Napoli: costretto a chiudere un bar che vendeva alcolici ai minorenni

Dopo l’ennesima denuncia per somministrazione di alcol a minorenni, il Questore di Napoli dispone 60 giorni di sospensione dell’attività per un bar di via Carrozzieri.

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La notizia

Dopo le ripetute denunce di giugno, aprile, gennaio e novembre un bar di Via Carrozzieri a Monteoliveto, Napoli, si è “finalmente” trovato a dover sospendere la propria attività per 60 giorni. L’accusa: somministrazione di bevande alcoliche a minorenni.

Il Questore di Napoli, dopo l’ultimo monito dello scorso 9 luglio, quando i controlli della Polizia Locale nelle aree della movida avevano segnalato per l’ennesima volta il titolare dell’attività, ha disposto la chiusura del locale. Anche in quell’occasione, infatti, il titolare stava servendo una bevanda alcolica a due ragazzi di 14 e 17 anni. Questo è stato solo l’ultimo di numerosi episodi: denunce al ristoratore erano arrivate anche lo scorso 18 giugno, 16 aprile, 21 gennaio e il 27 novembre dell’anno precedente; tutti provvedimenti che vedevano coinvolto non solo il titolare, ma anche il padre, entrambi con la stessa accusa.

Dalle circostanze descritte si evince che nessuno ha mai chiesto ai consumatori un documento di identità “nonostante i caratteri somatici ne evidenziassero la minore età”. Si auspica che questo provvedimento possa essere da monito per molti operatori del settore dell’ospitalità, che adottano una condotta lesiva per la salute dei minori e rischiano di attentare alla sicurezza pubblica.

Fonte: cronachedellacampania.it

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