“Niente dipendenti o clienti tatuati nel mio ristorante: creano intimidazione”. Il proprietario del “locale vip” Bedouin scatena la polemica

Il co-proprietario del ristorante Bedouin di Sidney vieta l’accesso alle persone tatuate o vestite con abiti firmati. È polemica sulla costa australiana: le nuove regole sono esposte su un cartello e si estendono anche ai dipendenti.

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La notizia

Molte sono state le polemiche sul Green pass da esibire nei locali e sulle restrizioni imposte ai clienti causa rischio sanitario. In questo caso, però, il problema è un altro: per entrare nel ristorante non bisogna avere tatuaggi o abiti firmati. Sono le nuove regole di Bedouin a Sidney, fra le mete predilette dello star system australiano.

 

Il co-proprietario Julian Tobias, infatti, ha deciso di vietare tatuaggi, gioielli pesanti e loghi di designer in bella vista, sostenendo che potrebbero mettere a disagio il resto della clientela. Il nuovo codice di abbigliamento viene illustrato nel dettaglio su un cartello esposto davanti alla sede, che specifica come i requisiti si estendano anche a tutto lo staff regolarmente assunto.

Julian Tobias- foto da Facebook

La notizia non è di certo passata inosservata. Tra i primi a commentare questa peculiare restrizione, lo chef inglese Michael Mcelroy, a cui i tatuaggi non mancano. “Non ho mai sentito parlare di questa politica in Australia – dichiara – ho tatuaggi sulla testa e sulle braccia e non una volta, quando sono andato a cena fuori, è successo qualcosa di simile fino a poco tempo fa. Adoro mangiare nei ristoranti, quindi prima o poi questo inizierà a influenzare la mia vita quotidiana”.

 

Bedouin è un ristorante diventato famoso come punto di ritrovo delle celebrità sin dalla sua inaugurazione, ai tavoli del locale infatti siedono personaggi come l’attore Scott Eastwood, la cantante Rita Ora e il regista Taika Waititi.

Julian Tobias- crediti Ken Butti

Richard Shields, specializzato in comunicazione e consigliere di Woollahra a Sydney, che inizialmente ha creduto la notizia fosse uno scherzo, ha dichiarato “Le restrizioni potrebbero scoraggiare una grossa fetta di clienti della periferia orientale a tornare nel ristorante. Per quanto riguarda i tatuaggi, personalmente non sono un fan, ma difendo i diritti delle persone ad esprimersi in quel modo”. Il Bedouin non è l’unico locale ad aver vietato l’ingresso alle persone con tatuaggi; sulla Gold Coast, infatti, il Burleigh Pavilion non gradisce i clienti che li esibiscono sul collo.

Fonte: ladbible.com

Foto del locale: Crediti Bedouin Sidney