Didier Besnard: “Meglio essere chef a domicilio che chef stellato”

“Mi piace il contatto con i clienti. Al ristorante è limitato, quindi ora cucino a domicilio”. Lo chef stellato Didier Besnard cambia completamente vita per riscoprire la gioia dei rapporti umani.

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La notizia

Dopo una carriera costellata di successi e riconoscimenti, il cuoco francese Didier Besnard ha deciso di chiudere il suo ristorante una stella Michelin per intraprendere la nuova avventura di chef a domicilio. “Mi piace il contatto con i clienti, poter parlare con loro della mia filosofia di cucina, spiegare i piatti”, racconta, commentando la sua scelta.

Di fatto, una svolta netta: aveva già ottenuto la stella nel 1982 al ristorante Molen di Dikkert Amstelveen, diventando il più giovane chef stellato dei Paesi Bassi a soli 23 anni, con un team di 18 cuochi e un pastry chef. Tutti traguardi condivisi con la moglie, una pasticcera olandese conosciuta anni prima in un hotel 5 stelle di Ginevra.

Ora l’idea di Besnard è quella di portare a casa dei suoi clienti una cucina di qualità, genuina e legata al territorio. Per lo stesso motivo ha avviato un altro progetto parallelo: si tratta del “Collettivo Gastronomico Rurale”, gestito con il collega Alexandre Cabanel.  Se gli si chiede il perché di questa svolta, la risposta è ben chiara: Lavorare in casa comporta vantaggi significativi: a differenza del ristorante, posso prendermi personalmente cura degli ospiti”.

“Li faccio star bene non solo con la mia cucina, ma anche con la mia presenza: sorriso, gentilezza, buon umore. Mi piace dar loro la sensazione di essere in un ristorante di lusso con uno chef privato. Certo, cucinare tra le mura domestiche non è un compito privo di difficoltà, ma trovo sempre delle soluzioni creative”. Besnard delizierà i suoi commensali con il Clafoutis di porri, la Charlotte di coniglio confit e il suo fegato arrosto: i piatti che ne hanno segnato la carriera e lo accompagnano nel presente.

Fonte: ladepeche.fr

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