Pan Pina: il forno spagnolo dove nasce il pane più costoso del mondo

Solo una pagnotta? Non proprio: questo prodotto da forno extralusso è il più costoso del pianeta. Vi sveliamo come si prepara, dove e perché.

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La notizia

La Spagna guadagna un altro primato enogastronomico sfornando il pane più costoso al mondo. 1.480 euro, infatti, è il prezzo della pagnotta creata da Juan Manuel Moreno, proprietario del panificio Pan Pina nel piccolo villaggio di Algatocin nella provincia meridionale di Malaga.  Moreno, che lavora da 14 anni nel forno supportato da un team di 10 persone, racconta di avere avuto l’idea di creare questo pane contenente oro e argento quando si è reso conto che il caffè più costoso al mondo viene servito in un locale di Marbella.

Crediti Saboramalaga,Twitter

La storia inizia nel 2016, quando Moreno sforna la sua prima pagnotta fatta con oro commestibile e la vende a 117 euro, arrivando quell’anno a distribuirne 150.  “Abbiamo usato oro edibile, che è salutare e benefico, se usato nelle giuste proporzioni. Si dice infatti che l’oro sia stato consumato fin dalle antiche dinastie orientali e oggigiorno sia usato nella medicina cinese, così come lo è l’argento”.

Crediti The Mirror

Nel 2017 Moreno realizza un altro tipo di prodotto, utilizzando sempre l’oro come ingrediente, ma questa volta in superficie, “dando alla pagnotta un aspetto bombato”.  Oggi però il record del pane più costoso al mondo è dovuto all’utilizzo non solo dell’oro, ma anche dell’argento, che compare all’interno dell’impasto sia in polvere che a scaglie. Ogni pagnotta pesa solo 400 grammi e il costo degli ingredienti è compreso tra i 900 e i 1.100 euro. Per tutti i pani è utilizzata farina di altissima qualità e il prezzo può variare a seconda del valore dell’oro.

Crediti Pan Pina

Non ho ideato questa ricetta con l’obiettivo di trasformarla in un business, ma alla fine lo è diventata. La mia intenzione era di rilanciare il pane tradizionale di qualità. Il pane più economico è spesso molto meno salutare“. Il motto del panificio Pan Pina è “pane senza fretta”; il prodotto, infatti, viene sottoposto a una lievitazione di 18 ore. “Prendiamo la farina e il lievito madre e li impastiamo con ingredienti selezionati. Seguono diversi cicli di lievitazione: dopo essere stato maneggiato per 30 minuti, il panetto viene tagliato in pezzi che riposano per altri 30 minuti. Quindi le palline assumono la loro forma definitiva e vengono poi lasciate lievitare nuovamente per mezz’ora prima di essere decorate con l’oro e l’argento e stampate con il sigillo di malto. Infine, il pane viene lasciato in frigorifero per rallentare il processo di fermentazione. Dopo 12 ore, va in forno per un tempo compreso tra 40 e 45 minuti”, racconta Moreno alla testata Metropolitan Press.

Crediti Panaderia Pan Pina Algatocin/Real Press

Nel 2020, nonostante il covid, Moreno ha venduto 96 pagnotte; tra i suoi clienti un principe mediorientale che ne aveva ordinate 18 per il suo matrimonio, oltre a clienti russi e cinesi.  Ovviamente, date le cifre da capogiro, il panificio dispone di una cassaforte dove conservare i suoi preziosi ingredienti. Pan Pina però non è solo un forno extralusso: Moreno sforna ben 170 tipi di pane diversi e la vera star del panificio è il pane di grano saraceno e quinoa venduto a 4,20 euro; non poco, certo, ma sicuramente più accessibile.

Fonte: madridmetropolitan.com

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Foto di copertina: Crediti Pan Pina