La fattoria più bizzarra del mondo: in un bunker di guerra a Londra i vegetali crescono sottoterra

Immaginati per la vita al di fuori del pianeta, questi orti sotterranei potrebbero sfamare la popolazione nei prossimi 30 anni. L'energia utilizzata è rinnovabile al 100% e gli organismi crescono in ambiente protetto.

0
60
La notizia

Non tutti sanno che in uno sperduto sobborgo di Londra si trova uno degli orti più grandi del Regno Unito, in grado di produrre un cospicuo numero di ortaggi per la capitale. Dal 2015, la società Growing Underground ha infatti occupato uno degli otto rifugi antiaerei della Seconda Guerra Mondiale, utilizzato dalla popolazione durante i terribili bombardamenti nazisti, per coltivare prodotti privi di pesticidi. La fattoria, se così vogliamo chiamarla, è interamente al chiuso. Quanto di più lontano dai tradizionali mezzi di coltivazione e raccolta delle verdure.

Il progetto è arrivato sul mercato inglese come una bomba, presentando i prodotti freschi della prima “fattoria sotterranea al mondo“. Gli imprenditori Richard Ballard e Steven Dring hanno immaginato di incrementare l’economia verde della città, utilizzando il tunnel antiaereo che si trova 10 piani sotto il livello del suolo. Un’opportunità incredibile resa possibile dalle moderne tecnologie per la coltivazione delle piante. L’energia utilizzata per far crescere e prosperare gli alimenti è rinnovabile al 100%. I clienti possono aspettarsi forniture di verdure da insalata, come il crescione e la rucola, nonché di erbe aromatiche, come il basilico tailandese, l’erba cipollina, persino l’aglio, direttamente dal sottosuolo londinese.

Ballard è stato in grado di realizzare questa utopica realtà, utilizzando tecnologie come il riscaldamento a LED e l’acqua riciclata. Gli spazi di Growing Underground sono una visione futuristica con file di serre verdi, stabilizzate sotto una luce dai cromatismi viola. A partire dal 2019 è possibile, inoltre, visitare gli spazi della farm in continua crescita, situati negli otto tunnel lunghi 91 metri ciascuno, che componevano il rifugio. I vegetali crescono in un ambiente completamente privo di suolo. I vegetali sono coltivati su moquette riciclate, sostenuti da 18 ore di illuminazione a LED e con inaffiamento automatizzato.

Prima della pandemia, l’attività era così redditizia da impiegare nove dipendenti a tempo pieno. E tornerà ad esserlo. L’agricoltura urbana è destinata a essere uno dei settori in più rapida espansione, destinata a diventare essenziale per economie mondiali e per il rifornimento di materie prime vegetali. Growing Underground ha avviato partnership per la vendita al dettaglio con il gigante dei supermercati M&S e con Whole Foods. Rifornisce inoltre di insalate alcuni ristoranti stellati della Capitale inglese.

L’anno scorso Forbes ha riferito che per allinearsi ai crescenti bisogni della popolazione, la produzione alimentare dovrà aumentare del 70% nei prossimi 30 anni. Per questo le fattorie indoor diventeranno vitali, offrendo una soluzione al problema della produzione di materie prime vegetali. Non è un caso che l’agricoltura indoor sia stata citata da molti organismi globali come una delle soluzioni più realizzabili ed efficaci. La tecnologia idroponica a clima controllato di Growing Underground garantisce una resa pari a quella di 60 raccolti l’anno. L’agricoltura tradizionale è invece soggetta a problemi ambientali e di approvvigionamento, che un ambiente controllato può mitigare. Inoltre, cosa da non sottovalutare, l’agricoltura indoor riduce la necessità della deforestazione, creando spazi flessibili in luoghi abbandonati come un bunker antiaereo della Seconda Guerra Mondiale.

Ci sono infine altri vantaggi ambientali. Erbe come il coriandolo, che provengono tradizionalmente da climi più caldi come il Marocco, possono essere prodotte in questi ambienti controllati, risparmiando miglia aeree e emissioni di CO2. L’azienda è ora alla ricerca di una seconda tranche di finanziamenti per aprire un altro orto indoor di periferia. “Posso immaginare siti come questo in tutti i principali centri urbani”, ha affermato il responsabile delle operazioni di Growing Underground Alex Hamilton-Jones. “Il futuro sarà costellato da tante farm indoor o sottoterra. Immaginate per garantire vita e prosperità alle colonie al di fuori del pianeta, potranno invece aiutare a sfamare la popolazione terrestre con colture sostenibili e deliziose”.

Fonte: euronews.com

Foto: Crediti Growing Underground