15 anni di stella Michelin nel piacentino: la cucina “oltre le mode” di Daniele Repetti al Nido del Picchio

Dal 2004 il Nido del Picchio rappresenta una tappa fissa per il territorio di Carpaneto Piacentino. Una storia che inizia dalla passione e continua con la riconferma da 15 anni della stella Michelin. In cucina lo chef Daniele Repetti, in sala sua moglie Lucy Cornwell.

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Nido del Picchio

La storia

Fuori dal turbine delle mode, delle ricerche estreme e della tensione verso il nuovo, c’è la pacata predilezione di uno stile che non teme il tempo. Che del tempo osserva l’evoluzione senza farsi intaccare, senza farsi prendere dalla frenesia che per molti significa energia, mentre per altri uno squilibrio da evitare.

Ecco, in quel fuori sospeso tra l’oggi, il domani e ciò che è stato ieri, si trova il Nido del Picchio. Non solo un ristorante, ma una vera e propria casa. La casa dello chef Daniele Repetti e di sua moglie Lucy Cornwell. Una villetta nascosta tra le abitazioni di un quartiere residenziale a Carpaneto Picentino, il luogo dove ogni giorno si incrociano la loro quotidianità familiare e lavorativa.

Desideriamo trasmettere quel senso di casa per noi tanto importante”, racconta lo chef Daniele Repetti. “Qui non esistono clienti, ma ospiti. Questa è la nostra filosofia, questa è la scelta che abbiamo fatto, perché se decido di andare a mangiare fuori desidero stare bene e concedermi una coccola”.

Il Nido del Picchio rappresenta la realizzazione di un sogno la cui origine risiede nella passione di Daniele per la cucina, in un’avventura nel mondo della ristorazione iniziata con gli studi presso la Scuola Alberghiera di Salsomaggiore, dove ha la fortuna di apprendere da due maestri importanti come i Fratelli Fanzaghi, e continuata con esperienze professionali tra Marileva, Milano e Roma. Sono esperienze che per lui costituiscono un vero e proprio banco di prova.

Roma è anche la città che gli permette di incontrare colei che diventerà compagna nella vita e nel lavoro, Lucy. Si spostano nel piacentino. Si sposano. Nel 2004 aprono il Nido del Picchio, nido di nome e di fatto, che nel corso degli anni cambia insieme a loro, riflettendo un’evoluzione garbata e fedele nella sua essenza.

E sono 15 anni che Daniele e Lucy mantengono la loro stella Michelin, un traguardo che si riconferma e brilla nel territorio di Carpaneto: “Mantenere la stella per noi significa lavorare per fare sempre meglio, cercando di trasformare i punti deboli in forza”.

La cucina

Non amo le mode, non le seguo. Lascio libero di esprimersi il mio gusto”. Così lo chef Daniele Repetti riassume il suo modo di interpretare la cucina. “L’ingrediente è il punto fermo, ti dice come deve essere lavorato ed è importante assecondarne le caratteristiche. Perché il risultato sia di grande qualità deve esserci il prodotto, non solo un’idea. Spesso i miei piatti partono dalla materia prima, è da lì che tutto comincia”.

Crema di fagiolane bianche, uovo fritto, carciofi e tartufo bianco

La mia è una cucina di innamoramento del prodotto, sui cui poi cerco di lavorare in funzione del gusto. Per fare questo penso che condividere idee sia fondamentale, ecco perché coinvolgo anche il mio staff, mi danno ispirazione. A volte loro sono più bravi di me per quanto riguarda le nuove tecniche, sono più portati proprio perché parte di una generazione diversa. Mettiamo in atto uno scambio reciproco”, spiega Daniele.

Spaghettoni all’olio, crema di aglio dolce piacentino e ricci di mare

Nei suoi piatti c’è la tecnica, alimentata da quel senso del buono maturato e allenato negli anni. C’è il territorio, ma senza il freno di un eccessivo classicismo. Ci si accorge fin da subito che non vi è neppure una spiccata contemporaneità. In realtà si fatica a etichettare il suo modo di fare cucina. Forse non serve neppure. Certamente si percepisce solidità e convinzione, insieme a una eleganza che non ricerca la potenza percettiva: “Ritengo che l’eleganza sia la sintesi di piccole sfaccettature e dettagli, spesso più difficili da cogliere”.

Shabu shabu di cervo con cavolo rosso e brodo ai porcini

Quattro i percorsi degustazione, più un menu dedicato ai piccoli. Sono racconti differenti, che narrano le diverse anime culinarie dello chef unite dal fil rouge della delicatezza e dell’armonia, senza dissonanze marcate. Tutti i sapori scorrono fluidi, le note contrastanti non sono la cifra stilistica dello chef.

C’è piacevolezza nel percorso che Repetti studia per accompagnare i clienti alla scoperta della sua narrazione gustativa. Ci sono l’attenzione per le coccole di benvenuto, per il pane che diventa una portata tra le portate, per il dolce saluto finale. Nel mezzo si trova la storia svelata dai piatti.

Pane
Piccola pasticceria

A completare, l’accoglienza e i consigli enologici di Lucy Cornwell, maitre e sommelier dal sorriso morbido e rassicurante. Il risultato è il cammino di un ristorante che tiene il passo contro il tempo, fidelizzando una clientela territoriale che continua a tornare, ma soprattutto rinnovandosi con tocchi cauti e ponderati.

Fondente di cioccolato, pomodoro candito, gelato alla camomilla e gel di Barolo Chinat

“La nostra clientela è principalmente della zona, ciò che abbiamo dimostrato e portato a tavola negli anni ha dato il via al costante passaparola. E oggi più che mai siamo ancora qui”.

Indirizzo

Nido del Picchio

V.le Patrioti, 6- Carpaneto P.no (PC) 29013

Tel. 0523 850909

https://www.ristorantenidodelpicchio.it/