Iyo, sushi fusion experience a Milano

Tra i ristoranti italiani di cucina giapponese più elogiati, si distingue per i suoi piatti stagionali costituiti da ottime materie prime e un servizio impeccabile. Prerogative che hanno portato al conseguimento della prima stella Michelin.

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La Notizia

La cucina Sushi Fusion a Milano

Tra i locali di culto per la cucina fusion giapponese a Milano, Iyo ottiene sempre maggiore consenso da parte dei foodies cittadini e nazionali, oltreché dalla critica gastronomica, facendo incetta di importanti riconoscimenti in questo finale d’anno. La consacrazione arriva con la prestigiosa stella Michelin al sushi-man Maestro Haruo Ichikawa, insieme ai tre mappamondi della Guida del Gambero Rosso per il secondo anno consecutivo, massima onorificenza per i locali etnici italiani (solo due in Italia nell’edizione 2015).

 

Il progetto parte nel 2007 per volontà di Claudio Liu, quando ancora giovanissimo e dopo essersi fatto le ossa affiancando il padre nella sua attività di ristoratore, decide di scommettere su se stesso aprendo il ristorante Iyo. Da subito punta sull’altissima qualità delle materie prime e sul servizio, attraverso un lavoro costante e puntuale, svolto con l’obiettivo di offrire ai propri ospiti l’eccellenza nei sapori e nell’accoglienza.

 

foto Gianrico Biasi

Negli anni l’attività cresce di pari passo con gli apprezzamenti del pubblico, ciò porta a una prima ristrutturazione dopo 3 anni, alla quale ne seguono altre, fino a giungere all’attuale configurazione. Questa concede particolare risalto a un vero e proprio laboratorio del pesce, dove lo stesso viene lavato, sfilettato, messo sotto vuoto e abbattuto termicamente secondo rigidi parametri, in una sequenza di azioni dove ad ogni gesto corrisponde uno spazio apposito. In questo modo vengono esaltate al massimo le peculiarità delle materie prime che Claudio procaccia personalmente e senza compromessi: non c’è alcuna fretta nella scelta del fornitore, sa bene dove acquistare ogni varietà di pesce, dove trovare quello più appropriato a ogni necessità, in modo da soddisfare pienamente gli standard della cucina.

Un livello di preparazioni elevato, che il maestro Ichikawa concretizza nei suoi piatti giorno dopo giorno, attraverso lo studio continuo della materia, l’esplorazione di nuove combinazioni di gusto e l’ispirazione trovata nel più piccolo dettaglio. Haruo Ichikawa inizia la sua carriera nel 1971, specializzandosi in cucina giapponese. Nel 1990 si sposta in Italia dopo diverse esperienze in Giappone e negli Stati Uniti, iniziando a lavorare come chef in vari ristoranti giapponesi della penisola, tra cui Endo e Origami, fino all’incontro con Claudio Liu, con il quale ha ormai raggiunto un sodalizio perfetto.

Nell’autunno 2013, allo scopo di dotare il ristorante di uno spazio adeguato a supportare uno stile gastronomico in evoluzione, che potesse soddisfare la continua e variegata crescita, viene creato un laboratorio di sperimentazione culinaria affidato allo chef italiano Lorenzo Lavezzari. Eclettico e creativo, fa della sua passione per la cucina una professione nel 2006, diplomandosi alla Scuola del Gambero Rosso di Roma. Dopo un passato come arredatore d’interni per prestigiosi nomi del mondo della moda e dell’industria, Lorenzo sceglie la cucina come luogo di elezione. Conseguito il diploma, inizia una formazione sul campo che lo vede lavorare in diversi ristoranti stellati, accanto a chef del calibro di Igles Corelli, Bruno Barbieri, Mauro Ricciardi. A seguire varca la soglia del ristorante Sadler e poi della pasticceria di Ernst Knam, fino ad approdare nel 2011 al ristorante Iyo di Milano. Qui trova il territorio ideale per dare sfogo alla sua creatività culinaria. Nel tempo libero si dedica all’agriturismo La Carreccia, che ha aperto sui Colli di Luni tre anni fa: una struttura in cui produce sia olio extravergine, che utilizza quotidianamente nei suoi piatti, sia vino come il Lunatico Vermentino Doc.

Crispy temaki

E.v.o. amaebi

Tuna belly+gunkan with truffle

Lo spazio a lui affidato vanta numerose migliorie e novità, in particolare la postazione robatayaki, che va a sostituire la piastra teppanyaki. Robatayaki è il nome del barbecue giapponese, in cui carne, pesce e verdure sono cucinati al momento davanti agli ospiti, nello stesso stile del sushi. Per questo la postazione è totalmente a vista, come del resto tutta la cucina.

Taiyo

Hitsuji

Un’ ulteriore novità viene introdotta nell’autunno 2014 con un’area pasticceria dove vengono studiati e sperimentati nuovi dolci insieme ai pasticceri Paolo e Viviana, con i quali Lorenzo ha ideato un esclusivo menù di dessert. Freschezza, leggerezza ed equilibrio sono le caratteristiche che contraddistinguono ogni nuova ricetta, senza derogare, come nel salato, alla stagionalità degli ingredienti.

Crumble

Tokyo-Milano

Particolare attenzione è stata posta anche nelle bevande, con una carta dei vini che conta un centinaio di etichette. Pensata e creata da Claudio con la collaborazione del sommelier Savio Bina, propone una selezione di rossi e bianchi provenienti dall’Italia, dalla Francia e dal Sud Africa. Spiccano tra le proposte anche alcune etichette di vini biodinamici, tra i quali il Catarratto di Barraco o il Moscato Giallo della Tenuta Manincor.

 

 

 

 

Indirizzo

 

IYO Sushi Fusion Experience

Via Piero della Francesca 74 – 20154 – Milano

Tel: +39 02 45476898

+39 02 45476898

Mail: Info@iyo.it

Il sito web del ristorante iyo

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