La Michelin sbarca in Russia e premia solo i ristoranti di Mosca. Tutte le stelle della nuova guida

Oltre 500 ospiti hanno assistito nella Zaryadye Concert Hall, nel cuore di Mosca, alla presentazione della prima Guida Michelin 2022 dedicata alla capitale moscovita. Tante soddisfazioni e qualche disappunto.

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La Rossa è giunta nella Madre Russia e ha premiato, al momento, soltanto i ristoranti di Mosca, portando così un grande riconoscimento al (rapido) sviluppo della cultura gastronomica russa delineatasi negli ultimi vent’anni. La storia e le tradizioni uniche della regione, formate dalla varietà di prodotti locali di alta qualità provenienti dall’Estremo Oriente, dalla Repubblica dell’Altai, dal Mar Nero e dal nord-ovest della Russia, hanno ispirato chef di talento per creare qualcosa che evidentemente è rintracciabile solo nel loro grande paese d’origine.

“La Guida Michelin e Mosca condividono un momento storico con l’annuncio della selezione della Guida Mosca 2022. Gli ispettori sono stati particolarmente colpiti dalla qualità dei prodotti. La Russia offre una meravigliosa gamma di espressioni locali: dalle coste del mare alle foreste selvagge, dalle erbe profumate ai frutti di mare di alta qualità…c’è così tanto da scoprire”, ha detto Gwendal Poullennec, direttore internazionale delle Guide Michelin. “Grazie agli scambi culturali tra la Russia e l’Europa, l’Asia centrale e il Medio Oriente, i buongustai potranno sperimentare pasti autentici, saporiti e indimenticabili”.

69 le insegne recensite con 2 ristoranti illuminati da 2 stelle (Artest e Twins Garden), 7 ristoranti con 1 stella (Beluga, Biologie, Grand Cru, Sakhalin, Selfie, Savva, White Rabbit) e 3 con la Green Star (Twins Garden, Biologie di chef Ekaterina Alehina, Björn di chef Nikita Poderyaghin), oltre a 15 locali Bib Gourmand.  Il Twins Garden dei gemelli Ivan e Sergei Berezutsky ha ricevuto due stelle, così come Artest del gruppo russo Novikov con lo chef Artem Estafev. I valorosi fratelli, che nel loro ristorante con tanto di laboratorio stanno rivoluzionando la cucina russa, dicono a gran voce: “è stato uno dei giorni più felici della nostra vita! Abbiamo partecipato ad un evento storico per Mosca e il per il paese intero. La guida più autorevole del mondo ha mostrato che a Mosca ci sono dei validi ristoranti e dei cuochi capaci. E non parlo di noi, parlo di tutti i ragazzi che sono stati menzionati in guida, sul palco c’erano settanta colleghi a rappresentare il grande lavoro degli chef. La Michelin ci ha fatto capire che cosa dovremmo fare nei prossimi anni, cosa ancora manca, e questo serve non solo a Mosca ma anche ad altre città dove si spera la guida arrivi tra poco, San Pietroburgo in primis. Felici? Infinitamente! Non abbiamo mai immaginato di ricevere ben due stelle in un colpo solo, ci sembravano irraggiungibili”.

E lo chef Artem Estafev dell’altro bistellato Artest, su cui in pochi avrebbero scommesso sulla piazza russa (e non solo), afferma “il nostro percorso non è semplice, per qualcuno dovremmo ancora dimostrare che meritiamo questo enorme riconoscimento, forse, ma lo accettiamo e lo faremo, se ci sarà bisogno. Da adesso, però, sappiamo cosa valiamo!”.

E poi c’è lui, Vladimir Moukhine di White Rabbit, su cui in tanti hanno scommesso e che invece porta a casa “soltanto” una stella, meno di quanto ci si aspettasse per un cuoco così capace ed entusiasmante, che da oltre un decennio lavora per diffondere la cultura enogastronomica russa: “l’arrivo della Michelin è molto impegnativo per tutto il mercato, e per noi in particolare. Abbiamo fatto enormi sforzi per anni per portare la nostra gastronomia sulla scena mondiale, e forse ora le nostre preoccupazioni saranno ripagate. Sono molto felice per Anatoly Kazakov e Alexey Kogai e per le loro prime stelle nei ristoranti Selfie e Sakhalin. Spero comunque che il nostro Chef’s Table (ristorante con tavolo unico nello stesso palazzo del neo stallato White Rabbit, ma che vive di propria anima) venga notato l’anno prossimo (in guida non compare), considerato che lì stiamo lavorando in maniera davvero interessante e importante”.

E a proposito del ristorante Selfie, presente a Mosca già da sette anni, il giovane cuoco Anatoly Kazakov dice: “è importante preservare la motivazione nel lavoro, facendolo ogni giorno e sempre meglio. È per questo che sono felice, perchè questa stella rappresenta un nuovo inizio che ci darà ulteriore ispirazione e motivazione. Penso che l’arrivo della guida sia qualcosa di forte per l’industria intera, i nostri ristoranti faranno in modo di migliorarsi e gli chef saranno più diligenti nel proprio lavoro. Questo ci ha fatto capire che tutto è possibile e a tutti può succedere”. La Russia è diventata così il 33° paese ad avere una pubblicazione Michelin dedicata, l’assegnazione delle stelle ai ristoranti moscoviti creerà ulteriori condizioni per lo sviluppo del turismo gastronomico e aumenterà l’attrattività di Mosca. Un investimento da parte del governo russo di diversi milioni di euro.

Foto della premiazione: Crediti Natasha Polska