È finita l’era dei camerieri? In sala solo robot: nella Silicon Valley il primo ristorante con staff non umano

Il fine dining più tecnologico del mondo? Roger, ristorante d’albergo fresco d’inaugurazione nella Silicon Valley, che ha trovato un espediente geniale per sostituire parte dello staff di sala con dispositivi elettronici performanti.

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La Notizia

Dove, se non nella Silicon Valley, poteva nascere il primo ristorante in cui i camerieri sono sostituiti da robot? La notizia ha dell’incredibile: poche settimane è stato inaugurato a Mountain View l’Ameswell Hotel, un hotel indipendente con annesso il ristorante Roger. Sia la struttura alberghiera che il locale sono stati sviluppati per rendere omaggio al vicino centro storico di ricerca Ames della NASA.

Crediti Ameswell Hotel
Crediti Ameswell Hotel
Crediti Ameswell Hotel

“I robot attualmente operativi nella nostra struttura (l’Ameswell ne ha due, con un terzo in arrivo, ndr) hanno imparato gradualmente a familiarizzare con le dinamiche del servizio. All’inizio hanno mappato l’intero ristorante. In un secondo momento è stata effettuata un’operazione di rodaggio tramite sistemi computerizzati e sono state installate delle apposite piattaforme per l’intelligenza artificiale: una vicino al patio e una accanto al bar, due delle aree più trafficate del ristorante”.

Crediti Ameswell Hotel
Crediti Bear Robotics
Crediti Ameswell Hotel

“I robot rimangono lì, dove i camerieri “umani” (che potrebbero presto essere affiancati da altri dispositivi elettronici) depositano piatti sporchi e posate; a intervalli, si preme un pulsante che fa dirigere il robot fino alla lavastoviglie, dove deposita tutto. Una volta svolto il suo lavoro, torna alla base. È davvero un processo molto semplice“, spiega Jacky Li, responsabile del reparto Food & Beverage dell’hotel.

Crediti Bear Robotics

L’idea alla base dei robot non è quella di sostituire completamente i lavoratori, ma piuttosto di usarli come aiutanti, in modo che i dipendenti possano dedicare più tempo all’interazione con gli ospiti anziché dover lasciare la sala ogni cinque minuti“, prosegue Li. Per ora i robot non vengono ancora utilizzati per servire, ma Li non vede l’ora di provarli in altri contesti: Ci sono molti modi in cui possiamo usare i robot, questa è solo la punta dell’iceberg”.

Crediti Ameswell Hotel

Dall’apertura di Roger, poche settimane fa, i robot hanno avuto molto successo tra i commensali: “Una famiglia è tornata per la seconda volta, i loro figli non vedevano l’ora di rivedere i robot. All’inaugurazione siamo partiti in sordina, ma ogni dubbio era già stato fugato in fase di sperimentazione. Abbiamo sottoposto i macchinari a ogni test possibile e immaginabile: mettigli un tavolo davanti, rovescia una sedia sul suo cammino, fallo passare attraverso la folla e il robot troverà sempre un modo per arrivare dove deve andare, senza creare disagio fra i commensali“, afferma Li.

Crediti Ameswell Hotel

Quella di Roger è una vera innovazione tecnologica nel mondo dell’ospitalità; almeno per ora, però, lo chef è una persona in carne ed ossa (Christian McCallion, ndr), che ogni sera dalle 18:00 alle 22:00 inizia il suo turno nelle cucine del ristorante. Speriamo questo non cambi!

Fonte: eater.com