumi e foie gras alla piastra. Il percorso sensoriale di Gong dimostra di avere sapori e forza da vendere, anche con menù degustazione più ampi. Uno stile gastronomico originale che attinge dalla tradizione secolare della cucina orientale proiettandola nella modernità esaltando le consistenze, gli ingredienti e le contaminazioni. Assolutamente da tenere in considerazione la scelta di abbinamento al calice perchè permette di divertirsi con gli accostamenti più o meno inconsueti suggeriti dal sommelier. Per tutto il resto lasciatevi guidare da Giulia e dai sapori fusion di Gong, siete in buone mani.

Autore: Giovanni Angelucci

 

Ristorante Gong

Corso Concordia 8, Milano
Tel. +39 02 7602 3873
Mail info@gongmilano.it

Il sito web

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