Artifex, la montagna racchiusa in un menu. Tina Marcelli esalta i sapori delle Alpi nell’incanto del resort Feuerstein

Percorsi benessere, gite in fattoria ed esperienze gourmet sono i punti focali dell’offerta di Feuerstein, resort mozzafiato immerso nell’incanto della Val di Fleres. Un paradiso senza eguali per gli amanti della montagna in tutte le sue declinazioni.

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Il resort Feuerstein

La Val di Fleres, in cima all’Alto Adige in direzione Brennero e quasi in odor di Austria, rappresenta una di quelle pochissime oasi di natura alpina dove la presenza dell’uomo sembra incidere in misura minima, con la scarsa presenza di impianti di risalita, i piccoli borghi nei quali perfino lo spaccio di alimentari è difficile da trovare e la sensazione palpabile di essere capitati in un piccolo universo a se stante, con i ritmi lenti degli abitanti che muovono verso i campi per lavorare la terra e i gesti quotidiani di vita contadina.

Stupisce, e non poco che, di contro, proprio in fondo alla valle, isolato ma anche perfettamente integrato nel contesto alpino, sia nato un resort di una certa dimensione, il Feuerstein, il quale nel sottotitolo evidenzia bene le sue principali caratteristiche: Family, Nature (e noi aggiungiamo pure gourmet con l’indirizzo dell’Artifex), senza dimenticare il lato wellness ben rappresentato da piscine, saune, percorsi e massaggi, oltre alla sala per praticare lo yoga e perfino una palestra al coperto che all’occorrenza si può utilizzare come campo da basket, da calcio a cinque o da pallavolo. In questo senso l’imprenditore Peter Paul Mader, che ha realizzato la struttura, ha fatto le cose per bene.

Il Feuerstein raccoglie l’interesse di famiglie con bambini al seguito che trovano nelle comode stanze o nelle piccole baite a due piani l’habitat ideale per una vacanza perfetta, tra svago e montagna, per grandi e piccini. Il ristorante principale funziona per le classica formula della mezza pensione e per le colazioni, ma è anche accompagnato da uno, più piccolo, che all’occorrenza serve i bambini e da quello gourmet per momenti di cucina d’autore; le serate nel dopo cena o all’ora dell’aperitivo sono spesso allietate da musica dal vivo, oppure si gioca a freccette o a biliardo e ci sono anche le molteplici opportunità di vivere gli spazi esterni, con un ricco parco giochi. Come se non bastasse, l’instancabile proprietario del Feuerstein sta già immaginando quello che accadrà a partire dalle prossime settimane e per i prossimi anni.

A breve il maso alle spalle del resort sarà convertito in una vera e propria fattoria con animali, al fine di rendere l’esperienza degli ospiti più vicina al contesto alpino, ma in seguito sarà la volta di altre residenze costruite non troppo lontano, all’esterno della struttura e, infine, l’importante modifica dell’intero comparto riguardante la ristorazione dell’albergo.

 

Con il progetto di ampliamento del ristorante gourmet (attualmente l’Artifex conta su sedici coperti) e una maggiore attenzione verso la cucina di ricerca e fine dining. Un progetto a dire il vero già partito da qualche tempo grazie all’impegno della cuoca Tina Marcelli che ha subito sposato le idee del proprietario del resort. I risultati, non a caso si sono manifestati quasi subito, con le buone recensioni soprattutto da parte dei media di lingua tedesca (come accaduto con il giornale Falstaff) e il riscontro positivo e in costante crescita della guida Gault Millau.

Il ristorante Artifex

Trentaquattrenne spigliata e alla guida di un team per buona parte al femminile, Tina Marcelli può contare su un background professionale solido, giocato perlopiù tra alberghi mitteleuropei che hanno portato a una solida base con molta Francia, tra suggestioni alpine dettate da erbe, materia prima locale, buone relazioni con i produttori delle vallate altoatesine e una passione per la cucina dell’estremo oriente, che fa capolino di tanto in tanto fra le pieghe del menù degustazione.

Sì, perché con le riaperture la cuoca ha deciso di passare da un scelta più variegata della carta a un menu degustazione ben definito che però ha margini di modifica a breve.

Attualmente racconta molto di piatti dalla chiara classicità transalpina, con foie gras e astice ad insinuarsi tra le digressioni carnivore locali (la tartare di manzo prima e il cervo a seguire), e dove si manifesta la volontà di stuzzicare il palato con le fermentazioni.

E ancora, con trasgressioni asiatiche, con il curry, con impertinenti paste ripiene che sono un viaggio verso il mare (i ravioli, forse da snellire nella pasta e nelle dimensioni, sono accompagnati da vongole e cozze) e molte altre intuizioni figlie di una passione della cuoca piuttosto eterogenea.

Quando non è la carne a farla da padrone, l’Alto Adige si nota soprattutto nei dettagli, nella scelta delle aromatiche, in ciò che offre la natura nelle diverse stagioni, ma è sempre presente sotto diverse forme a seconda dell’estro della cuoca.

La stessa Val di Fleres, non troppo lontano dall’Artifex, consente, per i più curiosi, una visita al Krautergarten Wipptal per incontrare il simpatico Benhard Auckenthaler ed entrare più in profondità nel mondo infinito delle erbe e dei fiori.

Nei suoi giardini aromatici, che hanno anche una valenza didattica, si incontra un universo fatto di menta, lippia, foglie di lamponi, salvia, melissa, timo, fiori di girasole e molte altre curiosità che poi vengono trasformate in infusi, sciroppi, tisane, liquori e perfino in prodotti cosmetici e saponette in vendita in un piccolo punto vendita dove è possibile avventurarsi anche in degustazioni.

Ovviamente si tratta di prodotti naturali, realizzati seguendo criteri biologici, con raccolta a mano ed essicazione veloce, per mantenere intatte le proprietà e l’aroma delle piante.

Foto: Crediti Benedetta Bassanelli

Indirizzo

Feuerstein Nature Family Resort & Ristorante Artifex

Indirizzo: Pflersch, 185 – Brenner – Sudtirol

Tel. 0472.770126

www.feuerstein.info