Quando l’eredità non pesa, ma sublima: Fabio Abbattista e la melodia del gusto di Leone Felice all’Albereta

In uno dei luoghi più prestigiosi della Franciacorta, la trasversale offerta della famiglia Moretti attira (e accoglie) tutti coloro che amano il buono e il bello. A dirigere la melodia del gusto c’è il talentuoso Fabio Abbattista, executive chef del ristorante Leone Felice Vista Lago.

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Albereta Relais & Chateaux

Di Franciacorta ne avrete bevuto certamente tanto e di livello, visitando forse anche le cantine sparse in questa ricca porzione di terra lombarda, ma siete sicuri di aver fatto tappa in una delle realtà più meritevoli della zona? La fama la precede, è L’Albereta Relais & Châteaux, adagiata sulle rotonde sinuosità della collina Bellavista, immersa nel paesaggio suggestivo della Franciacorta.

La parola più azzeccata è proprio trasversalità: qui si è accolti tra giardini botanici, sculture, vigne antiche, ristoranti, SPA con trattamenti wellness, tutto con un ideale di benessere alla base.

La famiglia Moretti, da sempre legata a queste terre e già leader nel mondo vinicolo e dell’ospitalità con realtà come Petra, Tenuta La Badiola e Teruzzi in Toscana, Sella & Mosca in Sardegna, le cantine Bellavista e Contadi Castaldi proprio qui in Franciacorta, il resort L’Andana nella Maremma toscana, il 23 settembre del 1993 creò questo gioiello presentando ai propri ospiti le sue prime 9 camere, situate nel corpo della Villa e nella Torre Bellavista.

La lungimiranza di Vittorio Moretti è oggi incarnata dalle figlie Francesca e Carmen, dove quest’ultima è Vicepresidente del gruppo Terra Moretti e Amministratore Delegato della Divisione Terra Moretti Resorts, vera regista e sceneggiatrice dell’opera L’Albereta. Il gusto e il culto del piacere la portarono addirittura a creare un sodalizio, come molti ricorderanno, con il Maestro Gualtiero Marchesi, che qui stanziò per vent’anni.

Oggi le camere sono ben 53 e la struttura si snoda attraverso cinque edifici: l’originale villa padronale, la Torre Bellavista, unita alla più recente Torre Contadi Castaldi attraverso la già esistente Casa Colonica con il suo loggiato, e infine la nuova Torre del Lago inaugurata nel 2002.

Qui tutto è dettaglio, bellezza diffusa, piacere a tutto tondo, dilatamento dei sensi, alta godibilità nelle forme che ognuno preferisce. Un luogo scelto, come detto, da un pubblico ampio e trasversale perché ampia e cangiante è l’offerta. Di certo chi non è incline alla bellezza non godrà delle meraviglie a disposizione, come dell’offerta per pancia e testa servita nel ristorante Leone Felice Vista Lago.

Leone Felice Vista Lago

A dirigere la melodia del gusto c’è il talentuoso Fabio Abbattista, classe 1977 di Molfetta: prima di assumere la guida delle cucine de L’Albereta, a capo di una brigata di una decina di giovani cuochi, è stato sous-chef al fianco di Fabio Baldassarre al Ristorante Unico di Milano (stella Michelin a soli sei mesi dall’apertura), e si è formato nelle cucine del Cavalieri Hilton di Roma, nei bistellati Square Restaurant di Londra e Le Gavroche con Michel Roux, nel Le Spoon a Parigi con Alain Ducasse, oltre che nel Roof Garden Restaurant dell’Hotel Gran Bretagna di Atene.

Coppa di maialino arrostita, radice di prezzemolo e albicocche

Ad Abbattista è stato assegnato un ruolo non facile, quello di ereditare e traghettare la cucina de L’Albereta nel post Gualtiero Marchesi; il sorridente cuoco pugliese lo ha fatto con maestria e oggi si trova, con merito, alla guida del nuovo Leone Felice Vista Lago (d’Iseo).

Un ristorante dove si erge (ça va sans dire) il dettaglio, la cura, l’attenzione e la precisione (speciale il lavoro dello studio di progettazione MORE di Valentina Moretti) dalla mise en place alle proposte di una cucina buona, accessibile e di qualità.

Amouse Bouche

Le materie prime arrivano in gran parte dalla Franciacorta, sono acquistate in piccole quantità e con frequenza, per garantire sempre freschezza e stagionalità. Un ritorno alle origini, da cui prendere sempre spunto per un’esistenza però sicuramente nel presente, in cui l’eredità non pesa ma sublima e inorgoglisce, puntando sempre sull’identità vincente di un cuoco che è stato ponderatamente scelto, in grado di parlare ampiamente del territorio ed essere sempre preciso nella pulizia del gusto.

Abbattista Morbido di seppia e intingolo Mediterraneo
Tonnarelli cacio e pepe, granchio e agrumi confit
Pancetta di maialino tostata con scampi Istriani, latte e kren

Sono esempi i piatti come il crudo di ricciola con salsa di pesche e pomodorini gialli, salicornia e capperi, la linguina “Mancini” con bottarga di muggine e battuto di pomodori alla brace, i tortelli di coniglio arrosto e scarola, acciughe e capperi, il polpo B.B.Q con patate schiacciate e maionese al tè nero affumicato.

Rombo, patate levistico e alghe
Piccola pasticceria

O il galletto alla diavola con salsa “spicy” da applauso, presente nella carta del pranzo, più leggera e informale ma altrettanto ricca e stimolante.

Che sia un week end romantico, un pranzo fuori porta, un momento gaudente con amici o famiglia optando per la proposta di soggiorno Chef’s Table experience , L’Albereta Relais & Châteaux vi delizierà e convincerà.

Foto: Crediti Albereta Chalais & Resort

Indirizzo

Ristorante Leone Felice- Albereta Relais & Chateaux

Via Vittorio Emanuele, 23 – 25030 Erbusco (BS)

Tel. +39 030 776 0550

Sito web