Hey Güey: uno spicchio di Messico sulla terrazza vista Roma del The Chapter

L’Hotel Chapter Roma schiude il suo nuovo rooftop tra arte, design e una cucina messicana tradizionale ma d’autore, che l’executive chef Davide Puleio ha voluto affidare al colombiano Victor Cuenca Lopez abbinati ai cocktail del nuovo bar manager Joy Napolitano.

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La Notizia

Il Messico, nell’immaginario collettivo, è sinonimo di calore e colori, siesta e allegria, sombreros e margaritas ghiacciati, cactus e peones, riso e fagioli neri! In poche parole il Messico è sinonimo di spensieratezza. Questo clima di festa è quello che troviamo nel nuovo terrazzo dell’Hotel Chapter Roma di Marco Cilia, che ha voluto rompere i cliché dell’Hôtellerie di lusso, riuscendo a mantenere l’equilibrio magnetico tra eleganza e irriverenza.

Da qualche settimana infatti ha inaugurato Hey Güey, il rooftop panoramico dal concept interamente consacrato al Messico. Un’oasi gourmet immersa in un giardino subtropicale che ti trasporta con la mente, e i sensi, sulle coste messicane dell’Oceano Pacifico, per risplendere tra i tetti e le cupole del centro storico.

In questo periodo in cui non ci si allontana mai troppo da casa, l’idea di una terrazza che sogna l’Oceano Pacifico, le spiagge di Acapulco e i profumi di Puerto Escondido, standosene nel cuore della Capitale, nasce dal desiderio di far viaggiare soprattutto i romani. Anche solo idealmente, tra empanadas d’autore e drink al mezcal – spiega Marco Cilia”.

La terrazza accoglie i clienti con musica e un panorama mozzafiato: dal Teatro Argentina all’Altare della Patria, fino alla vicina Sinagoga Roma si rivela in tutta la sua bellezza. L’arredamento è nei toni caldi della terracotta, in quelli festosi del giallo acceso e risplende di ogni sfumatura del turchese. Fiori di cactus, fichi d’India e piante grasse incorniciano il bancone a isola sormontato da una sgargiante insegna al neon con la scritta Life’s better on top e dove il nuovo bar manager Joy Napolitan, ha messo a punto una drink list che rende omaggio ai distillati messicani e ai profumi d’estate.

Ma è l’Ape Piaggio azzurra, trasformata in Food Truck, a colpire l’attenzione non solo per il colore ma soprattutto perché è la una postazione dove lo chef colombiano Victor Cuenca Lopez prepara i piatti del suo menu messicano, realizzato sotto la supervisione di Davide Puleio, executive chef dell’Hotel Chapter Roma (che sta lavorando sull’apertura del suo nuovo ristorante all’interno dell’albergo prevista il 15 settembre ndr). “Quando ha iniziato a prendere forma l’idea di questa terrazza estiva in stile messicano ho subito creduto che il progetto fosse assolutamente nelle corde di Victor Cuenca Lopez, che ho voluto qui all’Hotel Chapter come sous chef, e che in questo menu ha potuto esprimere e valorizzare la sua ricerca su una tradizione gastronomica che gli è vicina”, commenta lo chef Davide Puleio.

Il menu è semplice e agile ma fatto in casa e bene a base di piatti riconoscibili a cominciare dalle chips di platanos, il “cugino iperproteico della banana ma molto più salutare”, accompagnato con maionese chipotle (una maionese con peperoncino secco e affumicato, pomodoro e cipolla) e le totopos (e non nachos) ovvero una tortilla fatta in quattro e fritta, come vuole a tradizione della bancarelle messicane che davano una seconda vita agli “avanzi”, accompagnati con un ottimo guacamole homemade (avocado, lime, cipolla rossa , pomodoro crudo, peperoncino e olio).

Fragranti e leggere le Empanadas di carne moneda, ovvero panzerotti di pasta ripieni di carne macinata e soffritto di peperoni dove prevale, tra le spezie, la paprika, e Empanadas di papas con patate, piselli e cumino accompagnate dalla tipica salsa pico de gallo (un trito fresco di pomodori, cipolla e peperoncini verdi dolci tagliati a pezzetti piuttosto piccoli, coriandolo e tequila).

Non mancano i tacos in molte golose varianti: taco del mar con pescato del giorno, come l’ombrina marinata con leche de tigre, accompagnato con pico de gallo, mais al vapore, pepe di avocado e maionese chipotle su una tortilla di mais viola; taco de Berenjena Pibil, dove la protagonista assoluta è la melanzana; il Pollo Pibil, una tortilla di mais con pollo cotto in stile Pibil, ovvero cotta sotto terra avvolta nelle foglie di platano, avocado, cipolla rossa marinata, lime e salsa rancera) scovato invece tra i ricettari dello Yucatán; il tacos al Pastor, una tortilla di mais con spalla di maiale marinata, ananas grigliata e marinata nel peperoncino, cipollotto, coriandolo e mayo cipotle “una ricetta che ha origine arabe perchè i pastor, ossia i pastori, nell’immaginario messicano erano gli arabi, maestri del kebab. La preparazione di questo tacos, infatti, è molto simile a questa lavorazione solo che all’agnello i messicani preferiscono il maiale e il manzo. Marinati a lungo e tagliati a fette sottili, poi arrotolati in una sorta di spiedo gigante che viene adagiato nel forno e lasciato cuocere per circa sei ore a bassissima temperatura e altissima umidità. La carne diventa tenerissima e l’effetto finale è esattamente quello di un gustosissimo kebab” spiega Victor. 

Victor Cuenca Lopez ha esplorato le ricette tipiche recuperandone nomi, storie e curiosità, per poi impreziosirle dalle tecniche dell’alta cucina: “Ho messo a punto una carta il più fedele possibile alla vera tradizione messicana, nel massimo rispetto di una cultura gastronomica che io in parte già conoscevo e sentivo vicina. Ma che invece all’estero riesce difficilmente a farsi apprezzare nella sua autenticità. Ho cercato di rendergli giustizia”. 

Fino a settembre quindi ci saranno le proposte messicane di Victor che andrà poi ad affiancare l’executive chef Davide Puleio nel nuovo ristornate all’Hotel Chapter dove porterà anche questa esperienza culinaria particolare.

Foto: crediti di Hotel Chapter Roma

Indirizzo

Hotel Chapter Roma- rooftop

Indirizzo: Via di S. Maria de’ Calderari, 47

www.chapter-roma.com