Dove mangiare a Reggio Emilia: fra paste ripiene, salumi e Lambrusco, i migliori ristoranti di cucina tipica locale

Paste ripiene, cotechino, bolliti e un vino unico come il Lambrusco: Reggio Emilia vanta una selezione di prodotti tali da soddisfare anche i palati più esigenti. Qui una lista di indirizzi dove gustare le migliori eccellenze del territorio.

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I migliori ristoranti di Reggio Emilia

Reggio Emilia porta già nel nome una garanzia, quella di una regione piena di bellezza e bontà di cui la provincia è ottima testimone. Produzioni genuine, specialità il cui gusto varca ogni confine, tra paste ripiene a base di sfoglia fatta solo di uova, farina e mani sapienti e tanto altro, tra cui salumi, cotechino, zampone, il carrello dei bolliti. Non manca un’importante produzione di vini di notevole livello, tra i quali la fa da padrone il Lambrusco.

Crediti Marco Parisi

Nel comprensorio reggiano di Scandiano c’è un’azienda dalle radici antiche come Casali Viticultori che produce 12.000 bottiglie di Lambrusco Reggiano DOP “Storico”, da un uvaggio che comprende un 60% Lambrusco Salamino, 30%, di Lambrusco Maestri e una residua percentuale di Malbo Gentile, con una bella etichetta che racconta con una grafica stilizzata le origini del Lambrusco, dal lavoro della terra alla cura della vigna in un paesaggio che ospita piccoli borghi fortificati, antichi castelli e torri su speroni di roccia. Fresco ed elegante nei profumi, un colore rosso rubino intenso dalle classiche sfumature violacee, tra sentori floreali e fruttati come la violetta di campo -con quelli più fruttati che ricordano more, lamponi e ciliegie.

Crediti Marco Parisi

Al palato si ritrovano grande freschezza e un corpo snello, ma non privo di struttura e notevole persistenza. Inutile dire quanto sia azzeccato abbinarlo alle specialità locali, come vino che non ha paura di affrontare un’esperienza a tutto pasto. Dove trovarlo? Abbiamo scelto per voi tre ristoranti della provincia che ci hanno colpito per la loro originalità.

Osteria in Scandiano

L’Osteria in Scandiano ha sede in un luogo incantevole e fa parte della più antica associazione culinaria in Italia come l’Unione Ristoranti del Buon Ricordo. Villa Palazzina è una villa con parco che risale al XV secolo, ristrutturata con cura e gusto. Si sono trasferiti qui dal centro del paese qualche anno fa Andrea e Simone Medici, cresciuti nel locale di famiglia fin da piccoli, trasformando i loro momenti di gioco in esperienza: un percorso naturale da figli d’arte che li ha portati ad apprezzare i pregi di una gastronomia curata e del servizio.

Nelle bellissime, calde sale affrescate i due fratelli -rispettivamente chef e maître del ristorante- accolgono gli ospiti con savoir faire e un’ottima cucina in cui si possono trovare proposte tradizionali e piatti più creativi, tutti sotto il minimo comun denominatore di un’alta qualità. Tra i piatti creativi ecco in stagione gli ottimi ravioli verdi ripieni di mortadella aromatizzata al tartufo nero estivo; non si può però rinunciare però, con un buon calice di Lambrusco accanto, ai salumi con ‘il’ gnocco fritto fragrante e profumato o ancora ai meravigliosi cappelletti in brodo di cappone. Come sostengono i fratelli Medici: “Occuparsi di cucina, sala e cantina significa occuparsi di persone: ospiti, colleghi, familiari e collaboratori. Per questo il nostro mestiere si alimenta di rispetto e competenza, senza nessuna eccezione.”

Ravioli mortadella e tartufo

Indirizzo: Via Palazzina, 40, 42019 Scandiano (RE)

Ristorante Arnaldo- Clinica Gastronomica

“La mia, cari miei, è una medicina per l’anima e per lo spirito. Mangiar qui fa bene alla lingua e allo stomaco. E anche all’amicizia.” Parole di Arnaldo Degoli, fondatore nel 1936 della celeberrima Clinica Gastronomica, ristorante premiato con una stella dalla guida Michelin e da sempre in auge tra gli appassionati della tradizione. Al piano terra di una locanda storica come l’Aquila D’Oro, sotto il porticato ad archi di fronte all’antico forte nella piazza centrale di Rubiera, si trova un ambiente di grande fascino, caldo e accogliente.

Crediti Fruitecom

Tutto sembra rimasto come un tempo, con il personale di servizio elegante nelle divise d’antan, la pasta fresca tirata a mano dalle rezdore e che si trasforma in golosi tortelli, cappelletti e tagliatelle, per non parlare dei sontuosi carrelli dei bolliti dai quali escono tagli di carne eccellenti, accompagnati da salse, mostarde e il ricco purè di patate. Tutto avviene sotto gli occhi vigili di Roberto Bottero, classe 1966, chef e nipote del fondatore che dopo una laurea in economia e commercio e anni di esperienza come sommelier ha iniziato a prendersi cura del locale di famiglia. Come non pensare a un Lambrusco che si abbini in maniera ideale a piatti ricchi di gusto e sapori intensi, come quelli che si incontrano in questo piccolo paradiso dei buongustai che vive ormai da più di ottant’anni?

Indirizzo: Piazza Ventiquattro Maggio, 3, 42048 Rubiera (RE)

Ca’ Matilde

“Da bambino ho deciso che avrei fatto il cuoco e non ho mai cambiato idea. Fantasia, tecnica e sapori di casa: la mia cucina racconta la mia storia, chi sono e cosa desidero trasmettere. I piatti a Cà Matilde cambiano ogni giorno. Perché in questo viaggio esiste una sola regola: tornare diversi da come si è partiti”. Un casale ristrutturato con grande cura, la locanda con sei belle camere e il ristorante: tutto nel verde della campagna, tra le tranquille colline di Matilde di Canossa.

Crediti Marco Parisi

Si trova a Quattro Castella la casa dove Andrea Incerti Vezzani e la moglie Marcella accolgono i loro ospiti che nella bella stagione possono cenare anche in giardino. Un ambiente di raffinata, sobria eleganza: qui lo chef, autodidatta e appassionato coltivatore di un grande orto secondo i principi steineriani della biodinamica, propone una cucina raffinata che si muove in modo creativo e contemporaneo senza mai dimenticare la tradizione del territorio e una profonda cultura contadina.

Crediti Marco Parisi

Si tratti di carne o di pesce, Incerti Vezzani ha sviluppato un alto senso del gusto che rispetta in modo rigoroso l’andamento delle stagioni. Ecco perché i piatti cambiano col cambiare degli ingredienti disponibili e al posto del classico menu alla carta si trovano diversi menu degustazione con piatti che varrebbero la pena di essere tutti assaggiati, come per esempio il tortello di broccolo lavagnino con zucca, olive e Parmigiano Reggiano, oppure il filetto di suino in crosta di pane con verza, canossello e mela cotogna, magari con una bottiglia di Lambrusco vicino.

Indirizzo: Via della Polita, 14, 42020 Quattro Castella (RE)

Foto di copertina: Crediti Marco Parisi