Inghilterra: re Carlo III vieta il foie gras sulle tavole reali

Da animalista convinto, Carlo III dice no all’alimentazione forzata delle oche: d’ora in poi il foie gras non verrà più servito durante i banchetti della royal family.

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La notizia

La lotta degli animalisti contro la produzione di foie gras è in atto ormai da lungo tempo, specialmente Oltremanica, dove dal 2006 ne è vietata la produzione, ma non la vendita. Ora a schierarsi con gli attivisti britannici c’è anche Carlo III, re d’Inghilterra. Il re animalista, già noto per il suo amore verso gli animali, lo scorso 18 novembre ha infatti bandito il consumo di foie gras a corte.

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Da dieci anni, in realtà, non lo consuma, al punto da estendere il divieto a tutta la royal family non appena salito al trono. La decisione è stata resa pubblica dal suo staff in una lettera inviata agli attivisti del Peta (People for the Ethical Treatment of Animals), con la precisazione che il fegato d’oca non sarà più acquistato né servito a nessuno a Buckingham Palace, così come nella residenza scozzese di campagna di Balmoral, in quella inglese di Sandringham, al castello di Windsor o a quello di Hillsborough.

Il foie gras è messo sotto accusa dagli animalisti poiché per produrlo le oche vivono per lo più rinchiuse in gabbie e vengono sottoposte quotidianamente alla pratica del “gavage”, ovvero l’alimentazione forzata. Di fronte alla scelta di Carlo III Elisa Allen, vicepresidente del Peta, ha commentato: “Confidiamo che altri seguano la guida del Re ed eliminino il foie gras dai menu a partire da questo Natale e oltre”.

Chissà se il prossimo 6 maggio, in occasione della sua incoronazione, re Carlo cederà all’altra richiesta del Peta: utilizzare pellicce sintetiche anziché quelle di ermellino.

Fonte: vanityfair.it

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