Non solo pesce crudo: siete pronti per il sushi roll di cicale?

Il sushi roll con cicale fritte, avocado e formaggio cremoso potrebbe accompagnare un aperitivo serale. Interessanti anche le cicale in tempura e la fonduta di cioccolato con frutta e cicale.

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La Notizia

Sdoganata ormai l’idea di ricorrere in un futuro prossimo agli insetti edibili per ridurre l’impatto ambientale sulla produzione di food, è ora il tempo della divulgazione consapevole e di trovate audaci ma fattibili, per rendere tale idea più appetibile. Non solo metaforicamente. Fioriscono quindi ricette e piatti che, in forme classiche, presentano al loro interno insetti e animaletti che solo per tradizione i paesi occidentali non hanno mai preso in considerazione come cibo. Eppure, come insegnano le ultime ricerche, oltre ad essere poco costosa la loro produzione vanta un basso impatto ambientale: niente a che vedere con le altre forme di allevamento intensive. Senza trascurare l’alto valore nutritivo delle carni.

Crediti Michael KarasNorthJersey.comUSA Today NetworkSipa USA.

Superati pertanto i pregiudizi e incamerate nuove conoscenze a livello nutrizionale, la sfida adesso è sul fronte del gusto: occorre individuare piatti a base di insetti che possano risultare appetibili -o meglio, non allontanarsi troppo dalle aspettative dei consumatori- in modo da facilitare il loro ingresso nel mercato e nelle abitudini alimentari. Dal New Jersey arriva la notizia che Cortni Borgerson, docente di Antropologia alla Montclair State University, dove si occupa di risorse alimentari naturali, sostenibilità e sicurezza del cibo, grande amante degli insetti in cucina, ha messo a punto tre divertenti ricette con le cicale “periodiche”, quelle che nelle settimane di luglio e agosto scandiscono le afose giornate estive con il loro canto stridulo.

L’autrice della ricetta- crediti Cortni Borgerson

Tra queste spicca il sushi roll di cicale, la classica preparazione giapponese che intorno a un cuore di pesce (solitamente salmone, tonno o gambero) pone un rivestimento di riso e lo confeziona con l’alga nori. Nel caso specifico, però, il roll è fatto con cicale fritte, avocado e formaggio cremoso. Più o meno la stessa composizione di un roll con i gamberi, anche per croccantezza. Borgerson ha detto di aver assaggiato per la prima volta le cicale nel corso di un viaggio in Madagascar, trovandole deliziose. Consiglia di congelarle per mezz’ora, prima di friggerle in padella o di bollirle in pentola per ripassarle poi in forno. Andrebbero trattate più o meno come molluschi: una metafora apprezzabile usata dalla Borgerson che rimanda a un cibo familiare, più vicino alle nostre abitudini, smorzando un po’ il senso di diffidenza nei confronti della ricetta.

Crediti Cortni Borgerson

La cosa interessante è che le cicale non hanno bisogno di preparazioni complesse per essere cucinate a dovere, né di essere sbucciate. Un po’ come i gamberetti piccoli e teneri. Possono tra l’altro essere aggiunte ai piatti, come un ulteriore ingrediente. Pensiamo magari a una Cesar Salad con l’aggiunta di cicale fritte. Anche bar e cocktail bar potrebbero utilizzarle al momento dell’aperitivo come variante salata, sostitutiva o in accompagno alle classiche patatine, olive o noccioline. Lo stesso sushi roll di cicale potrebbe in fondo essere inteso come un accompagnamento per un aperitivo serale. Se però tale ricetta non fosse comunque di gradimento, la studiosa americana ne ha messe a punto altre, sempre dedicate a questo insetto edibile: le cicale in tempura, fritte nella pastella giapponese, e la fonduta di cioccolato con frutta e cicale. Peccato che negli Usa le cicale periodiche siano tornate ad affacciarsi dopo 17 anni di assenza. Non certo un momento ideale per decidere di rientrare in territorio americano.

Fonte: Wired