Ciro Scamardella è lo chef emergente d’Italia 2016

Ciro Scamardella, giovane cuoco attualmente impegnato nella cucina del ristorante Metamorfosi di Roy Caceres, si aggiudica il titolo di chef emergente d’Italia 2016.

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L'Intervista

Intervista a Ciro Scamardella

Ciro Scamardella è il nuovo Chef Emergente d’Italia il 2016 per Luigi Cremona. Il giovane talento, che al momento lavora nel Ristorante Metamorfosi di Roy Caceres, ha sbaragliato la concorrenza con piatti di tradizione rielaborati con garbo e criterio. Lo abbiamo intervistato al termine del concorso organizzato da Luigi Cremona e Lorenza Vitali.

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Complimenti Ciro, partiamo dai tuoi maestri.

Il primo è stato Paolo Barrale, ma fondamentali anche Anthony Genovese, Martin Barasategui ed ora Roy Caceres

Perchè hai partecipato al Premio Chef Emergente d’Italia di Luigi Cremona?

Non ho mai amato i concorsi, ma una fornitrice del ristorante dove lavoro ha insistito tanto da convincermi. Quando mi ci sono ritrovato dentro ho capito che i miei pregiudizi erano infondati e mi ci sono dedicato con tutta la passione possibile.

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Come hai affrontato la sfida?

Sempre col sorriso. Nella vita ho imparato a prendere il buono da ogni cosa e imparare da ogni persona. In finale l’adrenalina impazzava, ma in fondo ero sereno, perché anche se avessi perso sarebbe stata un’esperienza memorabile.

Ci descrivi uno dei piatti che ti ha fatto vincere?

Di certo la fresella, che mia madre preparava spesso quando ero piccolo e mi è rimasta nel cuore. In questo caso ho aggiunto mozzarella fresca, un pomodoro in due consistenze, pane cafone sbriciolato e ripassato in padella, maionese d’acciughe, acciughe abbattute, tagliate alla julienne e condite con olio e sale.

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Il tuo sogno nel cassetto?

Ricreare in Italia il Nordic Food Lab di Renè Redzepi, un centro per sperimentare le nuove frontiere del cibo in quanto a cotture, tecniche di preparazione etc e condividere i risultati con un team di giovani affiatati. Il progetto sta già nascendo e si chiama “Metaproject”.

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Tutte le fotografie sono di Davide Ricciardiello

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