Financial Times: due tra le migliori botteghe gastronomiche del mondo sono a Roma, ecco quali

In “The 50 greatest food stores in the world”. Le chiama “Food Store” il Financial Times che qualche settimana fa ha pubblicato un articolo dove indicava le 50 migliori botteghe del mondo. Tra queste, due si trovano a Roma.

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La Notizia e Intervista

Le chiama “Food Store” il Financial Times che qualche settimana fa ha pubblicato un articolo dove indicava le 50 migliori botteghe del mondo. In The 50 greatest food stores in the world viene stilata una lista con città come Beirut, Berlino, Londra, New York, Santa Monica e Singapore ma anche Milano, Morbegno, Venezia, San Miniato e Roma.

Il pezzo indica chiaramente che, da qualche anno, la tendenza sta cambiando: c’è una riscoperta dei valori e un nuovo senso di collettività che ha modificato le abitudini d’acquisto con la riscoperta dei negozi sotto casa o di quartiere quali panettieri, fruttivendoli, macellai e gastronomie anche a causa del lockdown del marzo 2020. Nelle botteghe è stato riscoperto il rapporto umano e sociale penalizzato da questo particolare periodo storico: il cliente si è sentito rassicurato. Lo dicono anche i numeri che hanno registrato un più 80% per i fruttivendoli, più 30% per le macellerie e un più 50% per alimentari e gastronomie. 

Quindi non è un caso che una testata giornalistica a tema economico e finanziario come il Financial Times si sia occupato di questo settore, Food Store, Emporium, Delicatessen o Alimentari che dir si voglia, capace di valorizzare la storia del prodotto e la lavorazione tradizionale e rivalutare il legame che si instaura tra la bottega di fiducia e il cliente.

Per il Financial Times 2 tra le 50 Migliori Botteghe del Mondo sono a Roma: Beppe e i suoi formaggi e Roscioli Ristorante Salumeria. Queste le interpretazioni del giornale britannico.

“In accordo con la scrittrice gastronomica Rachel Roddy, questo negozio accogliente nel quartiere del Ghetto è la principale bottega gastronomica della città. Il proprietario, Beppe Giovale, proviene da una famiglia che dal 1600 produce formaggi in Val di Susa e nell’alpeggio estivo del Colle del Piccolo Moncenisio, sulle alpi francesi. Dalle loro capre, pecore e mucche di razza rara si producono decine di formaggi spettacolari tra cui primo sale, ricotta e si possono trovare anche salumi di prima qualità, vino e pasta” – Ajesh Patalay.

“I fratelli Alessandro e Pierluigi gestiscono una delle migliori vetrine della città, con altre persone della famiglia Roscioli presenti anche alla cassa, che versano lo spumante e creano persino delle playlist (vanno forti sui classici anni ’70). La selezione di salumi e formaggi, italiani e non, non ha rivali. C’è una selezione di vini ricercata e moderna, per gentile concessione del sommelier Maurizio Paparello. I cibi confezionati, dalle acciughe del Cantabrico e tonno gourmet alle verdure sott’olio (verdure marinate in olio di oliva) ai classici kit di pasta romana (carbonara, amatriciana, cacio e pepe) sono i migliori”. MS

Scopriamo brevemente i due indirizzi romani dove è necessario passare almeno una volta nella vita se si viene nella città della Grande Bellezza.

La formaggeria con enoteca e cucina nel Ghetto ebraico di Roma prende il nome da Beppe Giovale, pastore Piemontese e proprietario – insieme alla moglie provenzale Juliette – della bottega nel cuore della Capitale. Qui propone una ricca selezione al banco di formaggi piemontesi a latte crudo Giovale Formaggi di produzione propria – ottenuti da latte di animali allevati esclusivamente allo stato brado nel rispetto dei principi della biodiversità – da degustare, anche a tavola, accompagnati da un bicchiere di vino naturale. Non mancano conserve, olio d’oliva, pane e dolci.

Beppe e i suoi formaggiRoscioli invece è una delle botteghe storiche di Roma gestita, oggi, da Alessandro e Pierluigi, due fratelli che portano avanti con sapienza e amore la tradizione, anticipando le esigenze enogastronomiche e focalizzandosi con grande passione sulla grande qualità delle proposte (negli ultimi anni si è unita all’attività di famiglia anche la sorella Maria Elena). Nel 2002 Alessandro e Pierluigi hanno trasformato la pizzicheria di famiglia in una raffinata e polifunzionale bottega gourmet con cucina, accompagnata da una cantina con più di 2.800 vini italiani e internazionali. La proposta del Ristorante in Via dei Giubbonari è incentrata non solo sulla tradizione, ma anche sulla ricerca e la semplicità. Piatti classici romani vengono affiancati a divertenti viaggi fuori dalla Capitale, con prodotti di eccellente qualità non solo made in Italy, selezionati negli anni con grande cura, perché, come dice il motto Roscioli: “Prima della cucina…c’è la materia prima”.

Commentiamo con loro questo importante riconoscimento in un botta e risposta singolare e divertente.

Che effetto fa essere considerati tra i migliori bottegai del mondo?
Beppe: E’ una bellissima soddisfazione, soprattutto perchè questo riconoscimento arriva in un momento così particolare. L’ho preso come una bella ricompensa per la passione che la mia famiglia ha sempre messo nell’allevamento degli animali e nella produzione dei formaggi e per il lavoro che facciamo in Bottega. Certo, ho dovuto spiegare a mia mamma, che ha più di ottanta anni e continua a fare le tome, cos’è Financial Times… non è stato semplice.

Alessandro: Avere riconosciuti del genere è per noi motivo di grande soddisfazione. E’ un bel riconoscimento, che mette in risalto l’attenzione che abbiamo da sempre nel nostro lavoro e che ci dice che stiamo procedendo nella giusta strada, nonostante il periodo difficile per il nostro settore.

RoscioliQuale è il vostro valore aggiunto?
Beppe: Noi Giovale siamo allevatori e produttori di formaggi a latte crudo in Piemonte da quattrocento anni. Tutte le nostre vacche hanno le corna, sono al pascolo e il latte che fanno è giallo, non bianco. Da sempre facciamo i mercati e anche nella nostra Bottega Beppe e i suoi formaggi di Roma cerchiamo di portare questa qualità e questo spirito.

Alessandro: La famiglia. Tutto è iniziato con mio padre Marco, quando dalle Marche si è spostato a Roma per lavoro. Io e mio fratello Pierluigi siamo cresciuti fra il forno in Via dei Chiavari e l’alimentari di Via dei Giubbonari. Era l’unico modo per vederlo e stare insieme. Con il passare degli anni a pizzicheria è diventata una Salumeria con cucina, al forno si è aggiunto un laboratorio. E poi il Caffè pasticceria e la Rimessa per gli amanti del vino e delle esperienze informali. E ora, da un po’ di anni anche nostra sorella Maria Elena è entrata nel progetto. I nostri locali sono le nostre case.

Beppe e i suoi formaggiChi sono i vostri clienti? Cosa apprezzano di voi? Gli stranieri cosa chiedono? Cosa vi riconoscono.
Beppe: Nei nostri banchi in Italia e in Francia, come nelle fiere alle quali partecipiamo, incontriamo tutti. Credo che la gente riconosca il nostro essere produttori appassionati. Beppe e i suoi formaggi è a Roma nel centro storico e quindi abbiamo una clientela di italiani e stranieri che vengono a cercare l’autenticità dei sapori e la magia del Ghetto.

Alessandro: I nostri clienti sono cambiati durante la pandemia. I romani sono tornati numerosi, prima avevamo una grossa fetta di clientela straniera. Oggi siamo un locale frequentato in gran parte dai romani e in una percentuale minore dagli stranieri amanti della ricerca gastronomica e della qualità. 

RoscioliCome si fa a mantenere “viva” una bottega e a non farsi sopraffare da centri commerciali, supermercati ed e-commerce?

Alessandro: Con l’aggiornamento continuo. Cerchiamo sempre prodotti nuovi. Puntiamo sempre ad avere un rapporto umano con le persone che varcano la nostra porta. Spesso quanto aggiungiamo un prodotto al nostro bancone immaginiamo anche chi potrebbe essere interessato, oppure chi entra ci dice “fai te”. 

Beppe: Puntando certamente sui rapporti umani. Non siamo e non saremo mai un’organizzazione perfetta, ma i nostri dipendenti, come gli artigiani e i produttori con cui lavoriamo, sono spesso degli amici.

Beppe e i suoi formaggi

Come è cambiato il vostro lavoro?
Beppe: L’allevamento e la produzione dei formaggi non sono per nulla cambiati e, per la verità, abbiamo cercato di non fare troppe rivoluzioni nella nostra bottega. Giusto qualche preparazione per permettere ai nostri clienti di tornare a casa con un pò di Beppe e i suoi formaggi pronto da gustare.

Alessandro: Negli anni il nostro lavoro è cambiato. Ci sono state persone che ci hanno stimolato a fare sempre meglio, dalla famiglia agli amici. La pizzicheria di quartiere si è evoluta, ma anche la zona in cui siamo stimola e porta a voler fare sempre una grande qualità.

Definite il lavoro di bottegaio.

Alessandro: Aprire casa propria. Girare la chiave e creare un’esperienza sartoriale a chi varca la porta del nostro locale.

Beppe: Cercare belle persone e magnifici prodotti, alzare la serranda ogni mattina, guardare la gente negli occhi e sorridere.

Beppe e i suoi formaggi

Il mondo delle botteghe esercita ancora oggi un fascino notevole su molte persone. Secondo voi per quale motivo?
Beppe: Il mondo delle possibilità infinite, quello di internet e dei prodotti scelti con un click, è talvolta deludente, le botteghe buone sono un posto raro e privilegiato, nel quale le persone possono sentirsi coccolate e stimolate, scegliere assaggiando e comprendendo cosa c’è dietro a un odore e un sapore.

Alessandro: In una bottega è possibile trovare diverse cose. Non ci si annoia mai a guardare un bancone. Chi entra da noi ha svariate combinazioni possibili per vivere la propria esperienza.

RoscioliIl cibo/piatto che più vi rappresenta.
Beppe: Il cibo è senz’altro la toma di pecora a latte acido, una ricetta tradizionale della nostra famiglia, che mio nipote Alain fa con una passione crescente. La si può descrive soltanto dopo un bell’assaggio. Il piatto sono i Tajarin fatti con il burro Giovale e la Giallina, uno dei nostri formaggi più caratteristici.  

Alessandro: Il nostro nome è Salumeria Roscioli. I salumi quindi. Oltre a questi anche i formaggi, proveniente da varie parti del mondo. E poi il vino. In cucina spaziamo da piatti della tradizione a idee più divertenti e contemporanee. Ma tutto sempre incentrato sulla qualità e sul prodotto. Perché come diciamo sempre “Prima della cucina…c’è la materia prima”.


Un buon motivo per venire a trovarvi?

Alessandro: Per vivere a Roma un’esperienza vera, dove lo spirito tipico della Capitale viene arricchito da un team preparato e da proposte extra territoriali.

Beppe: Se vi piacciono i formaggi e le emozioni gastronomiche forti ci trovate in Bottega.

Beppe e i suoi formaggi

Se non aveste fatto i bottegai cosa avreste fatto?
Beppe: Quello che facciamo da sempre e che continueremo a fare: gli allevatori – produttori di formaggi e i cercatori erranti di bontà.

Alessandro: Da piccolo avrei voluto fare il pompiere.

Le foto di Roscioli sono di Maurizio Camagna | Le foto di Beppe sono di Andrea Di Lorenzo 

Indirizzi

Beppe e i suoi formaggi

Via di santa maria del pianto 9a, 00186 Roma

tel. +39 06 68192210

 

Ristorante salumeria Roscioli

Via dei giubbonari 21, 00186 Roma

tel. +39 06 6875287