Nasce il “barman robot” che prepara 300 cocktail diversi, uno ogni 30 secondi. L’invenzione futurista di Mixo-Two

Due cocktail al minuto con la possibilità di scegliere in una lista di 300 proposte diverse. Ecco come funziona la nuova tecnologia di Mixo-Two, moderna “macchina per cocktail” che punta tutto sulla velocità e la standardizzazione.

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La notizia

L’ultima in fatto di bere miscelato arriva da una cittadina francese nell’area metropolitana di Montpellier, dove è stata inventata una macchina in grado di produrre automaticamente 300 cocktail differenti, con una frequenza di uno ogni trenta secondi. Insomma, se in Tempi moderni l’operaio Charlot usciva ubriaco da un’estenuante giornata di lavoro, imbullonando i bottoni agli agenti di polizia, i nasi ai colleghi e perfino i seni a prosperose signore di passaggio, a Castelnau-le-Lez, dove ha preso vita questa straordinaria tecnologia al servizio della mixology, l’amante del bere miscelato rischia di finire a bighellonare, proprio come l’immortale personaggio di Charlie Chaplin.

Naturalmente se volesse seguire i ritmi da tempi moderni della macchina, che automatizza la produzione raggiungendo la media di circa 150 miscelati in un’ora con la possibilità di scegliere fra 300 diversi drink, in modo da accontentare gli amanti dei classici, dei twist, dei twist on classic e di chissà quanti differenti signature. Il Mixo-Two, questo il nome della tecnologia destinata a mandare a casa eserciti di bartender specializzati – quanti ne servirebbero per sfornare 150 cocktail in un’ora? – ha vinto il premio per l’innovazione all’Outdoor Hospitality Equipment Trade Show dello scorso autunno.

Secondo uno studio del 2018 sulle usanze e le preferenze dei consumatori pubblicato da Nielsen, gruppo leader mondiale in studi di marketing, l’82% dei francesi consuma regolarmente cocktail. Questa è stata la scintilla che ha mosso il geniale Vincent Guilbert da Montpellier a sviluppare la tecnologia adatta ad automatizzare la produzione dei drink.

 

Dopo tre anni di ricerca e sviluppo, abbiamo depositato diversi brevetti per questa macchina. Attualmente esistono pre-miscele in commercio, capsule che si associano all’acqua, un po’ come le macchine del caffè, oppure distributori automatici di cocktail senza frigorifero. La tecnologia che proponiamo noi però è totalmente innovativa”, spiega il fondatore dell’azienda Time-Shaker. Mixo-Two ha una capacità di 20 bottiglie ed è in grado di preparare uno dei 300 cocktail preregistrati in trenta secondi. L’unico intervento umano consiste nel tagliare la frutta o gli agrumi, quando le ricette lo richiedono.

Per sviluppare la drink list, Vincent Guilbert si è circondato di esperti mixologist, che lo hanno accompagnato nello sviluppo delle ricette, sia nella scelta che nel dosaggio dei cocktail e, successivamente, durante tutta la loro elaborazione, per garantire la qualità e il gusto de prodotti in uscita. Guilbert ha comunque pensato ad un piano b. Infatti, “quando si preme il comando del cocktail, sullo schermo compare comunque la ricetta con i passaggi da eseguire manualmente”.

Da settembre ad oggi sono stati distribuiti circa 120 macchinari Mixo-Two; ma le previsioni di vendita sono più che positive, perché inizia adesso il periodo più importante dell’anno, con la ricerca di bartender professionisti e delle drink list da impostare in previsione dell’estate. Con la manodopera qualificata sempre più difficile da trovare nel settore ed un numero di posti vacanti stimato intorno alle 200.000 unità “il distributore automatico di cocktail può essere una risposta alle difficoltà che affliggono il mondo dell’hotellerie e della ristorazione”, suggerisce non senza malizia Vincent Guilbert. Certo è che la standardizzazione del cocktail più che possibile diventerebbe a questo punto inevitabile.

Fonte: 20 minutes.fr

Foto: Crediti Mixologiq- Mixo-Two